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NEWS 29 novembre 2019    di Giuliano Guzzo
Se molti cattolici non ci credono, indovina chi crede nella Presenza Reale?

Come dovrebbe essere noto, il dogma della presenza reale afferma che – nella celebrazione dell’eucaristia – il pane e il vino sui quali viene pronunciata la preghiera eucaristica diventano a tutti gli effetti il corpo e il sangue di Gesù Cristo crocifisso e risorto, quindi realmente presente nel sacramento celebrato. Si è volutamente detto «dovrebbe» perché, in casa cattolica, c’è ben poca chiarezza su questo pur fondamentale aspetto.

Lo rilevava già un sondaggio di anni fa – da cui traspariva che il 50% dei cattolici americani considera la presenza di Gesù nell’eucaristia solo simbolica – e lo ha purtroppo confermato una più recente e grave indagine del Pew Research Center, che ha fatto emergere come, negli States, solo un terzo dei cattolici creda che la comunione sia il corpo di Cristo. Ma se i cattolici stanno smettendo di credere al dogma della presenza reale, chi ci crede ancora senza dubbi?

Si è posto questa domanda su The American Conservative – in modo intelligentemente provocatorio – l’intellettuale Rod Dreher, l’autore del fortunato saggio L’Opzione Benedetto. Ebbene, la risposta è stata ancora più sconvolgente della domanda. Se infatti c’è di sicuro qualcuno che crede alla presenza reale, senza esitazioni di sorta, quel qualcuno è il satanista. Per suffragare questo punto di vista, Dreher ha ricordato la diffusione, negli Stati Uniti, di messe nere che ormai vengono celebrate perfino in locali quali pub e birrifici.

Lo scrittore ha fatto in particolare l’esempio di un evento tenutosi il 23 novembre a Houston, in reazione al quale la diocesi di Lake Charles – che si trova al confine con il Texas, non lontano da Houston – ha inviato a tutti i sacerdoti e ministri straordinari dell’Eucaristia una nota di allerta. Infatti è noto come i satanisti non siano a caccia di semplici particole, avendo invece molto a cuore l’approvvigionamento di ostie consacrate, delle quali sembra esserci un fiorente e sinistro commercio.

Basti pensare a quanto accaduto a maggio di quest’anno quando, tra le offerte di Etsy.com – l’Amazon dell’artigianato e del vintage – un utente di nome Pentagora, specializzato nel traffico di rituali di magia nera e croci rovesciate, ha messo in vendita qualcosa come nove ostie. Rigorosamente consacrate da preti cattolici, ci teneva con orgoglio a precisare lo stesso Pentagora. Il quale, pur non potendosi sbilanciare troppo, ha comunque confermato a chi gli chiedeva informazioni che quelle erano davvero ostie consacrate e che provenivano tutte da un unico Paese, la Germania.

Tutto questo per dire, tornando alla denuncia di Rod Dreher, che non ci sono dubbi sul fatto che, se da una parte solo 30% dei cattolici crede nella presenza, dall’altra invece il 100% dei satanisti ha fede in questo. Il che è di certo paradossale e dovrebbe suscitare una reazione da parte del mondo cattolico. Sì, ma come?

Una via è quella dell’appello che il 16 settembre scorso monsignor Daniel Robert Jenky, vescovo della diocesi di Peoria, Illinois, ha rivolto ai suoi fedeli e non solo, affermando la necessità della riscoperta del Santissimo Sacramento: «Chiedo che quest’anno, ma anche nei prossimi anni, nei consigli parrocchiali come nelle case religiose, nelle riunioni delle facoltà come in quelle cappellani e catechistiche, tutta la nostra Chiesa locale faccia il possibile per rafforzare la propria attenzione al Santissimo Sacramento».

Un appello accorato e di certo condivisibile. Anche perché, diversamente, continuerà a perpetuarsi il paradosso sottolineato da Dreher, con cristiani sempre più secolarizzati e satanisti sempre più religiosi. Una situazione offensiva anzitutto per Chi, per amore dell’umanità, ha dato la sua vita ed oggi, giorno dopo giorno, si vede sempre più ignorato o respinto: tranne da chi lo odia. Proprio come duemila anni fa.


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