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NEWS 17 giugno 2016    
Christina Grimmie, l’altra faccia – silenziata – dell’orrore di Orlando. Uccisa perchè cristiana

Non conoscevamo Christina Grimmie, abbiamo saputo di lei soltanto il giorno della sua morte. E’ stata uccisa pochi giorni fa da un suo fan, Kevin James Lobi, mentre firmava autografi fuori da un teatro di Orlando (Florida), dove si era appena esibita. Lo stesso giorno e la stessa città in cui è avvenuto il massacro alla discoteca gay Pulse. 

Grimmie era una giovanissima cantante, di talento, uscita dal programma televisivo The Voice of America. L’uomo le ha sparato davanti alla sua famiglia e poi si è ucciso a sua volta. Un gesto folle, che in tanti stanno riconducendo alla fede cristiana di Christina. La polizia avrebbe infatti trovato nel computer del killer diverse email di odio verso i cristiani. Breve parentesi: stesso odio che ha motivato il bullismo verso uno studente cattolico in Inghilterra, legato ad una croce appesa al muro e umiliato con scritte blasfeme sul corpo. In Cile, invece, dei giovani manifestanti hanno preso e distrutto una grande crocifisso dalla chiesa della “Gratitud Nacional” di Santiago. In Spagna, infine, sempre pochi giorni fa, degli studenti atei hanno fatto irruzione nella cappella dell’Università Autonoma di Madrid, vandalizzando le pareti con scritte inneggianti all’aborto, al femminismo e all’educazione laica.

Tornando a Christina, il Santa Monica Observer scrive che la giovane cantante aveva una fede forte e convinta, testimoniata pubblicamente senza imbarazzi o vergogne, e che effettivamente fa capolino in molte sue canzoni. Nel brano In Christ Alone (video qui sotto), Christina canta: «Solo in Cristo si trova la mia speranza. Lui è la mia luce, la mia forza, la mia canzone, questa pietra angolare, questa terra ferma. Il mio Consolatore, il mio Tutto in tutto, qui nell’amore di Cristo, io sto». T.J. Wilkins, un concorrente che aveva gareggiato con Christina a The Voice ha ricordato che «la cosa di cui amava parlare maggiormente era la sua fede e il suo amore per Gesù». Quando la Island Records ha offerto a Grimmie un contratto, lei è stata irremovibile nel rimanere attaccata alle sue radici, si legge.

Il giornalista musicale Paolo Vites ha riportato alcune frasi scritte dalla 22enne Christina sul suo sito: «Credo che difficilmente le persone che ci sono vicine riescano a percepire che siamo cristiani, in America abbiamo dimenticato del tutto cosa significa essere “seguaci di Cristo». E ancora: «C’è da ricordare che la fede cristiana è l’unica religione al mondo incentrata non su una serie di regole, ma su una relazione personale. Mentre le altre religioni dicono ‘fa’ questo’, ‘obbedisci a quello’, ‘sacrifica quello’ in modo da trovare la verità e la luce, Gesù dice soltanto: io sono la via, la verità e la luce. Il cristianesimo si basa una persona. Il cristianesimo è una relazione, non una lista di cose da fare».

Il suo scritto pubblicato nel suo sito web conclude in modo profetico: «Anche se dovessimo perdere la nostra vita, non c’è nulla di più importante che seguire Gesù come siamo capaci». Nonostante la giovane età e il grande successo ottenuto, Christina aveva colto la radicalità della fede cristiana. Con la sua morte, tale testimonianza, ha fatto il giro del mondo, arrivando a milioni di persone.

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