mercoledì 02 dicembre 2020
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di AA. VV.
il Timone N. 199 di Ottobre 2020
Sgranando la corona si fa la storia

È all’inizio del secondo millennio che nasce il Salterio mariano che poi diventerà il rosario, si trattava di una pratica suggerita inizialmente ai monaci illetterati per sostituire i 150 salmi con altrettanti Pater e Ave. La diffusione di questa pratica devozionale avviene poi soprattutto grazie all’ordine di frati fondato da san Domenico di Guzman (1170-1221), i domenicani, che svilupperanno la pia pratica sempre nel contesto di «auxilium» o «arma della fede».

Via via nel tempo si aggiungerà la seconda parte dell’Ave (quella che inizia con «Santa Maria…»), la recita del Gloria al termine della decina e poi i cosiddetti misteri da meditare che rievocano episodi evangelici fondamentali. Fu il Papa della battaglia di Lepanto, san Pio V, a stabilire una prima forma stabile del rosario nel 1569, due anni dopo lo stesso Papa chiese al popolo cristiano di pregare con il rosario per chiedere la liberazione dalla minaccia turco-ottomana. La flotta cristiana vinse il 7 ottobre 1571: tale vittoria, scrisse due mesi dopo san Pio V, «a noi procurata da Dio» mai deve «cadere in dimenticanza». Nonostante tutte le incrostazioni di modernità fuori e dentro la chiesa resta quel dato storico di come il popolo di Dio ottenne salvezza “fisica” attraverso la Vergine invocata con il Rosario, un fatto che la chiesa stessa ha in qualche modo ratificato proprio istituendo la festa della Madonna del Rosario il 7 ottobre.

Nel dossier la storia di padre Donald Calloway che racconta al Timone come è stato liberato da dipendenze, crimine e peccato attraverso l’incontro con delle signore anziane che pregavano il rosario. Quindi Elisabetta Sala scava tra storia e attualità, da san Domenico ai rosari su instagram, e scopre che questa preghiera entra nella vita di tutti e della nazioni. Federico Catani ci porta a Fatima, per ricordare l’apparizione mariana che ci ha richiamato alla penitenza e alla preghiera, ma anche allo scongiurare che gli «errori della Russia» fossero sparsi per il mondo. Infine il direttore Lorenzo Bertocchi intervista il priore del Santuario di Fontanellato (Pr): «Tutta la preghiera, Rosario compreso, è anche e sempre una richiesta a Dio di raddrizzare le curve storte della storia», dice padre Riccardo Barile.

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