giovedì 22 agosto 2019
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NEWS 12 agosto 2019    di Redazione
Mogli cattoliche tradizionali, lo stile di vita di una catto-donna

Prosegue il tormentone estivo del Timone sulle Mogli cattoliche tradizionali cercasi, modello 2019“ Arriva la folle cattolicità di Cristina. Oltre al ferro da stiro c’è di più… E tu cosa intendi per “moglie cattolica tradizionale”? Scrivi a redazionetimone@gmail.com  (no perditempo, massimo 3.000 battute spazi compresi).

Sono Cristina, ho 34 anni, sono sposata e ho 3 figli… sto con mio marito da quasi 18 anni, più di metà della mia vita e sono una moglie cattolica tradizionale (ma vengo da una famiglia finto cattolica NON tradizionale – divorziati e risposati)

Mi sembra di essere ad un incontro di “mogli cattoliche tradizionali anonime”..

Definire la moglie cattolica “tradizionale” ad essere sincera mi fa un po’ sorridere, soprattutto se penso al fatto che in quell’etichetta spesso rientrano (secondo l’idea del mondo) donne tristi, vestite come suore, succubi del marito, che non hanno potere decisionale all’interno delle mura domestiche, figuriamoci all’esterno… le classiche donne casa e chiesa, come se fosse un accoppiamento negativo.

In realtà ho scoperto che sono tutte spiritose, alla moda (il giusto), aperte al confronto in casa e fuori.

Con la conversione piano piano la mia visione è cambiata e se dovessero definirmi come una moglie cattolica tradizionale non avrei nulla in contrario perché può avere un’infinità di sfaccettature…

Sono cattolica, seguo e condivido ciò che dice la chiesa, il catechismo, ma dietro tutto questo c’è di più.

Posso essere tradizionale anche se dopo un’intera giornata con i bambini, dopo cena decido di farmi un giro in auto da sola con la musica a tutto volume (ehm… dai Reale o The sun a gruppi metal), oppure vado ad allenarmi al campo di tiro (si, tiro con l’arco e lo amo!).

Posso essere tradizionale anche se nonostante sia mamma a tempo pieno decido di riprendere gli studi per conseguire quel diploma che da ragazza non ho preso perché avevo la testa altrove… (4° e 5° anno da privatista).

Adoro leggere e scrivo recensioni di vari generi, guardo la tv commentando con le amiche via wathsapp le puntate di Temptation island e rendendo partecipe di tutto ciò mio marito seduto accanto, perché ovviamente le “treshiate” le guardiamo insieme, giochiamo ai videogame di ogni genere quando non ci sono i bambini…

Faccio la mamma a tempo pieno perché ho la grossa fortuna di poterlo fare, non per essere tradizionale, ma perché amo farlo e voglio essere presente per i bambini, con la scuola e quant’altro..

Faccio la rappresentante di classe e la catechista, il prossimo mese ho una gara di tiro con l’arco storico in abito medievale.

Essere moglie cattolica tradizionale significa fare tutto questo e mettere al centro e prima di tutto Cristo, affidare ogni azione a lui, fidarsi di lui nei momenti di sconforto e in quelli di gioia, pregare quotidianamente, parlare con Dio, andare a messa e approfittare del turno da chierichetta della figlia maggiore per andare anche ad una messa infrasettimanale…

Significa prendere decisioni insieme al proprio marito, discutere, mettere sul tavolo i problemi e fare di tutto per trovare una soluzione, prendersi una serata ogni tanto e uscire da soli e godersi qualche ora come coppia parlando, ridendo e scherzando.

Non significa essere perfette, certe volte si sbarella pure con marito e figli ma si riparte ogni volta.

Cristina, www.stiledivitadiunafolledonnacattolica.com


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