domenica 25 agosto 2019
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NEWS 25 gennaio 2016    
Appuntamento al Family Day, i vescovi del Triveneto appoggiano l’iniziativa con grande favore

di Marco Tosatti

A una settimana esatta dal Family Day del Circo Massimo una conferenza episcopale regionale – quella del Triveneto – prende posizione collegialmente a favore della grande manifestazione in difesa della famiglia naturale.  

In una nota, diffusa oggi, i presuli accolgono “con favore” il Family Day, accogliendo compreso in “tutte quelle iniziative che intendono offrire un contributo sereno e costruttivo al bene comune del nostro Paese”. Il documento collettivo, e che in quanto tale acquista un peso maggiore delle singole prese di posizione, sottolinea che l’intervento è compito “Non con atteggiamenti polemici o volontà conflittuali ma con il desiderio di aiutare tutti a riflettere sulla portata dei valori in gioco”.  

I vescovi sono “consapevoli della necessità e dell'urgenza di mantenere oggi viva e ben presente - nelle vicende quotidiane e nel dibattito pubblico - la coscienza che la famiglia è indispensabile cellula vitale per la nostra società contemporanea”. Ricordano l’ultima enciclica di papa Francesco, dove afferma che “anche l'uomo possiede una natura che deve rispettare e che non può manipolare a piacere” .  

I presuli del Triveneto ritengono che “anche nei dibattiti attuali vada salvaguardata, in modo netto e deciso, la famiglia fondata sul matrimonio e intesa come unione stabile, fedele e aperta alla vita tra un uomo e una donna. Altre forme di legami affettivi tra persone -anche omosessuali - sono per loro natura diverse e vanno, quindi, considerate diversamente dal rapporto d'amore tra un uomo e una donna che - nel matrimonio - creano famiglia e vivono un impegno stabile e disponibile alla procreazione. A chi vive altri legami affettivi vanno riconosciuti i diritti individuali della persona. Ma altra cosa sono i diritti propri dell'istituto matrimoniale”. Se ne evince che il Disegno di Legge attuale, che vorrebbe equiparare le varie forme di unione, non possa essere accettato.  

I presuli ricordano che “la stessa Costituzione italiana attesta la specificità e la rilevanza unica della famiglia - come `società naturale fondata sul matrimonio. Questo principio dovrebbe moltiplicare l'impegno e le azioni di tutti- in politica, cultura ed economia, nel mondo del lavoro, dell'educazione e della scuola - per far sì che la famiglia sia concretamente e maggiormente tutelata e sostenuta nei diversi ambiti di vita civile e istituzionale”.  

L'auspicio è che,”come avviene in una società democratica, una sapiente e chiara regolamentazione dei diritti e dei doveri sia perseguita e realizzata all'interno di un dialogo franco, leale e senza pregiudizi di sorta. In questa materia non sono possibili compromessi al ribasso; si tratta, piuttosto, di fare riferimento alla legge morale naturale”. Nella nota, confermano, quindi, “il sostegno e la gratitudine nei confronti di tutti coloro che si adoperano fattivamente affinché la famiglia continui ad essere e possa svilupparsi sempre più come `lievito´ e `fermento di bene´ comune per tutta la società italiana”.

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