giovedì 17 ottobre 2019
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NEWS 27 ottobre 2016    
Perchè mitizzare da parte cattolica un nemico della fede come Martin Lutero, padre del protestantesimo?

«Non comprendo come uomini della Chiesa contemporanea, compresi alcuni tra i più colti, dotti o illustri, mitizzino la figura di Lutero, l’eresiarca, nello sforzo di favorire un’approssimazione ecumenica, direttamente al protestantesimo e indirettamente a tutte le religioni, scuole filosofiche, ecc. Non scorgono il pericolo che è in agguato in fondo a questo sentiero, cioè la formazione, su scala mondiale, di un sinistro supermercato di religioni, filosofie e sistemi di tutti gli ordini, in cui la verità e l'errore si presenteranno frazionati, mescolati e messi alla rinfusa? Sola assente dal mondo sarà - qualora fosse possibile arrivare fino a questo punto – la verità integra: cioè la Fede cattolica, apostolica, romana, senza macchia né tanfo. Su Lutero – a cui spetterebbe, sotto un certo aspetto, il ruolo di punto di partenza in questa strada verso la baraonda universale pubblico oggi ancora alcuni passi che ben mostrano l'odore che la sua figura di ribelle spargerebbe in questo supermercato, o meglio in questo obitorio delle religioni, delle filosofie e dello stesso pensiero umano».

Così scriveva Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995) nell'articolo Lutero si considera divino! pubblicato in Folha de S. Paulo del gennaio 1984.

Una breve analisi della sua vita e delle sue dottrine inquadra l’impossibilità di confondere Martin Lutero (1483-1546) con la fede cattolica

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