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NEWS 30 gennaio 2015    
Addio a Charles Townes, il premio Nobel per la fisica che si inginocchiava di fronte al mistero di Dio

di Francesco Agnoli

 

E’ morto Charles Townes. Il Corriere della sera lo descrive così:

«Scienziato poliedrico e interessato ai rapporti fra scienza e religione, è stato uno dei pionieri nel campo dell’astronomia a infrarossi. Insieme a un team di colleghi fu il primo a scoprire molecole complesse nello spazio ed è accreditato per aver determinato la massa di un buco nero supermassivo al centro della Via Lattea».

Vediamo qualcosa di più riguardo ai suoi interessi al rapporto scienza e fede.

Charles Townes aveva vinto il Premio Nobel per la Fisica nel 1964; era membro della Pontificia Accademia delle Scienze; aveva vinto anche il Premio Templeton, per «contributi alla comprensione della religione». Ricevendo il Templeton aveva dichiarato che «lo sviluppo concreto della scienza fu possibile grazie alla religione monoteista»  e che «lo stesso concetto di un universo governato in modo ordinato da un Dio era un presupposto per lo sviluppo delle leggi scientifiche». È stato autore di un saggio, La convergenza tra scienza e religione, pubblicato su IBM Journal Think e sul Mit Alumni Journal. In Italia ha partecipato al Meeting di Rimini del 2009.

Ha detto: «Credo fermamente nell’esistenza di Dio, basandomi sull’intuizione, sulle osservazioni, sulla logica, e anche sulla conoscenza scientifica» (C.H. Townes, A letter to the compiler T. Dimitrov, 24/05/2002; «La scienza, con i suoi esperimenti e la logica, cerca di capire l’ordine o la struttura dell’universo. La religione, con la sua ispirazione e riflessione teologica, cerca di capire lo scopo o significato dell’universo. Queste due strade sono correlate. Io sono un fisico. Anch’io mi considero un cristiano. Mentre cerco di capire la natura del nostro universo in questi due modi di pensare, vedo molti elementi comuni tra scienza e religione. Sembra logico che a lungo i due potranno anche convergere» (C.H. Townes, Logic and Uncertainties in Science and Religion, in Proceedings of the Preparatory Session 12-14 November 1999 and the Jubilee Plenary Session 10-13 November 2000)

«Ci si potrebbe chiedere: dove è Dio? Per me è quasi una domanda inutile. Se credi in Dio, non vi è alcun particolare “dove”, Lui è sempre lì, ovunque, Egli è in tutte queste cose. Per me, Dio è personale ma onnipresente. Una grande fonte di forza, Egli ha fatto una differenza enorme per me» (C.H. Townes, Making Waves, American Institute of Physics Press, 1995).

«La religione è stata molto importante nella mia vita. Sono sempre stato ispirato e guidato dalla religione» (Il Sussidiario, 26 agosto 2009).

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