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NEWS 21 giugno 2016    
Più di 4mila pellegrini coreani all’anno lungo il cammino che porta al santuario di Compostela

di Xin Yage

 

Il Camino de Santiago è il famoso pellegrinaggio che da diversi punti della Spagna e dell’Europa raggiunge Santiago de Compostela, dove si venerano i resti dell’apostolo Giacomo (il maggiore). La tradizione è antichissima ma è stata rilanciata in grade scala negli ultimi decenni, soprattutto a partire dalla Giornata mondiale della gioventù del 1989 che si è tenuta proprio nella città della Galizia.

E i cattolici asiatici non si sono fatti attendere molto. Infatti nella mattinata di ieri un vivace incontro all’Università cattolica Fu Jen ha fatto il punto sul pellegrinaggio. Fra gli organizzatori vi era il signor Chen Ken (陳墾先生), il più grande tifoso asiatico del Camino. Egli è originario di Taiwan e vive sull’isola: all’incontro ha introdotto la storia della tradizione e le ultime statistiche. Erano presenti un centinaio di persone pronte a mettersi lo zaino sulle spalle e intraprendere l’avventura.

Il signor Chen Ken ha già prodotto più libri e altre documentazioni cartacee. Ed è ora attivissimo in Rete per diffondere l’iniziativa secolare. Il suo entusiasmo ha radunato partecipanti di tutte le età e di tutte le provenienze e religioni. Lui ha già compiuto l’intero cammino partendo da Roncisvalle più volte, ed ogni pellegrinaggio lo rende ancora più appassionato.

“Il Camino ti cambia profondamente, ti fa incontrare gente che non sogneresti mai di incontrare nella routine quotidiana, e soprattutto ti mette in contatto speciale con Dio e con te stesso” ha detto aprendo la mattinata. L’incontro ha avuto un tono molto professionale, con una preparazione accuratissima per quanto riguarda dettagli e dati sconosciuti a chi del Camino ha solo sentito parlare o l’ha percorso soltanto una volta.

L’assemblea è stata divisa all’arrivo in tre gruppi in base alle iscrizioni fatte arrivare nelle tre settimane precedenti l’incontro di domenica. Tutti sono rimasti incantati dalla presentazione dell’esperienza e ognuno “non vede l’ora” di condividere il pellegrinaggio.

La mattinata è proseguita con un messaggio del simpatico, agguerrito, attivissimo e dinamico Vicario Generale della diocesi di Pechino padre Zhao Jianmin (趙建敏神父), un altro grande fan del Camino che ha appena scritto e pubblicato il libro contenente il suo diario dell’esperienza (intitolato in cinese: “800公里徒步,聖雅各伯朝聖路”, “Un cammino di 800 chilometri, il pellegrinaggio di Santiago”).

Nel messaggio si è scusato per non poter essere presente all’incontro e ha aggiunto di essere davvero contento per il fatto che l’esperienza si stia espandendo tra le persone di ogni età anche a Taiwan. Padre Zhao sta facendo una pubblicità enorme in Cina grazie alla sua casa editrice e ai sui scritti su internet. Sempre più cinesi si stanno incuriosendo e soprattutto sempre più cinesi si mettono letteralmente in cammino.

“Grazie padre Zhao!”, ha esclamato Chen Ken dopo aver letto il messaggio; poi ha continuato presentando le statistiche.

A Taiwan quest’anno per la prima volta si supererà il centinaio di partecipanti, grazie soprattutto alle iniziative della parrocchia del Sacro Cuore, nel centro di Taipei, dove lavora attivamente come vice parroco padre Tachi (達奇神父), originario di Madrid, insieme a padre Ku (具神父), il parroco di origine coreana. “Proprio i coreani sono indiscutibilmente in testa alla classifica dei partecipanti – incalza Chen Ken – con più di quattromila pellegrini lo scorso anno; il Giappone cresce notevolmente (più di 300) e così Singapore, Hong Kong e il continente (quasi mille), appunto guidato dall’entusiasmo di padre Zhao e di molti giovani che scoprono una maniera diversa di visitare l’Europa”.

“Il Camino riesce letteralmente a unire e a far camminare insieme persone così distanti, e questo miracolo avviene durante tutti i mesi dell’anno. Non abbiate paura a partire e ad invitare i vostri amici!” ha concluso con calore Chen Ken.

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