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La teologia della creazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco INVERNIZZI   
Teologia17-12-2009 - Con frequenza il Papa affronta il tema della Creazione che già nel celebre libro-intervista Rapporto sulla fede con Vittorio Messori, nel 1985, quando era Prefetto della Congregazione per dottrina della fede, aveva indicato come questione centrale. Anche nel Messaggio per la Giornata della pace del 2010 è ritornato sul punto, invitando a rispettare il creato, a prendere sul serio i pericoli del cambiamento climatico, della desertificazione, del degrado dell’ambiente a causa di uno sfruttamento squilibrato da parte degli uomini, ma senza mai dimenticare che queste legittime esigenze non devono diventare il pretesto per fare passare un’ideologia ambientalista che favorisce «una visione egualitaristica della “dignità” di tutti gli esseri viventi». Infatti, l’uomo è stato creato «custode e amministratore responsabile del creato» e il fatto che abbia abusato di questo ruolo non significa che possa «abdicare» dalla responsabilità che gli è stata affidata.


Viene in mente il Sessantotto, quando l’abuso d’autorità di molti docenti o genitori servì da pretesto per tentare di distruggere la necessità dell’educazione e il ruolo stesso dell’educatore. Così il principio di autorità è stato gravemente compromesso proprio partendo da abusi reali (o anche presunti), così come il “caso pietoso” è sempre stato il pretesto per colpire ferocemente principi scritti nella natura di ogni uomo, come il diritto alla vita e la centralità della famiglia, fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna. Come sempre, in questi ultimi 40 anni, l’obiettivo di queste forze della distruzione è l’uomo, così come è nella realtà e come è stato descritto dalla filosofia greca e cristiana, cioè creato a immagine e somiglianza di Dio, signore del creato, essere spirituale e corporeo, né angelo né bestia.

 

Una concezione dell’ambiente rivoluzionaria, ispirata all’etnocentrismo e al biocentrismo – sono parole di Benedetto XVI – vorrebbe negare questa concezione dell’uomo e inserirlo, semplicemente, all’interno della terra, come uno degli elementi di essa, senza alcuna differenziazione gerarchica. Sempre pensando al Sessantotto, la terra viene concepita da questa ideologia come una sorta di assemblea permanente, senza gerarchia, senza differenze e ruoli gerarchici che distinguano i minerali dagli animali e dagli uomini, senza differenze di ruolo, senza neppure differenze sessuali se passerà l’ideologia di genere, una terra dunque concepita come una divinità nella quale tutto si annulla in un egualitarismo totale.

 

Per cui bisogna ritornare alla teologia della Creazione, scrive spesso il Papa. Se n’è accorto il vescovo di Trieste, mons. Giampaolo Crepaldi, presentando il primo rapporto sulla dottrina sociale della Chiesa dell’Osservatorio internazionale card. Van Thuan. Perché la Creazione? Perché è l’origine di tutto e permette di cogliere le caratteristiche del piano di Dio sugli uomini, un disegno d’amore e di salvezza, che vuole la felicità di ogni creatura, ma prevede differenze, gerarchie, sussidiarietà. Tutte cose che il pensiero nichilistico oggi dominante rifiuta e non vuole neppure vedere o sentirne parlare.

 

L’idea di Creazione e la stessa lettura dei primi libri della Genesi sono invece profondamente educativi. Richiamano il principio di trascendenza e ci aiutano a comprendere che siamo stati creati dal nulla, ma destinati all’eternità, e che siamo chiamati a vivere insieme ad altri simili a noi, con i quali instaurare relazioni e costruire rapporti che migliorino la vita della comunità. Allora parole come gerarchia, autorità, differenza, che la cultura dominante dal Sessantotto in poi ha espunto dal suo vocabolario se non per metterne in luce gli aspetti negativi, ritorneranno ad avere un significato non demonizzante, come invece avviene oggi.
Ancora una volta il Papa indica una strada, difficile, non politicamente corretta, ma percorribile. E soprattutto che porta veramente alla salvezza.

 


 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 09:06
 

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