lunedì 15 luglio 2019
  • 0

News

«Se Dio non esiste, tutto è permesso». Quella verità  tremenda con cui non vogliamo fare i conti

31-03-2015

Dostoevskij ci presenta la teoria di Ivan Karamazov, il quale afferma che «se Dio non esiste, tutto è permesso» e sottolinea lo stretto rapporto fra la negazione di Dio e la divinizzazione dell'uomo.M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov- Come, rimpiangi Dio?- Immaginati che qui, nei nervi… nella testa, cioè nel cervello, ci sono dei nervi… e in questi nervi (che il diavolo li porti!) ci sono certe fibrille; ebbene, non appena esse si mettono a vibrare… cioè, vedi, io guardo qualcosa con gli occhi cosí, esse vibrano, quelle fibrille, e, quando vibrano, si forma un'immagine, e non subito, ma in capo a un istante, a un secondo, viene un certo momento, cioè non un momento, (che il diavolo li porti!) ma si forma un'immagine, di un oggetto cioè o di un'azione, insomma, al diavolo!, ecco perchè io percepisco, e poi penso… grazie a quelle fibrille, e non perchè io abbia un'anima e sia fatto a immagine e somiglianza, tutte queste sono sciocchezze. Michaíl mi spiegava ciò ancora ieri, fratello, e io rimasi come scottato. Magnifica, Aljòsa, questa scienza! Ne verrà fuori un uomo nuovo, questo lo capisco… Ma tuttavia rimpiango Dio!- E bene anche questo, - disse Aljòsa.- Che io rimpianga Dio? La chimica, fratello, la chimica! Non c'è niente da fare, Vostra Reverenza, fatevi in là, passa la chimica! E Rakítin non ama Dio, oh, no! E il punto debole di tutti costoro! Ma lo nascondono. Mentiscono. Fingono. «Ebbene, esporrai queste cose nelle tue critiche?» gli domandò. - «Parlar chiaro non mi lasceranno», dice ridendo. - «Ma allora, domando, che sarà dell'uomo? Senza Dio e senza vita futura? Tutto è permesso dunque, tutto è lecito?»[…]Secondo me, non c'è nulla da distruggere, fuorchè l'idea di Dio nell'umanità; ecco di dove occorre cominciare! E di qui, di qui che si deve partire, o ciechi, che non capite nulla! Una volta che l'umanità intera abbia rinnegato Dio (e io credo che tale epoca, a somiglianza delle epoche geologiche, verrà un giorno), tutta la vecchia concezione cadrà da sè, senza bisogno di antropofagia, e soprattutto cadrà la vecchia morale, e tutto si rinnoverà. Gli uomini si uniranno per prendere alla vita tutto ciò che essa può dare, ma unicamente per la gioia e la felicità di questo mondo. L'uomo si esalterà in un orgoglio divino, titanico, e apparirà l'uomo-dio. Trionfando senza posa e senza limiti della natura, mercè la sua volontà e la sua scienza, l'uomo per ciò solo proverà ad ogni istante un godimento cosí alto da tenere per lui il posto di tutte le vecchie speranze di gioie celesti. Ognuno saprà di essere per intero mortale, senza resurrezione possibile, e accoglierà la morte con tranquilla fierezza, come un dio. Per fierezza comprenderà di non dover mormorare perchè la vita è solo un attimo, e amerà il fratello suo senza ricompensa. L'amore non riempirà che un attimo di vita, ma la stessa consapevolezza di questa sua fugacità ne rinforzerà altrettanto l'ardore quanto prima esso si disperdeva nelle speranze di un amore d'oltre tomba e infinito…», e via di questo passo. Delizioso!Ivàn se ne stava seduto, tappandosi gli orecchi con le mani e guardando a terra, ma prese a tremare in tutto il corpo. L'ospite proseguí.- La questione, diceva il mio giovane pensatore, ora sta in questo: è possibile che una simile epoca abbia un giorno a spuntare? Se spunterà, tutto sarà deciso e l'umanità si darà il suo assetto definitivo. Ma siccome, data l'inveterata stoltezza umana, a tale assetto non si verrà nemmeno in un migliaio d'anni, cosí a chiunque già oggi abbia coscienza della verità è lecito regolarsi come piú gli fa comodo, in base ai nuovi princípi. In questo senso «tutto gli è permesso». Non basta: se anche quell'epoca non dovesse venir mai, poichè a ogni modo Dio e l'immortalità non esistono, all'uomo nuovo è lecito diventare un uomo-dio (dovesse pur esser l'unico al mondo) e poi, s'intende, nella sua nuova qualità, scavalcare a cuor leggero tutte le vecchie barriere morali dell'uomo-schiavo, se sarà necessario. Per Dio non c'è legge! Ovunque Iddio si metta, quello è il suo posto! Ovunque io mi metta, quello diventa subito il primo posto… «tutto è lecito» e basta!M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov, Garzanti, Milano, 1979, vol. II, pagg. 619, 623 e 680-681

Garcia Moreno, il «Romero» dimenticato. Il presidente dell’Ecuador assassinato dai «liberali»

31-03-2015

di Federico Sesia«morì vittima della Fede e della Carità cristiana per il suo amato paese» (Papa Pio IX)Oggi nel nostro paese sembrerebbe essersi in gran parte perso quell'orientamento che ogni cattolico impegnato in politica, qualunque sia il suo partito o schieramento, deve tenere ben presente nel suo operare al governo piuttosto che all'opposizione, orientamento che in passato vide un capo di stato di un continente molto distante dal nostro mantenerlo anche a costo della vita: fu il caso di Gabriel Garcia Moreno, due volte presidente dell'Ecuador nel corso della seconda metà dell'800.Garcia Moreno nacque la Vigilia di Natale del 1821, figlio di Gabriel Garcia y Gomez, mercante di origine spagnola, e María de las Mercedes Moreno y Moràn de Buitrón, aristocratica creola di Guayaquil. Negli anni della sua giovinezza, convinto di avere la vocazione per il sacerdozio, trascorse un periodo in seminario per poi lasciarlo allo scopo di diventare avvocato. Una volta laureatosi in giurisprudenza e teologia, iniziò a lavorare come giornalista, impiego che gli consentì di mostrare pubblicamente la sua opposizione al governo liberale dell'epoca. In seguito ai suoi due viaggi in Europa (rispettivamente nel 1848 e nel 1854) potette rendersi conto degli sconvolgimenti rivoluzionari che infestavano il Vecchio Continente, esperienza che giocò un importante ruolo nello sviluppo delle sue posizioni politiche come riconobbe il giornalista francese Louis Veulliot: «In una terra straniera, solitario e sconosciuto, García Moreno si preparava a governare. Apprese tutto ciò che gli era necessario per governare una nazione, originariamente cristiana ma ora rapidamente decadente verso una condizione quasi selvaggia. Parigi, che è ad un tempo città cristiana e pagana, è precisamente il luogo dove potè meglio imparare la lezione di cui aveva bisogno, giacchè i due opposti elementi si affrontano colà in un perpetuo conflitto. Parigi è una scuola per preti e martiri, è anche una manifattura di anticristi e assassini. Il futuro presidente dell'Ecuador fissò il suo sguardo sul bene e sul male, e quando ripartì per la sua patria lontana, la sua scelta era matura.».Tornato nel natìo Ecuador nel 1856, decise di intraprendere la carriera politica all'opposizione del governo anti-clericale del periodo, venendo alle elezioni del 1861 eletto presidente per un mandato di quattro anni (pur essendo lui monarchico e sostenitore dell'idea che un principe spagnolo avrebbe dovuto governare il paese).Fu l'unico capo di stato a protestare formalmente per la presa di Roma del 20 settembre 1870 e l'annessione dello Stato Pontificio nel Regno d'Italia.Uomo estremamente devoto, andava a Messa e si comunicava tutti i giorni (pratica all'epoca poco comune anche per i cattolici più assidui), oltre che far visita al SS. Sacramento quotidianamente.Durante la sua presidenza l'Ecuador conobbe uno sviluppo notevolissimo in diversi campi, diventando il primo paese dell'America Latina in quanto a istruzione superiore e sviluppo scientifico, si ricordi a riguardo la fondazione di numerose scuole gratuite, l'obbligatorietà dell'istruzione fino ai 12 anni e l'inaugurazione del Politecnico di Quito, dell'Accademia di Belle Arti e del Conservatorio. Fu sua la decisione di inviare i gesuiti a civilizzare le tribù indigene, e suo il progetto di un imponente sviluppo di rete stradale che consentì al paese di vivere una stagione di intenso sviluppo reso possibile grazie alle infrastrutture da lui create. La sua politica economica permise inoltre di aumentare per un terzo il salario medio e di ridurre sensibilmente la pressione fiscale. Le stime parlano inoltre di un raddoppio delle rendite ecuadoriane avvenuto tra il 1869 e il 1872.Nel 1873 ottenne l'approvazione parlamentare per consacrare l'Ecuador al Sacro Cuore di Gesù: «Il Congresso, considerato che questo atto, il più efficace per conservare la fede, è nello stesso tempo il miglior mezzo per assicurare il progresso e la prosperità dello Stato, decreta che la Repubblica, consacrata al Cuore di Gesù, lo adotti per suo Patrono e Protettore. La festa del Sacro Cuore, festa civile di prima classe, ci celebrerà in tutte le cattedrali con la più grande solennità. Inoltre verrà eretto in ogni cattedrale un altare al Sacro Cuore, sul quale sarà collocata a spese dello Stato una lapide commemorativa che porterà inciso il presente decreto».Dopo la sua seconda elezione del 1875 Garcia Moreno era consapevole che la sua stessa vita si trovasse in pericolo: scrisse per questo a Papa Pio IX, chiedendogli di venire benedetto: «Vorrei ricevere la Vostra benedizione prima di quel giorno, perchè io abbia la forza e la luce di cui ho tanto bisogno per essere fino alla fine un figlio fedele del nostro Redentore e un servo leale e obbediente del Suo Infallibile Vicario. Ora che le Logge Massoniche dei paesi vicini, istigate dalla Germania, stanno vomitando contro di me ogni sorta di atroce insulto e di orribile calunnia, ora che le Logge stanno segretamente cospirando per il mio assassinio, ho bisogno più che mai della divina protezione perchè possa vivere e morire in difesa della nostra santa religione e dell'amata repubblica che sono chiamato ancora una volta a governare».Gabriel Garcia Moreno fu assassinato il 6 agosto del 1875 appena fuori dalla cattedrale di Quito, davanti agli aguzzini che lo colpivano con coltelli e proiettili gridando «muori, assassino della libertà» trovò la forza di pronunciare le sue ultime parole: «¡Dios no muere!» (Dio non muore), come a ricordare ai suoi carnefici quella promessa fatta a Pietro da Cristo stesso: «le porte degli inferi non prevarranno su di Essa».Il suo assassinio darà il via ad uno dei periodi più bui della storia ecuadoriana, caratterizzato da colpi di stato, dalla confisca dei beni della Chiesa, dall'omicidio di vescovi e da un clima di persecuzione religiosa.Il giornalista Loius Veulliot, successivamente alla morte di Garcia Moreno, scrisse: «Egli ha dato un esempio unico nel mondo e nei tempi in cui è vissuto; egli è stato il vanto del suo Paese; la sua morte un bene fors'anche più grande, in quanto per essa ha dimostrato a tutto il genere umano quali capi Dio può dargli ed a quali miserabili esso si affida nella sua follia».Papa Pio IX fece erigere a Roma un monumento in suo onore nell'Istituto Pio Latino Americano.

Eucarestia ai divorziati “risposati”? No, ecco la reazione anti-Kasper di Papa Francesco

31-03-2015

«Con questo non si risolve nulla', ha detto papa Francesco riguardo all'idea di dare la comunione ai divorziati risposati. Tanto meno se loro la 'vogliono', la pretendono. Perchè la comunione non è 'una coccarda, una onorificenza. No'

Alberto Pellai è uno di quei cattolici tutti particolari a cui l’ideologia di gender non risulta

31-03-2015

Il dottor Alberto Pellai, editorialista di Avvenire (clicca qui), ha scritto un post sul suo blog (clicca qui) chiedendo di mobilitarsi contro «l'ideologia di chi è contro l'ideologia del gender», definita «pericolosa e dannosa». Pazzesco.

Famiglia, il card. Rosales: la Chiesa ha il dovere di dire la verità , non importa se è una battaglia persa

30-03-2015

La Chiesa non può modificare i suoi insegnamenti sul divorzio per adeguarsi ai dettami del mondo. E' quanto ha ribadito il card. Gaudencio Rosales, arcivescovo emerito di Manila, commentando i risultati di un sondaggio di opinione condotto dall'istituto di sondaggi Social Weather Stations, mentre il Congresso filippino si appresta ad esaminare una proposta di legge che vorrebbe reintrodurre il divorzio nel Paese, vietato dal 1950.Il 60% degli intervistati si è detto infatti favorevole alla sua legalizzazione per i matrimoni irrecuperabili. «Anche se lo fosse per il 99% - ha detto il card. Rosales citato dall'agenzia Cbcnews - per la Chiesa il divorzio resta sbagliato, perchè il matrimonio è un sacramento e la Chiesa ha il dovere di osservare e promuovere gli insegnamenti del Suo fondatore. Che questa battaglia per promuovere le verità del Vangelo sia una battaglia persa, questo non è il suo problema. Il suo unico problema è di dire quando le cose sono sbagliate o giuste», ha aggiunto il porporato . La proposta di legge, presentata da una deputata del Partito delle Donne, sarà calendarizzata dopo Pasqua.

Animali, vegani, Lgbt: le battaglie di Monica Cirinnà , la senatrice PD che ci vuole portare ai matrimoni gay

30-03-2015

Dal sito della senatrice del Partito Democratico Monica Cirinnà, relatrice del disegno di legge sulle unioni civili, che di fatto introduce il matrimonio gay in Italia senza chiamarlo tale, e la «stepchild adoption», ovvero l'adozione del bambino che vive in una coppia gay, figlio biologico di uno solo dei due partner.

«Nell’Africa dei missionari martiri c’è bisogno del coraggio». Lettera di un «pioniere» dal Camerun

30-03-2015

Un lettore invia a Costanza Miriano una lettera del fratello missionario in Camerun e la giornalista lo pubblica sul proprio blog

Cattolici, cioè mai zitti.
Se ce ne staremo belli e compiti, il mondà diventerà  peggio della giungla nera

30-03-2015

Non è giusta la litigiosità all'interno dell'ambiente cattolico perchè è in contraddizione con il messaggio di Gesù che ha pregato perchè tutti siano uno come Egli nel Padre e il Padre in Lui, e ha indicato nella misericordia ciò che ci fa simili al Padre, addirittura «perfetti» (Mt,5). Queste motivazioni non sono applicabili all'aperta critica che i cristiani hanno il dovere di esercitare verso la cultura dominante sentimental-pagana

Questa settimana ognuno di noi sarà  a Gerusalemme. Anche chi non se ne renderà  conto

28-03-2015

Per preparare ragazzi, giovani e meno giovani alla celebrazione della Passione del Signore e alla Settimana Santa, rilanciamo anche noi questo video, un filmato che ha vinto il premio di miglior cortometraggio religioso del 2012. Si potrebbe descrivere così: dalla noia alla partecipazione attiva nella liturgia. L'esperienza liturgica e l'ascolto della Parola di Dio ci rendono davvero contemporanei alla vicenda della morte e risurrezione del Signore, e quando riceviamo la comunione Cristo compie di nuovo in noi l'opera della salvezza realizzata una volta per sempre sulla croce.

Un manuale per combattere la piaga autodistruttiva del post-aborto. Gratuito, accessibile a tutti

27-03-2015

Il libro '50 Domande e Risposte sul Post Aborto' aiuta a comprendere e a inquadrare bene una problematica purtroppo sempre più diffusa, magari anche dietro o sotto casa propria.

Le “multinazionali”? Frutto virtuoso del monachesimo benedettino medievale, culla della nostra civiltà 

27-03-2015

Tutto cominciò a Norcia a cavallo tra secolo V e VI, e non è ancora finito. La spinta evangelizzatrice di san Benendetto provocò un benefico terremoto sociale ed economico capace di durare per secoli facendo del bene, solo tanto, meraviglioso bene

Perchè la risposta più bella e significativa alla fuga in avanti di Kasper & co viene dall’Inghilterra

26-03-2015

Le celebrazioni per il 400° anniversario del martirio di san John Ogilvie sj - si legge sul portale della Compagna di Gesù in Italia - sono iniziate la sera di sabato 7 marzo con i vespri solenni nella Chiesa di St. Aloysius a Glasgow. Il giorno seguente il provinciale dei gesuiti, padre Dermot Preston sj, ha celebrato una Messa e nell'omelia ha esortato i presenti a non essere «sonnambuli» nella vita, ma a trarre ispirazione dai sacrifici di persone come san Ogilvie. Quando il martire scozzese fu impiccato a Glasgow il 10 marzo 1615, il suo rosario cadde tra la folla e finì ai piedi di John Eckersdoff, un mercante ungherese calvinista di passaggio in città. L'esperienza lo portò alla conversione.E bello accostare il ricordo di quella vicenda di fede eroica e dei suoi frutti di conversione a quanto è successo nei giorni scorsi in Inghilterra. Riprendiamo quanto scritto a questo proposito da Marco Tosatti:«Il Catholic Herald pubblica una petizione di quasi cinquecento preti dell'Inghilterra e del Galles, rivolta ai partecipanti al Sinodo per la famiglia dell'ottobre prossimo che chiede che la dottrina e la pratica pastorale «restino fermamente e inseparabilmente in armonia». I firmatari dicono di attendersi dal Sinodo «una dichiarazione chiara e ferma» che sostenga l'insegnamento della Chiesa sul matrimonio. «Noi desideriamo, - scrivono - come preti cattolici, riaffermare la nostra incrollabile fedeltà alla dottrina tradizionale relativa al matrimonio e al vero significato della sessualità umana, fondati sulla Parola di Dio e insegnati per due millenni dal Magistero della Chiesa». Secondo il Catholic Herald si tratta di un gesto senza precedenti nella storia della Chiesa inglese e gallese. «Affermiamo l'importanza di mantenere la disciplina tradizionale della Chiesa per quanto riguarda la ricezione dei sacramenti, e che tale dottrina e la pratica rimangano fermamente e inseparabilmente in armonia». Uno dei firmatari, che desidera rimanere anonimo, ha detto al settimanale che «c'è stato un certo grado di pressione affinchè non si firmasse la lettera e realmente una forma di intimidazione da parte di alcuni alti prelati».Fra i firmatari più noti, almeno al pubblico britannico, ci sono teologi, come Aidan Nichols e John Saward, docenti di Oxford come Andrew Pinsent e noti prelati come Robert Billing, Tim Finigan e Julian Large».Per capire la portata di ciò che è avvenuto, bisogna tenere presente che in Inghilterra e Galles i sacerdoti diocesani, tra quelli in attività e quelli in «pensione», sono circa 3.800, mentre i religiosi sono circa 1.000. I firmatari della petizione rappresentano quindi oltre il 10% del clero inglese. Non solo, ma viste le pressioni che ci sono state da parte dei vertici della Chiesa inglese contro la firma di questa petizione, è chiaro che i sacerdoti concordi con questo appello sono assai di più di quelli che si sono voluti esporre. Il presidente della Conferenza episcopale inglese, il cardinale Vincent Nichols, ha stigmatizzato la firma e la pubblicazione della petizione, sottolineando che un dibattito sui temi del Sinodo è ben accetto dai vescovi, ma che certe istanze non dovrebbe essere espresse in questo modo e sui media. Come però fa notare un attento osservatore di cose cattoliche come il giornalista dello Spectator Damian Thompson, la realtà è che non solo la Conferenza episcopale inglese si è schierata sulle posizioni di Kasper, ma la cosiddetta libertà di dibattito «interna», la libertà di dialogo e comunicazione con i pastori è assai aleatoria. Quello che si respira nel mondo ecclesiale e curiale britannico è piuttosto un clima di diffidenza, se non di chiusura e di intolleranza nei confronti di chi non vuole adeguarsi allo «spirito dei tempi» e invoca la fedeltà al Magistero bimillenario della Chiesa. Ed è questo che ha fatto sì che una fetta così importante del clero abbia scelto un'altra via per farsi sentire. Si può anche aggiungere che quella dall'Inghilterra è forse la risposta più bella e significativa arrivata finora alla fuga in avanti di Kasper e accoliti, anche perchè viene da una Chiesa che come altre del nord Europa è stata messa in crisi dal vento della secolarizzazione, dall'eterodossia e da non pochi scandali negli ultimi decenni. Ma evidentemente certe radici, e il pensiero va al martirio di san John Ogilvie e compagni, sono più forti del tempo, di tanti sbandamenti, di tante miserie e infedeltà umane.

Il «Galilei» di Foligno ferma i frati che benedicono per Pasqua. Violano il divieto
di atti di culto a scuola

26-03-2015

In effetti la legge c'è: è il Decreto legge 297/1994, articolo 11

Vita sacra e matrimonio come sacramento. Ted Cruz si candida a far dimenticare Barack Obama

26-03-2015

«Iinvece di uno Stato federale che lavora per distruggere i nostri valori, immaginate uno Stato federale che lavora per difendere la sacralità della vita umana e per difendere il sacramento del matrimonio»»

Sinodo, in Svizzera c’è chi alza il tiro e chiede di introdurre la benedizione delle coppie omosessuali

25-03-2015

«Il prossimo Sinodo sulla famiglia potrebbe aprire la strada a una benedizione delle coppie omosessuali. Per ora la posizione è quella di un'accoglienza incompleta: accettare le persone omosessuali rigettando la loro sessualità. Una situazione che potrebbe evolvere». Questo il sommario di un articolo pubblicato sul portale in lingua francese Cath.ch, con sede a Losanna, legato alla Conferenza episcopale svizzera. L'autore, Pierre Pistoletti, redattore di Cath.ch, riporta alcune voci tra cui spiccano quella di Thierry Collaud, docente di teologia morale alla Facoltà teologica dell'Università di Friburgo, che chiede una chiara e concreta apertura della Chiesa alle istanze delle coppie omosessuali, e quella di don Nicolas Betticher, canonista della diocesi di Friburgo, già portavoce della Conferenza episcopale svizzera, che spiega: «La parola benedizione non è forse la parola giusta, anche se si volesse benedire le persone individualmente e non le coppie dello stesso sesso. Non si tratterebbe di un riconoscimento sacramentale, ma dell'accoglienza di una coppia che vuole esprimere il proprio amore orientato a Dio. La Chiesa accompagnerebbe questo amore e pregherebbe per questa coppia, per la sua fedeltà, per i diritti e doveri insiti nella decisione di vivere insieme sotto lo sguardo di Dio».

Dal Patriarcato di Mosca una Ong per difendere i diritti dei credenti contro i casi di blasfemia

25-03-2015

Dopo il lancio all'inizio di marzo di un motore di ricerca capace di filtrare pornografia e altri contenuti immorali, Rublev, la Chiesa ortodossa russa ha deciso di rafforzare la sua presenza al Consiglio d'Europa creando a Strasburgo una sorta di Ong che avrà lo scopo di tutelare i diritti dei credenti contro i casi di blasfemia. Sarà per la precisione un «Centro di monitoraggio dei diritti e delle libertà dei cristiani ortodossi in Europa». Esaminerà abusi e raccoglierà informazioni, tra le altre cose, su profanazioni dei luoghi di culto, intimidazioni dei sacerdoti, insulti a simboli religiosi. E già attivo un portale in lingua inglese, orthodoxrights.org. «Mentre il centro porrà particolare attenzione alle violazioni dei diritti dei cristiani ortodossi in Europa - si legge sul sito - sottolinea però che non si tratta di una richiesta di trattamento speciale per gli ortodossi, ma il tentativo di incoraggiare gli Stati membri del Consiglio d'Europa a rispettare la libertà religiosa in generale».

E’ la Festa dell’Incarnazione, la più importante della nostra fede. Celebriamola con il calendario di Tolkien

25-03-2015

Ne 'Il Signore degli Anelli' tutto parte il 25 dicembre e tutto culmina il 25 marzo

Ma guarda, anche nella Norvegia egualitarista gli uomini fanno gli uomini
e le donne fanno le donne…

25-03-2015

L'organizzazione cattolica SOS Ragazzi, che da anni si batte per la tutela dei minori dalle ideologie aberranti del nostro tempo, propone un interessante video i cui l'attore e sociologo Harald Eia gira la Norvegia per incontrare la gente nei posti di lavoro e mettere in luce come le differenze tra uomini e donne, nonostante le politiche che nel Paese hanno fortemente cercato d'imporre un'uguaglianza tutta teorica, siano invece addirittura oggi più marcate.

Religiose a Bolzano: «prima o poi arriveremo senz’altro a vedere una donna che dice la Messa»

24-03-2015

... «Chiariamo subito che certe decisioni non possono essere competenza del nostro sinodo territoriale - le parole di suor Irmgard Senoner di San Paolo - ma è indubbio che il ruolo femminile all'interno della Chiesa può crescere. Io sostengo che, prima o poi, arriveremo senz'altro a vedere una donna che dice la messa. D'altronde, fatta salva la legge ecclesiastica che è umana, nelle Sacre Scritture non c'è nulla che impedisca esplicitamente questo esito. Non vedo perchè escluderlo a priori». Sorella Benedikta Gürschler, a fianco, sorride e annuisce. «Certo, si può migliorare molto in questa prospettiva. Credo ci si debba anche concentrare sul come avvicinare le nuove generazioni al messaggio cristiano. E vero che spesso ci consigliano di utilizzare mezzi di comunicazione che siano più vicini ai ragazzi, ma prestiamo attenzione al messaggio. Concetti come la giustizia e la pace tra i popoli non sono mai fuori dalla modernità. Vanno solo declinati al meglio». «Credo siano determinanti le famiglie in questo - interviene il rettore del Vizentinum Fabian Tirler - perchè è lì che cresce il seme della cristianità. Su quel germoglio possiamo lavorare noi, ma se manca diventa complicato». Cresce anche nelle famiglie di divorziati? «Sì, certo, non cambia nulla»....

Le nostre preghiere, anche le più semplici, sono le note della grande sinfonia che la Chiesa eleva a Dio

24-03-2015

«Quando ci rivolgiamo al Padre nella nostra stanza interiore, nel silenzio e nel raccoglimento, non siamo mai soli. Chi parla con Dio non è solo. Siamo nella grande preghiera della Chiesa, siamo parte di una grande sinfonia che la comunità cristiana sparsa in ogni parte della terra e in ogni tempo eleva a Dio; certo i musicisti e gli strumenti sono diversi - e questo è un elemento di ricchezza -, ma la melodia di lode è unica e in armonia». Benedetto XVI, udienza generale 23 maggio 2012Nel video a fianco, una pubblicità della compagnia assicurativa svedese Folksam: come 15 bambini che non hanno mai suonato il pianoforte, guidati dalla sapienza di un padre/maestro, possono eseguire insieme una splendida musica.

Simonetta madre lesbica; Teresa madre di un gay; Natasha madre in affitto. Tutto in un libro à  la page

24-03-2015

«Mi chiamo Natasha, ho ventinove anni, sono sposata da undici e sono mamma di un bambino di nove […]. Sono una macchina perfetta per procreare. Non lo dico io. Me lo ripetono i medici della clinica Biotexcom di Kiev, una delle più famose strutture in cui è possibile praticare la maternità surrogata (…). Io ho un solo figlio, la più grande gioia della mia vita. Gli altri che ho messo al mondo sono i figli di qualcun altro. Non mi ricordo nè il giorno in cui sono nati nè se erano maschi o femmine, nemmeno quanto pesavano. Non mi interessava e non mi interessa. Questi bambini non hanno niente di me, non hanno il mio Dna, non verranno educati da me. Io li ho solo partoriti, ho aiutato chi naturalmente non lo poteva fare».

«Cenerentola» 2015: quando (anche al cinema) la «regina della cenere» si strugge per il Re dei re

24-03-2015

Finalmente sul grande schermo torna la grande fiaba con un senso grande. Merito di Kenneth Branagh

Perchè la Messa non è una semplice commemorazione, ma un vero e proprio sacrificio sull’altare

23-03-2015

…L'augusto Sacrificio dell'altare non è, dunque, una pura e semplice commemorazione della passione e morte di Gesù Cristo, ma è un vero e proprio sacrificio, nel quale, immolandosi incruentamente, il Sommo Sacerdote fa ciò che fece una volta sulla Croce offrendo al Padre tutto se stesso, vittima graditissima. «Una . . . e identica è la vittima; egli medesimo, che adesso offre per ministero dei sacerdoti, si offrì allora sulla Croce; è diverso soltanto il modo di fare l'offerta».Identico, quindi, è il sacerdote, Gesù Cristo, la cui sacra persona è rappresentata dal suo ministro. Questi, per la consacrazione sacerdotale ricevuta, assomiglia al Sommo Sacerdote, ed ha il potere di agire in virtù e nella persona di Cristo stesso; perciò, con la sua azione sacerdotale, in certo modo «presta a Cristo la sua lingua, gli offre la sua mano».Parimenti identica è la vittima, cioè il Divin Redentore, secondo la sua umana natura e nella realtà del suo Corpo e del suo Sangue. Differente, però, è il modo col quale Cristo è offerto. Sulla Croce, difatti, Egli offrì a Dio tutto se stesso e le sue sofferenze, e l'immolazione della vittima fu compiuta per mezzo di una morte cruenta liberamente subita; sull'altare, invece, a causa dello stato glorioso della sua umana natura, «la morte non ha più dominio su di Lui» e quindi non è possibile l'effusione del sangue; ma la divina sapienza ha trovato il modo mirabile di rendere manifesto il sacrificio del nostro Redentore con segni esteriori che sono simboli di morte. Giacchè, per mezzo della transustanziazione del pane in corpo e del vino in sangue di Cristo, come si ha realmente presente il suo corpo, così si ha il suo sangue; le specie eucaristiche poi, sotto le quali è presente, simboleggiano la cruenta separazione del corpo e del sangue. Così il memoriale della sua morte reale sul Calvario si ripete in ogni sacrificio dell'altare, perchè per mezzo di simboli distinti si significa e dimostra che Gesù Cristo è in stato di vittima.

«Chi scandalizzerà  uno solo di questi piccoli». Il traffico di ragazzi adescati e trasformati in trans

23-03-2015

Reclutavano in Argentina ragazzi, li collocavano in una struttura a Buenos Aires, con l'aiuto di medici compiacenti li sottoponevano a pesanti cure ormonali e interventi di chirurgia plastica per poi avviarli alla prostituzione transessuale prima in Argentina e poi, una volta selezionati, in Italia. Sono 11 le persone arrestate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati perchè ritenute responsabili, a vario titolo, di aver costituito un'organizzazione criminale dedita alla tratta di esseri umani, al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, allo sfruttamento della prostituzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.La rotta consolidata e prevalentemente utilizzata per il trasferimento dei trans prevedeva, quasi sempre, una sosta a Parigi prima di giungere in Italia: prelevati direttamente all'aeroporto o alla stazione ferroviaria dal 'referente' di zona, i giovani venivano avviati alla prostituzione a Roma e sul litorale romano. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Con un corollario di storie agghiaccianti.L'indagine prende avvio dalla denuncia presentata ai carabinieri da un giovane argentino, inserito nell'ambiente della prostituzione transessuale del litorale sud di Roma. Sono scattate ricerche e pedinamenti e subito si è delineata l'esistenza di un'organizzazione criminale dedita stabilmente da almeno una decina d'anni a far entrare in Italia transessuali argentini da avviare alla prostituzione, tenendoli in una situazione di totale assoggettamento al capo e promotore detto 'Mamà'.In particolare è stato accertato che i capi dell'organizzazione, attraverso i loro affiliati, reclutavano in Argentina ragazzi, portandoli poi a Buenos Aires e collocandoli in un noto albergo nel quartiere Palermo. Si parlava di circa 30-40 ragazzi contemporaneamente. Attraverso medici compiacenti, l'organizzazione avviava pesanti cure ormonali e, ai più promettenti, interventi di chirurgia plastica. Una volta terminato il processo di trasformazione, i giovani venivano quindi avviati alla prostituzione in Argentina, per poi essere selezionati e inviati in Italia muniti di falsi passaporti e la cosiddetta 'borsa di viaggio' cioè un biglietto aereo di sola andata, i recapiti necessari una volta giunti a destinazione e un anticipo per le prime spese.In riferimento all'operazione dei carabinieri, c'è un docufilm del 2005 che mostra la struttura che ospitava i ragazzi avviati alla trasformazione a Buenos Aires. Si chiama 'Hotel Gondolin', questo il nome anche del film diretto da Fernando López Escrivà e che viene citato nell'ordinanza. L'hotel è l'alloggio e rifugio di una trentina tra transgender e sex worker.La rotta consolidata e prevalentemente utilizzata per il trasferimento dei transessuali prevedeva, quasi sempre, una sosta a Parigi prima di giungere in Italia dove venivano prelevati direttamente all'aeroporto o alla stazione ferroviaria dal 'referente' di zona per poi essere avviati alla prostituzione in Roma e sul litorale romano. Il 'referente' provvedeva a ritirare la rimanenza della borsa di viaggio ed il passaporto, assicurandosi in tal modo la loro permanenza e il totale assoggettamento. E' stata accertata l'esistenza di un vincolo indissolubile tra gli affiliati e le vittime che non avevano alcuna libertà e che venivano avviati alla prostituzione attraverso continue riunioni nelle quali i referenti di zona dettavano gli ordini, indicavano gli orari di lavoro e quanto ogni singolo transessuale doveva guadagnare e consegnare ai sodali.La disubbidienza veniva pagata con dure violenze fisiche e psicologiche: nel corso dell'indagine è stato anche accertato il suicidio di un giovane transessuale il quale, in pieno tracollo psicologico, si è lanciato dall'appartamento dove viveva in Pomezia. A tutto ciò si aggiunge il consumo di droga. Ai transessuali infatti veniva data anche la cocaina da consumare con i loro clienti. L'operazione, tuttora in corso, vede l'impiego di circa 100 xarabinieri tra le province di Roma e Ascoli Piceno.

L’eroica fede dei «cristiani nascosti». Il Papa ne indica il modello ai vescovi giapponesi di oggi

23-03-2015

Ricevendo i vescovi cattolici del Giappone, in visita ad limina apostolorum, Papa Francesco ha ricordato la testimonianza dei missionari stranieri e della eroica comunità cattolica di Nagasaki costretta dalla persecuzione a vivere per decenni senza sacramenti ma non per questo convinta ad abiurare la fede. Si tratta dei famosi «cattolici nascosti», ovvero in lingua locale kirishitan, protagonisti di un'epopea della fede con pochi simili.

I «lefebvriani» (che dal 2009 non sono più scomunicati) «scomunicano» l’«eretico» mons. Richard Williamson

23-03-2015

Mons. Richard Williamson - uno dei quattro vescovi consacrati nel 1988 da mons. Marcel Lefebvre senza mandato papale, noto per le affermazioni negazioniste e allontanato dalla Fraternità saceqrditale San Pio X nel 2012 - ha ordinato vescovo don Jean-Michel Faure nel monastero benedettino Santa Cruz di Nova Friburgo. E i «lefebvriani» (colpiti allora da scomunica e nel 2009 da essa sollevati) «scomunicano» lo scissionista.

Pazza di fede. A 91 anni, dopo 1.200 chilometri a piedi, Emma Morosini è arrivata a Lujà¡n

21-03-2015

Ce l'ha fatta ancora una volta Emma. Giovedì scorso l'infermiera in pensione di Castiglione delle Stiviere, 91 anni tondi tondi, è arrivata alla Basilica di Nuestra Señora de Lujàn, vicino a Buenos Aires, al termine di un pellegrinaggio iniziato il 27 dicembre nella provincia di Tucumàn. Al suo arrivo è stata accolta da una piccola folla commossa. Negli ultimi 23 anni, dopo una promessa fatta alla Madonna, Emma ha raggiunto in solitaria i più importanti santuari del mondo, macinando con le sue scarpe da ginnastica circa 30mila km.

Padre Piero Gheddo, grande missionario del Pime, racconta la bellezza di
una vita da prete cattolico

20-03-2015

«Perchè è bello fare il prete? Perchè sei nella condizione migliore per innamorarti di Gesù. Non hai più problemi di carriera, di soldi, diciamo anche di salute e di età che avanza: il prete non va mai in pensione, si sente sempre utile a tanti che cercano Dio. La fede non è solo intellettuale, è passione, innamoramento per Gesù Cristo e la Chiesa, per le persone che incontri alle quali porti la maggior ricchezza che abbiamo: la fede! Quanti santi preti ho incontrato nella mia vita, che mi hanno aiutato a superare le mie passioni, le mie crisi e le mie sofferenze, perchè quando sbagli e cadi nel peccato, il Signore ti fa sentire la sofferenza di essere lontano da Dio e ti perdona!»

Quel telo misterioso che restituisce sbalorditive informazioni 3D. E che nessuno ancora sa imitare

20-03-2015

La provenienza del telo rimane oscura. Ma nonostante tutti i tentativi di «imitazione», il professor Nello Balossino conferma: la figura si comporta in parte come un negativo fotografico con informazioni tridimensionali ed è a tutt'oggi irriproducibile

Bellezza delle Quarantore all’Oratorio di Londra. Nel segno di san Filippo Neri, Newman e Ratzinger

19-03-2015

Dopo la sua conversione al cattolicesimo, nel 1845, il futuro cardinale e oggi beato John Henry Newman divenne un oratoriano e portò in Inghilterra l'Oratorio di San Filippo Neri. La prima fondazione avvenne a Birmingham, poi un altro gruppo di convertito guidato da padre Wilfrid Faber fondò l'Oratorio di Londra. Oggi la comunità è formata da nove sacerdoti. Il parroco è Uwe Michael Lang, nativo della Germania, già consultore dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice e officiale della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: giovane e grande liturgista stimato da Benedetto XVI. Il Brompton Oratory di Londra è un'isola di autentica spiritualità e liturgia cattolica nel cuore di una delle metropoli più secolarizzate e sulfuree d'Occidente.Questo video delle ultime Quarantore ivi celebrate parla da sè.

Il dito di mons. Nazzaro, vescovo emerito di Aleppo, puntato sulla fasulla «primavera siriana»

19-03-2015

Quattro anni fa cominciava la cosiddetta 'primavera siriana', capitolo drammatico e sanguinoso della più ampia 'primavera araba'. Ci sembra interessante pubblicare alcuni stralci di una riflessione di mons. Giuseppe Nazzaro, vescovo emerito di Aleppo, pubblicata integralmente sul sito 'Ora Pro Siria'

La «teoria neutrale» dell’evoluzione che potrebbe mandare il darwinismo a Patrasso

19-03-2015

Per chi crede che parlare di evoluzione significhi parlare solo di Darwin e dei suoi epigoni è arrivato il momento di discutere su una teoria della seconda metà del secolo scorso. Fa da guida una tesi di laurea triennale in Fisica del 2011, intitolata 'Teoria neutrale dell'evoluzione molecolare' discussa da Andrea Maria Chiariello, oggi laureato anche in Fisica Teorica e dottorando all'Università Federico II di Napoli.

Vendola, leader comunista gay. «Sposerà » il «suo Ed» per «adottare» un bimbo.
Il pesce puzza dalla testa

18-03-2015

A maggio scade il mandato di Vendola come governatore della Puglia. Farà quello che vuole, o così crede.

Piccola guida sui giubilei per vivere assieme al Papa l’Anno Santo speciale della misericordia

18-03-2015

Il Successore di Pietro proclama un tempo forte della fede per lanciare la nuova evangelizzazione nel segno della misericordia. Vediamo come e perchè.

I lefebvriani 6 anni dopo la lettera di Benedetto XVI: crescita di vocazioni e di funeste scissioni

17-03-2015

Sei anni fa, era il 10 marzo 2009, Benedetto XVI scriveva la «Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica riguardo alla remissione della scomunica dei 4 vescovi consacrati dall'arcivescovo Lefebvre». E' stato uno dei documenti più toccanti e vivi del suo magistero e allo stesso tempo uno dei più drammatici, nato per rispondere alla campagna feroce che era stata scatenata contro di lui dai media e da pezzi della Chiesa dediti a quel «mordere e divorare» denunciato da san Paolo nella lettera ai Galati, e che Ratzinger citò come esempio del clima di quei giorni.Nella sua missiva, che merita di essere di essere integralmente riletta, scriveva tra l'altro Benedetto:«Può lasciarci totalmente indifferenti una comunità nella quale si trovano 491 sacerdoti, 215 seminaristi, 6 seminari, 88 scuole, 2 Istituti universitari, 117 frati, 164 suore e migliaia di fedeli? Dobbiamo davvero tranquillamente lasciarli andare alla deriva lontani dalla Chiesa? Penso ad esempio ai 491 sacerdoti. Non possiamo conoscere l'intreccio delle loro motivazioni. Penso tuttavia che non si sarebbero decisi per il sacerdozio se, accanto a diversi elementi distorti e malati, non ci fosse stato l'amore per Cristo e la volontà di annunciare Lui e con Lui il Dio vivente. Possiamo noi semplicemente escluderli, come rappresentanti di un gruppo marginale radicale, dalla ricerca della riconciliazione e dell'unità? Che ne sarà poi?».La lettera torna d'attualità in questi giorni per due notizie. La prima è che Bernard Fellay, superiore della Fraternità Sacerdotale di San Pio X, ha annunciato che quest'anno la Fraternità, per la prima volta nella sua storia, supererà il numero di 600 sacerdoti. Oltre 100 in più in soli sei anni. Oggi è presente stabilmente in 35 Paesi, ma ha attività d'apostolato in 70 nazioni. La sua espansione è marcata negli Stati Uniti, dove è in via di costruzione quello che diventerà il suo più grande seminario. «Dobbiamo davvero tranquillamente lasciarli andare alla deriva lontani dalla Chiesa?» chiedeva appunto Ratzinger.La seconda notizia, sommamente funesta, rivelata ieri dal sito Rorate Coeli, è che uno dei quattro vescovi ordinati dal Lefebvre, Richard Williamson, espulso dalla FSSPX nel 2012, si appresta a ordinare almeno un nuovo vescovo, padre Jean-Michel Faure, già direttore del distretto del Sud America della FSSPX e già rettore del seminario argentino di la Reja in Argentina. Anch'egli come Williamson fuoriuscito dalla Fraternità. L'ordinazione dovrebbe avvenire presso il monastero ex FSSPX di Santa Cruz, a Nova Friburgo, una città nello Stato di Rio de Janeiro in Brasile. Con l'ordinazione episcopale scatterebbe nuovamente la scomunica per Williamson e il nuovo vescovo illegittimo e si formerebbe una di quelle linee fuori controllo nella successione apostolica che Roma ha sempre cercato in tutti i modi di evitare, perchè in grado di originare gruppi scismatici che, appunto, possono rivendicare una potestas sacramentale.

«Dall’aurora io cerco te. Fino al tramonto ti chiamo. Ha sete solo di te l’anima mia come terra deserta»

17-03-2015

DALL'AURORA AL TRAMONTO (Balduzzi/Casucci)(da «Verbum Panis»)Dall'aurora io cerco tefino al tramonto ti chiamoha sete solo di tel'anima mia come terra desertaNon mi fermerò un solo istantesempre canterò la tua lodeperchè sei il mio Dioil mio riparomi proteggeraiall'ombra delle tue ali.Dall'aurora …Non mi fermerò un solo istanteio racconterò le tue opereperchè sei il mio Diounico benenulla mai potràla notte contro di me.Dall'aurora io cerco tefino al tramonto ti chiamoha sete solo di tel'anima mia come terra desertaha sete solo di tel'anima mia come terra deserta

Ultim’ora, l’arcivescovo di San Francisco è colpevole. Di essere cattolico e di indicare la santità 

17-03-2015

«C'è una grande confusione e una rinuncia a usare la ragione e a conoscere i fatti. Dicono che sono irremovibile, ma io non posso venire meno al mio compito di vescovo e pastore che deve difendere i più deboli dalla menzogna. Ho sempre ascoltato tutti. Ho spiegato di essere disposto ad aggiungere al regolamento altri punti della dottrina e ho sottolineato la differenza fra pubblico e privato, fra peccato e peccatore». Il «regolamento» di cui parla l'arcivescovo di San Francisco Salvatore John Cordileone è quel documento che lo ha fatto finire in queste settimane sui maggiori giornali statunitensi.

Rischiando la vita ogni giorno, un irakeno compera schiave sessuali cristiane per restituirle alle famiglie

17-03-2015

Questa è una di quelle storie di grande impatto e indimenticabili. Un uomo iracheno, che per motivi di sicurezza non può essere identificato, viene chiamato eroe dai media cristiani alternativi perchè compie qualcosa di coraggioso e pericolosissimo. Mettendo a rischio la propria vita, entra nelle regioni dell'Iraq controllate dal gruppo terroristico dello Stato Islamico e compra ragazze cristiane, musulmane e yazidi che vengono vendute come schiave sessuali.

Sorpresa, la scienza dice che l’uomo sul territorio è il buon pastore del creato. Altro che un virus…

16-03-2015

Un servizio asciutto, preciso e per nulla 'reazionario' trasmesso dal TG Leonardo di RAI3 (visibile seguendo il link qui sotto a partire dal minuto 6,35) dimostra, dato scientifici e osservazioni empiriche alla mano, che è ora e sempre l'uomo il miglior custode della natura. L'uomo che la natura, la abita e la vive, e quindi la sfrutta e la protegge. Nessun paragone regge insomma con i programmi costosi e illuministici voluti delle varie agenzie internazionali di salvaguardia della vita selvaggia (normalmente a scapito proprio dell'uomo) ed esattamente il contrario dell'idea, nichilistica, in base alla quale l'uomo altro non sarebbe se non un agente patogeno votato alla distruzione del nostro bel pianeta...

La Madonna, la natura, la famiglia e un no gay alle adozioni gay. Dolce & Gabbana «atei devoti»?

16-03-2015

Dolce&Gabbana si raccontano a a Panorama e le parole chiave sono soprannaturale, sacra famiglia, natura, dovere, maternità - non troppo socialmente assistita e per nulla chimicamente. E poi la virtù della privazione, l'importanza di passare il Natale insieme (vedi la suddetta sacra famiglia). Un ceffone spudorato a (quasi) tutte le innovazioni lassiste, materialiste e relativiste in campo morale e sessuale. «Non abbiamo inventato mica noi la famiglia. L'ha resa icona la Sacra famiglia, ma non c' è religione, non c' è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre». E qui credi di sentire la voce dell' ala destra della Conferenza episcopale. «O almeno dovrebbe essere così - prosegue Dolce, con enfasi sul dovrebbe, - per questo non mi convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici.

Il viaggio di Dawn Eden, dalla vita sex & rock al cattolicesimo. «La castità  è la vera ribellione»

15-03-2015

Pubblichiamo una riflessione di Dawn Eden, già giornalista musicale, divenuta famosa nel 2006 per il suo bestseller «The thrill of the chaste», il brivido della castità, e, dopo la sua conversione, diventata conferenziere e apologeta tra le più brillanti negli Usa sul tema della teologia del corpo.

No del parlamento all’affidamento dei bambini ai single, sa alla famiglia. Ecco una buona notizia

13-03-2015

La bocciatura da parte dell'aula dell'emendamento a firma della senatrice PD Puglisi è un segnale incoraggiante della collaborazione che di fatto, nella piena libertà e autonomia di ciascuna realtà, può stabilirsi fra l'associazionismo pro family e le istituzioni. Il testo del provvedimento non appare soddisfacente per altri profili, ma è stato scongiurato il rischio più grave.

Andare in biblioteca con i figli per imbattersi nella propaganda «di gender»
ai danni dei più piccoli

13-03-2015

La maldestra e malvagia iniziativa di distribuire libretti per bambini che, sotto forma di favola, diffondano l'ideologia di gender promuovendo l'omosessualismo, non è affatto nuova. Alcuni dicono però che quei libretti «non esistono», altri dicono che sono «delicati e innocui» e altri dicono che servono ad evitare le discriminazioni. Ma, evidentemente, è una colossale menzogna. Infatti quei libretti spacciano per normale ciò che normale non è e mentono sapendo di mentire. Eppure li si possono trovare in molte biblioteche pubbliche italiane. Notizie ProVita ha condotto una prima indagine su un campione di tre titoli ed ecco il risultato. Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE w:LsdException

L’eco-quaresima dei gesuiti cambogiani: per ogni religioso che prende un aereo, atti di riparazione

12-03-2015

I gesuiti sottolineano che «nel tempo di quaresima, mentre si entra «nel deserto» per riflettere su se stessi, urge valutare al più presto anche la responsabilità personale nell'avvelenare l'ambiente e le persone, soprattutto i poveri. Dunque, è bene spostarsi a piedi o in bicicletta, limitando l'utilizzo dei veicoli a motore. Oppure abbandonare l'uso di sacchetti di plastica e di tutti gli altri involucri usa e getta, riscoprendo l'arte del riciclo dei materiali».Non si dispensano solo consigli sul «non fare» ma anche le buone pratiche da seguire: i religiosi hanno lanciato, per esempio, un miniprogramma di riforestazione, impegnandosi a piantare un albero ogni qual volta un religioso prende un aereo per impegni pastorali, dato che il trasporto aereo è una delle principali fonti di riscaldamento globale del pianeta.Già da alcuni anni, i gesuiti hanno avviato una strategia di «riconciliazione con il creato», impegnandosi in tre macroaree: rivedere lo stile di vita; curare programmi di formazione per i giovani; gestire in modo equo e sostenibile le risorse naturali. Il tutto all'insegna di quella che viene definita «giustizia climatica», che anima milioni di attivisti cristiani collegati a livello planetario nella rete «Global Climate Catholic Movement».

Il boom dei cistercensi «ratzingeriani» di Heiligenkreuz nel deserto della Chiesa austriaca

12-03-2015

Il caso dell'abbazia di Heiligenkreuz in Austria, che, legata a doppio filo alla figura e all'insegnamento di Joseph Ratzinger, ha vissuto negli ultimi anni un boom di vocazioni e studenti. Mentre attorno cresce il deserto.

A Roma il tesoro degli armeni: l’oro della fede vissuta, la gemma della memoria conservata

12-03-2015

Reperti archeologici, codici miniati, opere d'arte e illustrazioni per svelare la civiltà armena dalle origini a oggi. Si tratta della mostra Armenia. Il popolo dell'Arca, inaugurata il 3 marzo a Roma al Complesso del Vittoriano e allesitita in occasione del centenario del genocidio degli armeni dall'Unione Armeni d'Italia.

In uno scrigno su un’isola del Mar Nero trovate ossa del I° secolo. Le reliquie di san Giovanni Battista?

11-03-2015

Cathy Dee, social media editor del prestigioso settimanale statunitense Our Sunday Visitor, rilancia una storia di un paio di anni fa, quella della scoperta in Bulgaria di reliquie che potrebbero essere di Giovanni il Battista. Ma la riproponiamo per il fascino e il mistero che tuttora contiene, nel racconto che ne fece National Geographic.

La Polonia non ama l’«ecclesiastically correct» e lancia la sua campagna: «La convivenza è peccato»

11-03-2015

Una delle critiche sollevate nei confronti dei documenti prodotti dall'ultimo sinodo straordinario sulla famiglia, inclusi i lineamenta in preparazione del Sinodo del prossimo ottobre, riguarda la presenza di un approccio e di un linguaggio di tipo «sociologico», che sembra voler evitare l'uso di categorie della Rivelazione e della teologia morale di sempre riguardo alla sessualità, all'amore coniugale e alle famiglia, come quella di peccato, parola forse giudicata da alcuni troppo «dura» per la sensibilità odierna.La Conferenza episcopale polacca, i cui esponenti durante e dopo il Sinodo sono stati tra i più fermi a denunciare certe sue spinte secolarizzanti, non sembra curarsi molto dell'«ecclesiastically correct» del momento. In questi giorni sono apparsi in diverse città della Polonia dei manifesti promossi appunti dai vescovi, dove si vedono la mano di una donna e quella di un uomo che si uniscono, un serpente fra le loro dita, e sullo sfondo le lenzuola di un letto. La scritta, a caratteri cubitali, recita: «La convivenza è peccato». Don Przemyslaw Drag, direttore del Centro Nazionale per la Pastorale Familiare, commentato l'iniziativa ha detto che «il numero delle convivenze è una preoccupazione di molti genitori e pastori… insieme l'aumento delle unioni di fatto». E di fronte a un fenomeno che «appare come una conseguenza della paura di assumersi le propria responsabilità verso l'altro, la paura di avere figli, la paura di impegnarsi seriamente nella vita sociale», la Chiesa ha voluto ricordare, e senza eufemismi, ciò che questo comporta anche per l'anima di chi ne è coinvolto.

In quell’asilo di Trieste dove i maschi e le femmine
si scambiano i vestiti,
e lo chiamano «rispetto»

11-03-2015

I piccoli, dai 3 ai 6 anni, sono invitati a disegnare i genitori che si scambiano i ruoli: il papà che fa il casalingo, la mamma che fa l'idraulico. Non solo: si scambiano tra di loro anche i vestiti, le femmine fanno il principe azzurro, i maschietti la principessa.

«Io sono Mateusz». La vita accolta e amata che sa sempre ricomiciare nonostante le «expertise»

11-03-2015

Nella sale italiane il 12 marzo, il film polacco 'Io sono Mateusz' racconta la storia vera di un amore vero in una famiglia vera.

In alto i nostri cuori. Ammirare in volo la bellezza di dieci tesori di fede e creatività  cattolica

10-03-2015

Dalla Cattedrale di San Martino a Utrecht, alle immagini mozzafiato della Sagrada Familia a Barcellona

Il decalogo del buon chierichetto. Perchè servire all’altare è più importante di quanto si pensi

10-03-2015

Pubblichiamo qui un decalogo per chierichetti scritto dallo statunitense padre Dwight Lonecker, pastore anglicano convertitosi nel 1995 al cattolicesimo e oggi sacerdote cattolico.

Il nuovo «Martirologio tedesco» per il secolo XX., una gemma sull’eroismo dei «testimoni di Cristo»

10-03-2015

In memoria dei martiri del 20.mo secolo la Conferenza Episcopale Tedesca (DBK) ha recentemente pubblicato la sesta edizione del «Martirologio Tedesco» con il titolo «Testimoni di Cristo». Con tale pubblicazione i Vescovi hanno voluto rispondere all'appello lanciato da Papa Giovanni Paolo II in vista del Grande Giubileo dell'Anno 2000, per non dimenticare la testimonianza dei «nuovi martiri».

Possibile che sui «Cristeros» si suggerisca ancora solo quel vecchio romanzetto di Graham Greene?

10-03-2015

Leggiamo sul Corriere della Sera un botta e risposta tra Sergio Romano e un suo lettore a proposto dell'insorgenza messicana dei Cristeros negli anni 1930. Mah...

Benvenuti nel mondo nuovo. Negli Usa quasi il 2% dei nuovi nati sono concepiti in vitro

09-03-2015

Più dell'1,5% dei bambini nati negli Usa nel 2013 sono stati concepiti in vitro, secondo le ultime statistiche rilasciate dalla Society for Assisted Reproductive Technology. Per la precisione, in 380 cliniche si sono registrati 174.962 cicli di fecondazione assistita, con 63.286 nascite (nel 2012 i cicli erano stati 165.172 e le nascite 61.740). Sono ricorse a questa tecnica sempre più donne, con un aumento marcato di quelle al di sotto dei 35 anni. Per costoro, la percentuale di successo di un ciclo di fecondazione assistita è stato del 47,7%. Per le donne tra i 41 e 42 anni del 16,3%, mentre per quelle al di sopra dei 42 anni solamente del 7,3%.Cala il numero di parti gemellari e trigemellari. Le donne al di sotto dei 35 anni optano sempre più per il trasferimento in utero di un solo embrione (lo fa il 22,5%), ma per quelle al di sopra dei 35 anni il numero di embrioni impiantati resta del 2,7%.

Storia dei colori nella liturgia. Perchè la Chiesa li ha sempre difesi contro le tendenze «protestanti»

09-03-2015

Dal VIII secolo si protrasse una discussione tra teologi e prelati riguardante la necessità dell'uso di colori durante le liturgie. Vi erano due correnti di pensiero, rappresentate dai cluniacensi (nati nel X secolo) e dai cistercensi (XII secolo). I primi sostenevano la natura luminosa del colore e quindi superiore alla materia, da usare assolutamente durante le divine liturgie. I secondi, invece, sostenevano la natura materiale della luce e quindi sconveniente da usare durante la liturgia, ove si esalta una natura radicalmente opposta, quella spirituale di Dio. La cosiddetta cromofobia (paura del colore), sebbene di fatto combattuta da papi e vescovi sin dal periodo intorno all'anno Mille, sopravvisse per tutto il Medioevo, fino ad influenzare gli esponenti della Riforma protestante, i quali rinnegavano qualsiasi uso di immagini e colori, considerati pura vanitas.

Sloane ha capito gli errori che hanno distrutto il suo matrimonio. Purtroppo troppo tardi

09-03-2015

Quando Sloane Bradshaw ha divorziato dal marito dopo 10 anni di matrimonio, ha trascorso mesi incolpando il marito per il fallimento della relazione. Lui l'aveva ingannata e abbandonata. Dopo tutto questo, a chi altro poteva dare la colpa? Quando è entrata in terapia, tuttavia, ha dovuto affrontare la realtà: ogni rapporto è costruito a due, e quando finisce entrambi i coniugi sono responsabili. Ecco i quattro elementi che Sloane ha comporeso: ha messo al primo posto i figli; non ha posto limiti ai miei genitori; trattava male il marito; e pensava che discutere adeguatamente dei problemi familiari fosse solo una perdiat di tempo.

Lo Stato islamico distrugge l’arte perchè odia l’uomo creatro a immagine del Dio creatore

09-03-2015

Il rapporto tra islam e arte figurativa è lungo e controverso. Se in generale nella tradizione religiosa e artistica dei musulmani vige il divieto di raffigurare figure umane ed animali - la cosiddetta iconoclastia - le eccezioni alla regola esistono (ad esempio, nell'arte iraniana). E un fatto, però, che nei territori controllati dalle forze più reazionarie dell'estremismo islamista le forme d'arte giudicate non conformi vanno incontro a un destino inesorabile: la distruzione totale.

Vita christiana militia est. Coraggio, fede e umanità  di Mario Palmaro

07-03-2015

Un anno fa, il 9 marzo 2014, moriva Mario Palmaro. Firma storica del Timone e per anni membro del suo comitato di redazione, aveva iniziato a collaborare con la rivista a partire dal n. 6 (marzo-aprile 2000). Il suo ultimo articolo, dedicato ad Eugenio Corti, è stato pubblicato il mese stesso della sua scomparsa.L'esempio di Mario è vivo in chi l'ha conosciuto personalmente, in chi ha seguito le sue lezioni universitarie, in chi ha assistito alle sue conferenze e ha letto i suoi tanti libri. L'esempio di un vero miles Christi, che ha condotto la sua Buona Battaglia fino alla fine con la sprezzatura e lo humour di un gentiluomo brianzolo e la lucidità, la fermezza e la parresia di un apologeta di altri tempi.

India, il Paese delle violenze sui cristiani e dell’utero in affitto su una cosa non transige: la carne di manzo

06-03-2015

Approvata dopo 19 anni la legge sulla macellazione, il consumo e la vendita di vacche, tori e manzi. L'80% della popolazione del Paese è indù, religione che venera la mucca. Colpita la comunità musulmana, responsabile del commercio di carne bovina. Associazione cristiana: 'La religione è qualcosa di personale e il governo non dovrebbe mischiarla ai propri ordini'.

«Rinascerà fra 300 anni»:
il delirio prometeico dello scientismo iberna anzitutto la ragione

06-03-2015

In un video pubblicato sul 'Corriere della Sera' nell'articolo 'Rinascerò fra 300 anni» speranze e certezze dei futuri ibernati italiani' è possibile vedere e ascoltare la testimonianza dei primi italiani che si sono affidati ad una società specializzata, il Cryonics Institute, delle Alcor Cryonics, per essere ibernati in attesa che il progresso scientifico abbia trovato un rimedio per quelle che saranno state le cause della loro morte.

Per l’«angelo custode» del Papa, comandante Giani, le minacce dell’ISIS al Santo Padre sono reali

06-03-2015

Domenico Giani, 52 anni, aretino, comandante della Gendarmeria Vaticana, ha la responsabilità di garantire la sicurezza del Papa. Per lui si tratta niente meno che di una missione spirituale. In un'articolata intervista rilasciata a 'Polizia moderna', Giani afferma senza mezzi termini che le minacce dello Stato islamico al Pontefice sono più che fondate.

«Onora il padre e la madre». Il Papa: una società  che dimentica gli anziani ha perso la sua anima

05-03-2015

«Io ricordo, quando visitavo le case di riposo, parlavo con ognuno e tante volte ho sentito questo: «Ah, come sta lei? E i suoi figli? - Bene, bene - Quanti ne ha? - Tanti. - E vengono a visitarla? - Sì, sì, sempre, sì, vengono, vengono. - E quando sono venuti l'ultima volta?». E così l'anziana, ne ricordo una specialmente, diceva: «Mah, per Natale». Eravamo in agosto! Otto mesi senza essere visitati dai figli, otto mesi abbandonata! Questo si chiama peccato mortale, capito?». Papa Francesco ha dedicato agli anziani - «i nonni, gli zii-nonni» - l'udienza generale in piazza San Pietro, proseguendo il ciclo di catechesi sulla famiglia. «Il numero degli anziani si è moltiplicato, ma le nostre società non si sono organizzate abbastanza per fare posto a loro, con giusto rispetto e concreta considerazione per la loro fragilità e la loro dignità», ha detto Jorge Mario Bergoglio. «Finchè siamo giovani, siamo indotti a ignorare la vecchiaia, come se fosse una malattia, una malattia da tenere lontana; quando poi diventiamo anziani, specialmente se siamo poveri, se siamo malati, se siamo soli, sperimentiamo le lacune di una società programmata sull'efficienza, che conseguentemente ignora gli anziani. E gli anziani sono una ricchezza, non si possono ignorare». Citando la visita di Benedetto XVI ad una casa per anziani della comunità di Sant'Egidio («La qualità di una società, vorrei dire di una civiltà, si giudica anche da come gli anziani sono trattati e dal posto loro riservato nel vivere comune»), il Papa ha detto: «E' vero, l'attenzione agli anziani fa la differenza di una civiltà. In una civiltà c'è attenzione all'anziano? C'è posto per l'anziano?». Una «cultura del profitto insiste nel far apparire i vecchi come un peso, una zavorra. Non solo non producono, pensa, ma sono un onere: insomma, qual è il risultato del pensare così? Vanno scartati. E' brutto vedere gli anziani scartati, è cosa brutta, è peccato! Non si osa dirlo apertamente, ma lo si fa! C'è qualcosa di vile in questa assuefazione alla cultura dello scarto. Ma noi siamo abituati a scartare gente. Vogliamo rimuovere la nostra accresciuta paura della debolezza e della vulnerabilità; ma così facendo aumentiamo negli anziani l'angoscia di essere mal sopportati e abbandonati». Gli anziani, invece, «dovrebbero invece essere, per tutta la società, la riserva sapienziale del nostro popolo», ha scandito il Papa, che, a braccio, dopo aver citato l'esempio della donna abbandonata nella casa di riposto, ha raccontato un altro aneddoto, simile peraltro ad una favola dei fratelli Grimm ripresa anche da Lev Tolstoj: «Una volta da bambino, la nonna ci raccontava una storia di un nonno anziano che nel mangiare si sporcava perchè non poteva portare il cucchiaio bene alla bocca, con la minestra. E il figlio, ossia il papà della famiglia, aveva deciso di spostarlo dalla tavola comune e ha fatto un tavolino in cucina, dove non si vedeva perchè mangiasse da solo. E così non facesse una brutta figura quando venivano gli amici a pranzo o a cena. Pochi giorni dopo, arrivò a casa e trovò il suo figlio più piccolo che giocava con il legno e il martello e i chiodi, faceva qualcosa lì, disse: 'Ma cosa fai? - Faccio un tavolo, papà. - Un tavolo, perchè? - Per averlo quando tu diventi anziano, così tu puoi mangiare lì'. I bambini hanno più coscienza di noi!». La Chiesa «non può e non vuole conformarsi ad una mentalità di insofferenza, e tanto meno di indifferenza e di disprezzo, nei confronti della vecchiaia», ha detto il Papa. «Gli anziani - ha proseguito il Pontefice argentino - sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada, nella nostra stessa casa, nella nostra quotidiana battaglia per una vita degna. Sono uomini e donne dai quali abbiamo ricevuto molto. L'anziano non è un alieno. L'anziano siamo noi: fra poco, fra molto, inevitabilmente comunque, anche se non ci pensiamo. E se noi non impariamo a trattare bene gli anziani, così ci tratteranno a noi». Il Papa ha concluso: «Fragili siamo un po' tutti, i vecchi. Alcuni, però, sono particolarmente deboli, molti sono soli, e segnati dalla malattia. Alcuni dipendono da cure indispensabili e dall'attenzione degli altri. Faremo per questo un passo indietro?, li abbandoneremo al loro destino? Una società senza prossimità, dove la gratuità e l'affetto senza contropartita - anche fra estranei - vanno scomparendo, è una società perversa. La Chiesa, fedele alla Parola di Dio, non può tollerare queste degenerazioni. Una comunità cristiana in cui prossimità e gratuità non fossero più considerate indispensabili, perderebbe con esse la sua anima. Dove non c'è onore per gli anziani, non c'è futuro per i giovani».

L’obbedienza? Per i laici è andare in ufficio e prestarsi a fare ogni giorno cose che sembrano inutili

05-03-2015

I voti fanno il religioso: un frate della provincia inglese dell'Ordine dei Predicatori racconta la sua storia. E il senso dei suoi voti, a cominciare da quello di obbedienza.

«Pregare per i malati è una attività  illegale»: nel Laos l’ateismo comunista è ancora e sempre al potere

05-03-2015

Secondo un rapporto Rapporto del Dipartimento della Salute, della provincia di Savannakhet, i riti religiosi per la guarigione sarebbero «abuso della professione medica». Lo sconcerto dei cristiani e delle ong

«Daniel», il trans (da donna a uomo) che sulla RAI fa audience. E  «servizio pubblico» a spese nostre

05-03-2015

The Voice of Italy, il popolare concorso canoro giunto quest'anno alla terza edizione, si è messo a piena disposizione della galassia GLBT.

Pio XII salvà gli ebrei dai nazisti. Esce un film-verità  e «L’Osservatore Romano» che fa, nicchia?…

04-03-2015

Il 2 marzo è stato presentato a Roma, in anteprima mondiale, il film della regista Liliana Marabini Shades of Truth (Sfumature di verità), dedicato a quanto fece Papa Pio XII per contrastare la persecuzione antiebraica. Già ieri mattina, il Corriere della Sera titolava: 'Pio XII, uno Schindler in Vaticano. Il film che turba gli ebrei e gli storici'. Il titolo di oggi è: 'Caso Pio XII. L'Osservatore Romano boccia il film'. Dunque, il quotidiano della Chiesa nega che Pio XII abbia salvato migliaia di ebrei?

I «Montagnard» ancora martoriati dai governi di Cambogia e Vietnam. Solo perchè cattolici

04-03-2015

Il governo di Phnom Penh (Canbogia) deporta 36 «Montagnard», la minoranza cattolica vietnamita degli altipiani (che durante la Guerra del Vietnam combattè contro i comunisti), in fuga dalle persecuzioni che il governo di Hanoi (Vietnam) pratica da sempre con acribia e zelod egno di miglio causa nei loro confronti. IL gruppo è stato fermato nel tragitto che separa le foreste del nord-est dalla capitale cambogiana. Arrestato anche un cambogiano di etnia Charai, alla guida del gruppo. Coinvolti nel blitz agenti di polizia cambogiani e vietnamiti. Condotti al confine, i profughi sono stati consegnati alle autorità di Hanoi. Uno scambio di favori tra governi comunisti anticattolici.

Decapitati per aver rifiutato di adorare i falsi dei. Quella dei 21 copti è la storia dei primi martiri

03-03-2015

Hanno rifiutato di adorare i falsi dei, sono rimasti forti nella fede del loro battesimo, sono stati decapitati mentre invocavano il nome di Gesù.I ventuno cristiani egiziani uccisi in Libia dalle milizie del califfato islamico sono entrati subito nel novero dei santi. Il patriarca della Chiesa copta Tawadros II ha stabilito che la loro memoria sia iscritta nel Synaxarium, il martirologio della Chiesa copta, e che siano ricordati e venerati ogni ottavo giorno del mese di Amshir, che corrisponde al 15 febbraio del calendario gregoriano.E il giorno nel quale fu reso pubblico dal califfato il video della loro uccisione. E coincide nel calendario liturgico copto con la festa della presentazione di Gesù al tempio...

Life is beautiful. I punk con la sindrome di Down che rappresentano la Finlandia al prossimo Eurovision

03-03-2015

Chi saranno i prossimi vincitori dell'Eurovision Song Contest che si terrà il 18 aprile a Vienna? A contendersi il titolo quest'anno ci sarà anche una band finlandese composta da musicisti con disabilità mentali. Il loro nome è Pertti Kurikan Nimipäivät, onomastico di Pertti Kurikan in italiano, e sono un gruppo nato in seguito a un'iniziativa caritatevole per le persone con disabilità mentali. Tre dei quattro musicisti di Pertti Kurikan Nimipäivät hanno la sindrome di Down, mentre un altro soffre di autismo. Il gruppo si è stabilizzato negli anni scorsi e ha appena vinto il festival che seleziona il musicista finlandese che rappresenta il Paese scandinavo all'Eurovision Song Contest, con la canzone «Aina mun pitää», «Io devo sempre». Nel 2012 i Pertti Kurikan Nimipäivät erano stati protagonisti di un documentario sulla loro attività: «The Punk Syndrome».

Lo strano caso del bel libro sulla famiglia che al Sinodo speciale dei vescovi sarebbe scomparso…

03-03-2015

L'agenzia cattolica tedesca Kath.net, e subito dopo diversi siti anglosassoni, raccontano un episodio del Sinodo 2014 che, se vero - ieri è arrivata una smentita da parte della segreteria del Sinodo - non può che suscitare diverse perplessità.

Con il decreto «Buona Scuola» il governo Renzi potrebbe decidere un vero gesto di civiltà 

03-03-2015

Il Consiglio dei ministri deve decidere sul cosiddetto «Buona Scuola», che in gran parte cercherà di risolvere il nodo dei precari ma che negli ultimi giorni, per iniziativa del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, si è arricchito di un nuovo, importantissimo capitolo: le detrazioni per le famiglie che iscrivono i propri figli alle scuole pubbliche non statali fino a un massimo di 4mila euro.

Vietnam. Diventa cieco a 33 anni ma non si abbatte. E ispirato da Don Bosco si fa apostolo dei ciechi

02-03-2015

Fornire le condizioni migliori perchè i bambini disabili, e in particolare i non vedenti, possano frequentare la scuola, sviluppare le proprie potenzialità, apprendere le basi di un mestiere, integrarsi in società in modo autonomo e indipendente. Sono questi gli obiettivi che hanno portato alla nascita - e alla diffusione negli anni - del Centro di accoglienza Thiên Ân, a Ho CHi Minh City, metropoli del sud del Vietnam. Il centro è stato fondato dal cattolico Nguya»…n Qua»‘c Phong: la struttura ha aperto i battenti nel 1999 ed è cresciuta in questi anni grazie al sostegno di organismi e benefattori privati, cattolici e non, vietnamiti e internazionali (da Stati Uniti, Svizzera e Francia).Nato nel 1958, educato alla scuola di San Giovanni Bosco a Da Lat, Nguya»…n Qua»‘c Phong è rimasto cieco nel 1991 in seguito a un incidente. Negli anni, ha deciso di dedicare la propria vita a persone nelle sue stesse condizioni, senza guardare alla fede professata, all'appartenenza politica o alla condizione sociale. «Questa è la mia vocazione - afferma - Dio me l'ha affidata». Ad oggi vi sono almeno un centinaio di persone che, dopo aver frequentato il Mài aº¤m Thiên Ân, hanno saputo trovare un lavoro, integrarsi in società, alcuni di loro si sono anche sposati e hanno creato una famiglia propria.Un'esperienza di successo in una nazione che conta almeno 4 milioni di persone con disabilità di vario genere; di queste un milione sono non vedenti, tra cui 400mila bambini. Nelle scuole del Paese almeno il 10% degli studenti è cieco e l'opera dei cattolici, in questi anni, è stata preziosa per il loro sviluppo umano e sociale.In un colloquio con AsiaNews Nguya»…n Qua»‘c Phong racconta che gli obiettivi del centro - che accoglie maschi e femmine a partire dai 10 anni - sono quelli di «fornire ai bambini ciechi le migliori condizioni» per sviluppare «il loro potenziale»; essi imparano una professione e si integrano, spiega, conducendo una vita il più possibile normale. «Ed è molto importante per la loro educazione - aggiunge - che insegniamo loro l'alfabeto Braille e l'uso di computer adatti ai non vedenti».Particolare attenzione, prosegue l'attivista cattolico, viene dedicata ai bambini delle zone rurali e delle aree più povere e remote, che spesso non hanno risorse e mezzi per frequentare la scuola. Oggi sono ospiti del centro 30 bambini ciechi, oltre a cinque giovani che studiano nelle università di Ho Chi Minh City, otto alle superiori, 7 alle elementari e 10 in un centro vocazionale.La signora Nguya»…n Tha»‹ Kia»u Oanh, un tempo ospite di Mài aº¤m Thiên Ân e cieca dall'età di otto anni, sognava di fare l'insegnante e ha saputo concretizzare le proprie aspirazioni, laureandosi in inglese all'università della ex Saigon. All'interno la sensazione che si avverte è quella di essere parte tutti di un'unica famiglia, senza discriminazioni per sesso, razza o religione. Si applica il metodo di Don Bosco, cercando di restituire alla luce quanti «sono passati attraverso il buio e l'oscurità».

Perchè suonare uno strumento è uno dei migliori nutrimenti per il cervello. E per lo spirito

02-03-2015

E' a tutti nota la passione di papa Benedetto XVI per la musica. Il pianoforte lo accompagna nelle ore di relax e nel tempo libero. Ed egli stesso non ha mancato di fare accenni autobiografici che testimoniano e confermano questo suo interesse fin dalla giovinezza quando, insieme al fratello Georg, che in seguito lo avrebbe diretto per trent'anni, ha potuto partecipare all'attività del coro di chiesa più antico del mondo, quello dei «Passeri del Duomo di Ratisbona» (i «Regensburger Domspatzen»). Sempre indulgendo ai ricordi, egli può riandare a un lontano 1941 allorchè, ancora con il fratello, potè assistere ad alcuni concerti del Festival di Salisburgo e ascoltare, nella Basilica abbaziale di San Pietro, una indimenticabile esecuzione della Messa in do minore di Mozart (cfr Discorso, 17.1.09). Un autore questo che lo fa andare con la memoria a tempi più remoti quando, da ragazzo, nella sua chiesa parrocchiale, ascoltando una sua Messa, poteva fare un'esperienza sublime della musica che gli faceva sentire che «un raggio della bellezza del Cielo lo aveva raggiunto» (Discorso, 7.9.10)....

Marguerite Peeters denuncia la grande lobby che ha reso l’Africa l’ex continente della vita

02-03-2015

Il percorso lungo 50 anni che ha portato l'Occidente all'annullamento progressivo delle proprie radici cristiano-giudaiche, partendo dall'accettazione del divorzio e della contraccezione fino a giungere alle rivendicazioni gay, in Africa ha subito una accelerazione senza precedenti negli ultimi vent'anni

ARHGAP11B, il gene che dimostra che tra noi e le scimmie c’è una differenza davvero bestiale…

02-03-2015

Tra noi e le scimmie anche più evolute e capaci c'è un'enorme differenza, in diverse caratteristiche biologiche ma soprattutto nel cervello. Noi possediamo una corteccia cerebrale molto più estesa e probabilmente meglio connessa. Questo secondo punto è ancora molto difficile da esplorare, ma in quanto alle dimensioni le differenze sono indubbie

Acquista il timone

 

Acquista la versione cartacea

Riceverai direttamente a casa tua il mensile di formazione e informazione apologetica, fede e ragione per non perdere la rotta

Acquista la versione digitale.

Se desideri leggere Il Timone direttamente dal tuo PC, da tablet o da smartphone. Articoli brevi e di facile lettura, per conoscere la verità dei fatti e capire la realtà.

 

Resta sempre aggiornato, scarica la nostra App: