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NEWS 29 maggio 2018    di Redazione
Il vescovo boliviano nega di avere moglie e figli. Ma c’è chi rilancia

La Conferenza Episcopale della Bolivia (CEB) ha pubblicato una lettera firmata dal Vescovo Ticona, Prelato Emerito di Corocoro che ha negato le indiscrezioni che erano state diffuse sul web sul fatto che il vescovo, ormai prossimo cardinale, avrebbe avuto moglie e figli.

«A seguito di un falso allarme che si sta diffondendo nei media per quanto riguarda la mia vita privata è il mio dovere dichiarare e chiarire con forza che  il contenuto di esso non corrisponde alla verità».

Il prossimo cardinale spiega che «queste voci» non sono nuove, sono state rilasciate nel 2011 e «sono finite come semplici calunnie. Personalmente sono felice che questi reclami vengano pubblicati in questo momento, per chiudere definitivamente il caso».

«Affermo di essere completamente estraneo ai suddetti fatti  e che sono disposto a difendere il mio onore in tutti i casi necessari», continua il Prelato Emerito di Corocoro.

«Poiché nella città di Oruro sono menzionate persone specifiche, esigo che si identifichino pienamente. Se queste accuse persistono, non avrò alcun problema nell’iniziare un reclamo giudiziario per calunnia contro coloro che la promuovono o la propagano».

Il Prelato considera «questa calunnia come  un attacco, non tanto sulla mia persona, ma sulla persona di Papa Francesco. Sono attacchi che provengono da fonti note per la loro ostilità verso il Santo Padre». (fonte)

Tuttavia, il sito adelantelafe.com che aveva diffuso l’indiscrezione rilancia:

«La nunziatura in Bolivia ha da diversi giorni una dettagliata denuncia sotto giuramento di due pagine in cui si dettagliano tutti i nomi dei testimoni, gli indirizzi in cui ha vissuto la coppia compreso quello della scuola dei figli. Non si tratta di pettegolezzi, ma testimoni di prima mano, inclusi i vicini. Per dare solo alcuni dettagli di questa informazione: i figli di Ticona hanno studiato nel Collegio La Salle di Oruro; per un certo periodo la “famiglia” ha abitato al numero 6 del Barrio El Progreso, strada 6 Ottobre e Santa Cruz di Oruro di proprietà dell’allora Vicario generale della diocesi di Oruro, padre Tomas Valencia Telleria. La signora R.R. (per riservatezza non si pubblica il nome) – farmacista – ha testimoniato che la “sposa” ha acquistato con frequenza in farmacia, fatturando a nome della prelatura di Corocoro, e essa stessa diceva di essere la “signora del vescovo di Patacamay”».

 


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