giovedì 23 maggio 2019
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NEWS 30 luglio 2015    
Cattolici in Cile: dal 70% nel 2006 al 59% oggi. La Chiesa sta perdendo l’America Latina, nel silenzio

di Marco Tosatti

 

BioBioChile ha pubblicato nei giorni scorsi i dati più recenti relativi all’appartenenza religiosa dei cittadini del Paese. Sono i più recenti perché a causa di problemi nell’esecuzione del censimento del 2012, non esistono al momento dati ufficiali freschi. Ma nel 2014 è stata realizzata dalla U.Catòlica e Adimark un’Inchiesta Nazionale Bicentenario.  

Secondo lo studio fino all’anno passato si dichiaravano cattolici il 59 per cento dei cittadini del Paese. Questa cifra rappresenta una caduta di undici punti percentuali rispetto al 2006, quando era il 70 per cento a definirsi cattolico.  

Le Chiese evangeliche hanno guadagnato nel frattempo, ma la variazione, anche se positiva, non appare di grande entità: dal 14 per cento al 16 per cento del 2014.  

Appare invece esplosiva la crescita degli atei e degli agnostici. Nel 2006 il 12 per cento dei cileni si dichiaravano tali, cioè affermavano di non avere alcuna appartenenza religiosa. Nel 2014 sono diventati il 22 per cento.  

Le altre religioni non vanno oltre il 3 per cento.

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