mercoledì 26 febbraio 2020
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NEWS 22 agosto 2019    di Andrea Zambrano
I vegansexual e il mattarello di Sant’Agostino

Fortuna che c’è Repubblica a tenerci aggiornati su tutte le perversioni contemporanee sennò come faremmo? Un interessante articolo di Marino Nola pubblicato ieri ci informa dell’esistenza dei vegansexual. Trattasi – nientemeno – di nuova tendenza del veganesimo che tende a prediligere i rapporti sessuali tra vegani e ad evitare coloro che mangiano carne. Ergo: salsicce e salamelle bandite dal talamo perché si tratta di una promiscuità molto grave che avrebbe anche delle giustificazioni, diciamo così, olfattive: i non vegani infatti, che poi sarebbero la quasi totalità della popolazione tranne quegli invasati dei vegani, emetterebbero degli strani odori.

Eh…certo, mangiando carne animale, tra cosciotti di pollo e prosciutti di suino, mangiano carcasse di animale. Dunque, in poche parole: puzzano. Che poi: si azzardassero e definire il ragù di nonna Silvana un cimitero di animali mentre lei è pronta a scolare le tagliatelle e a servirle in tavola fumiganti, vedi come le rincorrerebbe con il mestolo, queste frigide eretiche da tavola.

Eccoci al punto. L’eresia. Dall’articolo si scopre che questo movimento di vegansexual, non si sa quanto diffuso al mondo, in realtà non è altro che una riedizione riveduta e corretta di antiche eresie gnostiche dei primi secoli cristiani che consideravano la carne con disprezzo:  Encratiti, Eustaziani, Priscilliani e quant’altro avevano la loro ragion d’essere nelle eresie che di fatto negavano l’incarnazione: negando il Dio che si fa carne, la carne è nemica dell’uomo. E pertanto alcuni di loro attribuivano al demonio l’uso di mangiare bistecche e cosciotti.

Fortuna che arrivò poi Sant’Agostino a rimettere le cose in chiaro e dare loro il matterello della pasta sfoglia in testa. Nola infatti ricorda che il vescovo di Ippona, nel suo libro sulle eresie, imputa proprio al veganesimo spinto dei Priscilliani l’incremento delle liti famigliari e delle separazioni causate dalle abitudini alimentari di questi strani coniugi. Ma in questo Agostino fu davvero un salvatore: bollando la stravaganza come eresia contribuì anche all’estinzione di questi invasati dell’insalata. Che oggi – seppur in forme diverse sono tornati, sempre però con lo stesso spirito gnostico e fondamentalmente anti umano.

Questa storia ci dimostra alcune cose interessanti: anzitutto che è merito della Chiesa cattolica, dei suoi vescovi e dei suoi Padri nei secoli se credenze, superstizioni e altre stupidaggini sono state debellate consegnando all’uomo un corretto, armonioso e razionale rapporto con il proprio corpo. E che dobbiamo dunque ringraziare i credenti in Cristo se oggi l’uomo non è ottenebrato da queste sciocchezze. Ma la storia ci insegna anche un’altra verità: oggi, che la fede è in crisi e spesso gli uomini di Chiesa non fanno il loro dovere di correzione degli errori, questi errori vengono propagati dopo essere stati ritirati fuori dalla naftalina della storia. Lo vediamo anche nel piccolo del veganesimosessuale. La conclusione è semplice: nella vita dell’uomo moderno serve molta più Chiesa e vita di fede e dottrina sana per uscire dalle nebbie della follia.


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