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NEWS 28 luglio 2015    
Relativismo terminale: per una corte degli Usa una statua di Satana e dei 10 comandamenti pari sono

Di Leone Grotti

 

Davanti al Parlamento dell’Oklahoma sta meglio una statua dei Dieci comandamenti, a raffigurare le radici giudaico-cristiane dello Stato americano, o una di Satana che circuisce due bambini? La Corte suprema dell’Oklahoma non è stata in grado di giudicare quale delle due fosse più appropriata e così ha deciso che nessuna delle due può stazionare sul suolo pubblico.

PARTITA PERSA. Peccato che una ci sia già dal 2012, quella dei Dieci comandamenti. Ecco perché i giudici supremi hanno ordinato al governo di rimuoverla, visto che la proprietà di Stato non può essere usata ad uso e consumo di una religione. La governatrice repubblicana Mary Fallin ha già annunciato che farà appello e che lascerà al suo posto la statua delle tavole della legge. Ma la partita, in un certo senso, è già persa.

«AVE SATANA». Ieri il gruppo satanico di New York, “The Satanic Temple”, ha svelato a Detroit la statua di Bafometto alta quasi tre metri che avrebbe voluto porre davanti al Parlamento di fianco a quella dei Dieci comandamenti. Questa rappresenta Satana nelle vesti di Bafometto, con le corna e il volto da caprone, mentre indottrina alcuni bambini sorridenti. Qualche centinaio di sostenitori al momento del disvelamento ha gridato: «Ave Satana».

DISCRIMINAZIONE? Il Satanic Temple ha chiesto di poter porre di fronte al Parlamento una statua nel 2013 con la scusa che «lo Stato non può discriminare il nostro punto di vista: se ha aperto le porte a loro [ebrei e cristiani], deve aprirle anche a noi». Dopo la decisione della Corte suprema, Jex Blackmore, direttore del gruppo satanico, ha detto che la statua verrà probabilmente trasportata in Arkansas. Ma è molto soddisfatto lo stesso.

«ABBIAMO VINTO». «A noi interessava solo contrastare i Dieci comandamenti, per riaffermare che viviamo in una nazione che rispetta la pluralità e rifiuta che un singolo punto di vista invada le istituzioni». Ora che la Corte suprema ha bandito anche i Dieci comandamenti, «non ci interessa più mettere la statua davanti al Parlamento. Per noi questa è una vittoria. Satana è il simbolo della ribellione nei confronti della tirannia» e della «barbarie abramitica».

«IN GREMBO A SATANA». La statua di Bafometto è stata costruita in modo tale da avere «anche uno scopo funzionale di sedia, così che persone di tutte le età potranno sedersi in grembo a Satana». Nel complesso scultoreo sono stati inseriti due bambini perché «a noi stanno molto a cuore i loro diritti».

IL NULLA. Che la Corte suprema dell’Oklahoma non sia più in grado di affermare che i Dieci comandamenti, i quali contengono principi universali validi per tutti e basilari per la costruzione della società, siano un bene, mentre la glorificazione pubblica di Satana un male, è grave. Ma è di gran lunga più grave che, secondo i giudici, l’unico modo per mantenere la laicità e neutralità dello Stato sia quello di eliminare tutto. Davanti al Parlamento non ci dovranno stare né Satana, né le tavole della legge. Ma i giudici, sotto l’apparenza della neutralità, hanno fatto una scelta ben precisa: hanno optato per il vuoto, per il nulla. I satanisti hanno tutte le ragioni del mondo per esultare. Questa per loro è davvero «una vittoria».

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