domenica 26 maggio 2019
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NEWS 5 maggio 2019    di Andrea Zambrano
“Cristiani uccisi come polli, nessuno se ne accorge”

“Cristiani uccisi come polli in Nigeria, presidente Trump fai presto”. Il drammatico appello arriva dall’arcivescovo Matthew Man-Oso Ndagoso, titolare della diocesi di Kaduna in Nigeria. È un appello che rivela un vero e proprio genocidio di cui la grande stampa, ma anche molti cattolici occidentali, non si accorgono. “Centinaia di cristiani sono stati uccisi negli ultimi mesi e interi villaggi cristiani sono stati spazzati via, mentre la comunità internazionale resta in silenzio – ha detto Ndagoso in un’intervista a giornale americano Lifesitenews -. Proprio ora, mentre vi parlo, è arrivata la stagione delle piogge e gli abitanti del villaggio che ci forniscono il cibo hanno paura di andare alle loro fattorie perché saranno rapiti e poi saranno uccisi”.

Un genocidio in piena regola, dunque, che adombra il sospetto della pulizia etnica in corso. Gli attacchi ai cristiani infatti sono alimentati da motivi religiosi e etnici: “Si tratta di attacchi mirati contro i villaggi cristiani da parte degli estremisti Fulani che restano impuniti nonostante la Costituzione nigeriana salvaguardi la libertà e l’uguaglianza di religione”

Il vescovo ha però specificato che negli stati del nord-ovest della Nigeria, dove i musulmani sono in presenza attorno al 98% della popolazione, la Sharia permea interamente il sistema legale. A questo si aggiungono tassi di analfabetismo elevatissimi. In questo contesto “i cristiani sono una piccolissima minoranza che purtroppo agli occhi di alcuni non conta”.

L’arcivescovo Ndagoso si è così appellato all’amministrazione Trump e all’intera comunità internazionale per aiutare il governo nigeriano a garantire la sicurezza per il suo popolo.

“Ho sempre detto: il primo dovere di ogni governo al mondo è quello di proteggere e salvaguardare la vita e la proprietà dei propri cittadini. Ma posso dirvi che nel nostro paese non è così, specialmente nel nord-ovest. I cittadini vengono uccisi come polli e non c’è più molto tempo”, ha ribadito.

Ma qui è in atto una vera e propria persecuzione religiosa. E lo conferma questo riferimento alla presenza musulmana: “Penso davvero che si tratti di un’ingiustizia sistemica perpetrata da oltre un secolo. Fin dall’era post-coloniale, la maggior parte dei leader qui sono musulmani, e penso che non sia stato fatto abbastanza per placare l’odio per i cristiani e i seguaci delle religioni tradizionali”.

Spicca il silenzio generale dei principali mezzi di comunicazione che stanno tacendo sull’intensa persecuzione dei cristiani nella Nigeria.


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