Sabato 04 Aprile 2026

I protagonisti del conclave: il cardinale Luis Antonio Tagle

67 anni, è Pro-Prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione - Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari

cardinale tagle
Pubblichiamo di seguito il quarto di una serie di brevi profili biografici su alcuni cardinali ritenuti come “papabili”. Sappiamo che l’elezione di un pontefice non è un esercizio di mera politica, ma un evento ecclesiale in cui preghiera e dialogo per il bene della Chiesa sono al cuore del voto in conclave. Tuttavia, pensiamo di offrire ai lettori alcuni spunti per conoscere più da vicino i protagonisti di un evento storico molto importante. (La Redazione) ***** Molti in questi giorni parlano di lui per il video che l’ha immortalato mentre canta Imagine di John Lennon, ma il cardinale Luis Antonio Tagle è troppo rilevante, nell’attuale collegio cardinalizio – così come anche per via della sua popolarità (sui social vanta oltre 600.000 follower), per essere liquidato come un pastore moderno con il debole per karaoke. Passiamo quindi, ora, a conoscere più da vicino questo teologo filippino, tra le figure più rappresentative di una Chiesa “in uscita”, come spesso ripeteva papa Francesco, del quale era uno dei pupilli. Nato il 21 giugno 1957 a Manila, nelle Filippine, Tagle ha un’età ancora relativamente giovane, avendo 67 anni.  Proviene da una famiglia profondamente cattolica ed ha origini cinesi, da parte di madre. Dopo essere stato allievo del teologo Joseph Komonchak della Catholic University of America, ha fatto parte della squadra di studiosi messa all’opera da Alberto Melloni e dal suo maestro Giuseppe Alberigo - entrambi discepoli e successori di don Giuseppe Dossetti - per la loro controversa Storia del Concilio.  Ordinato sacerdote nel 1982, si è distinto ben presto per le sue doti intellettuali e comunicative. Nel 2001, san Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo di Imus, mentre è stato creato cardinale da Benedetto XVI creato e nel Concistoro del 24 novembre 2012. Già allora – come sanno i vaticanisti più navigati - il suo nome ha preso a circolare tra coloro che auspicavano una “nuova generazione” di leader ecclesiali, più vicini alla gente, meno legati ad un assetto istituzionale della Chiesa. La sua ascesa è poi continuata nel 2015, quando Papa Francesco lo ha scelto come presidente di Caritas Internationalis, riconoscendo in lui una forte attenzione ai poveri, ai migranti, ai diseredati. Questo incarico ha consolidato la sua immagine di “voce del Sud del mondo” nella Chiesa universale. Tuttavia, sotto il suo mandato, Caritas è entrata anche in una fase difficile, culminata nel 2022 con il commissariamento dell’organismo da parte del Papa per “difficoltà di governance”, anche se Tagle non è stato ritenuto direttamente responsabile. Sempre il pontefice argentino, nel 2019, lo ha nominato prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli - oggi parte del Dicastero per l’evangelizzazione -, uno dei ruoli più influenti nella Curia romana. Nonostante l’ascesa nel mondo ecclesiale, Tagle non ha perso, anzi, ha potuto far meglio conoscere sue doti di oratore, la sua capacità di semplificare concetti complessi con aneddoti e sorrisi (anche qui un parallelismo con papa Francesco viene subito alla mente), e il suo stile pastorale empatico ne hanno fatto un punto di riferimento per molti. Da un punto di vista teologico, anche in ragione della sua ricordata formazione tra i discepoli di don Dossetti, non si può non rilevare come il cardinale Tagle rappresenti una visione ecclesiologica fortemente “conciliocentrica”, in cui l’accento è posto più sull’ascolto e sul discernimento comunitario che sull’annuncio vigoroso delle verità eterne. Questioni di stile e priorità, certo. Ma che secondo più di un osservatore non potranno non avere un peso, in un pontificato. Da parte sua, il cardinale filippino non solo riconosce ma esalta l’eredità del pontefice argentino da poco defunto, come provano anche queste sue parole: «Francesco ci ha indicato la strada. Sento molto questa missione, ci vado con la convinzione e l’obiettivo di farle diventare centro». La vicinanza ai poveri di Tagle è indubbia e lodevole, ma quanto questo riesce a saldarsi con l’annuncio della salvezza eterna, che viene prima di ogni impegno sociale, e che la vera misericordia è sempre legata alla verità, anche quando questa richiede la croce del rifiuto? Dalla risposta che il collegio cardinalizio darà a tale dilemma dipendono molte delle chance di Tagle di diventare pontefice (Foto: Imagoeconomica) ABBONATI ORA ALLA RIVISTA!

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