mercoledì 26 giugno 2019
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NEWS 26 febbraio 2019    di Raffaella Frullone
Un’ex Femen (oggi pro vita) si occuperà di maternità per il governo Bolsonaro

Dal femminismo abortista alle battaglie pro life, dall’attivismo anticlericale alla conversione al cattolicesimo, dalle Femen al governo Bolsonaro, dalle proteste a seno nudo al Rosario. È l’incredibile parabola di Sara Winter.

Ventisei anni, caschetto biondo platino e corpo coperto da tatuaggi, Sara nel 2012 è stata la fondatrice del ramo brasiliano delle Femen, movimento femminista nato in Ucraina e diventato famoso in tutto il mondo per le proteste a seno nudo delle sue attiviste, che in diverse occasioni hanno preso di mira le chiese cattoliche, arrivando qualche volta fino a Piazza San Pietro.

Sara, in particolare, nel 2014 è stata protagonista, quasi totalmente nuda, di un provocatorio bacio saffico con un’altra donna, a sua volta seminuda, appoggiate ad una croce di fronte alla Basilica di Nostra Signora della Candelaria a Rio de Janeiro, gesto simbolo di un attivismo che la vedeva impegnata a fianco delle istanze Lgbt e per la difesa dell’aborto in Brasile, aborto che lei stessa ha praticato nella sua vita, lasciando una ferita che evidentemente è diventata nel tempo – un tempo straordinariamente breve – una feritoia.

Infatti, sarà proprio una nuova gravidanza ad aprire la strada per la sua conversione: «Il dolore per l’aborto era devastante, non credevo certamente in Dio, ma lui credeva in me», racconta Sara in una delle sue tante testimonianze. «Ero di nuovo incinta e all’improvviso ho capito che Dio mi stava dando una seconda possibilità». Sara renderà pubblica la sua conversione a metà dicembre del 2015 ripercorrendo il suo cammino nel libro Bitch, no! Seven times I was betrayed by Feminism (“Cagna, no! Le sette volte in cui sono stata tradita dal femminismo”): «Mi sono pentita di aver abortito e oggi chiedo perdono. Da quando ho partorito mio figlio la mia vita ha assunto un nuovo significato, lo scrivo mentre dorme serenamente sul mio grembo: è la sensazione più bella del mondo». Poi aggiunge: «Per favore, donne che volete disperatamente abortire, riflettere attentamente su questo: io ho sofferto profondamente per averlo fatto, non voglio lo stesso per voi». Nel volume, la Winter rinnega il suo precedente attivismo spiegando: «Ho visto il movimento femminista fare da scudo ai pedofili» e ancora: «Per loro le donne sono oggetti utili per aizzare l’odio contro la religione cristiana, l’odio contro gli uomini, l’odio contro la bellezza delle donne, l’odio contro l’equilibrio delle famiglie».

E proprio di donne e di famiglia andrà a occuparsi Sara Winter per il governo Bolsonaro. L’ex femminista, oggi mamma felice di Hector Valentim, militante pro life e cattolica fervente – è stata infatti chiamata dal ministro Damares Alves a ricoprire un ruolo nel dipartimento delle politiche delle donne del ministero delle donne, della famiglia e dei diritti umani, a fianco della segretaria Tia Eron. Commentando il suo nuovo incarico su Facebook, la Winter spiega: «Ho trascorso 40 giorni a fianco di Tia Eron al Senato per conoscere la politica e la pubblica amministrazione. A Dio piacendo, posso contribuire con le mie conoscenze in una delle aree del Segretariato delle donne: le politiche sulla maternità. Ringrazio tutti per gli auguri! Spero che vada tutto bene e prometto di dare il mio massimo per amare, accogliere e far vivere le donne e i bambini del Brasile».

 


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