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NEWS 19 maggio 2018    
Trump taglia i fondi agli aborti di Planned Parenthood

Come ha scritto il Washington post, l’amministrazione del presidente Donald Trump sta per dare una delle più importanti vittorie di sempre al mondo pro life americano. Quello che sta per essere varato, infatti, è un provvedimento che taglierà fondi pubblici alle strutture di pianificazione familiare federale per qualsiasi clinica che offre servizi di aborto o che rimanda i clienti ai fornitori di aborti.

In concreto si tratta di un taglio ai finanziamenti che provengono dal cosiddetto Titolo X, cioè un capitolo di spesa pubblica promosso nel 1970 dal Congresso per favorire quella che viene definita pianificazione famigliare, ma che nello stesso tempo vieta che i soldi finissero a sostenere pratiche di aborto. Nel 1988 l’amministrazione del presidente Ronald Reagan rinforzò questo divieto affinché i proventi del Titolo X non finissero a promuovere pratiche abortive, o strutture che consigliassero o indirizzassero verso tali pratiche.

Poi tutto è cambiato con il presidente Bill Clinton, il quale nel 1994 ha semplicemente capovolto le cose cancellando le norme di Reagan. Ora Trump vuole tornare a regole simili a quelle del presidente Reagan, per svincolare questi fondi dalle pratiche abortive, facendo in modo che i contributi non siano erogati a meno che le strutture non separino completamente la loro attività di aborto dai loro servizi finanziati dai contribuenti.

Il colpo è forte soprattutto per il più grosso centro di pianificazione famigliare e abortivo degli Stati Uniti, Planned Parenthood. Gli Usa spendono circa 260 milioni di dollari in fondi del Titolo X ogni anno per la pianificazione familiare per persone a basso reddito, e Planned Parenthood è un enorme beneficiario di quei fondi, fino a 50- 60 milioni di dollari all’anno. E Planned Parenthood è la più grande impresa di aborti in America, uccidendo circa 320.000 bambini non ancora nati ogni anno.

«Questa proposta non necessariamente sconfigge Planned Parenthood, purché siano disposti a districare i fondi dei contribuenti dalla pratica dell’aborto come metodo di pianificazione familiare, che è richiesto dalla legge del titolo X», ha detto alla CNN un funzionario dell’amministrazione Trump. Ma, visto il core business di Planned Parenthood, cioè principalmente la pratica di aborti, è ben difficile che l’organizzazione la prenda persa, infatti, ha già minacciato le vie legali contro la proposta Trump.

Le nuove regole indicano che ogni beneficiario dei contributi del Titolo X che esegue, sostiene o fa da riferimento per l’aborto ha una scelta: disimpegnarsi dall’aborto o finanziare le proprie attività con fondi raccolti privatamente. Tale scelta comporterebbe la necessità di eseguire gli aborti in diverse strutture e da diversi dipendenti, rispetto a quello che riceve i fondi del Titolo X.

La lotta all’aborto negli Stati Uniti sta raggiungendo importanti successi, diversi Stati, infatti, stanno legiferando per ridurre la finestra di tempo entro cui è possibile abortire. In particolare lo Iowa che ha recentemente approvato una legge che vieta l’aborto dal momento in cui si può rilevare un battito cardiaco fetale, cioè circa dalla sesta settimana di gravidanza.


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