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NEWS 27 gennaio 2016    
Family Day: l’orrore generato dalla menzogna che impedisce di restarsene comodi a casa il 30 gennaio

di don Antonello Iapicca

 

Guardate il VIDEO (QUI), e ascoltate attentamente. È agghiacciante la tragica naturalezza dell’orrore generato dalla menzogna del demonio. È sufficiente questo servizio televisivo per capire perché non si può restare chiusi in casa, in parrocchia o nel proprio movimento il 30 gennaio; se, è ovvio, abbiamo sperimentato, anche solo una volta nella nostra vita, la dolcezza dell’amore di Dio che ci ha strappato dall’abbraccio mortale del demonio.

La nostra lotta infatti è contro di lui, e non contro le creature di sangue e di carne, anzi. Non esistono categorie ma persone, e ciascuna è amata da Dio e dalla Chiesa cosi come è. È la nostra esperienza, quella che ci ha salvato e ci sta plasmando per essere immagine e somiglianza di Dio. Ma ci sono momenti in cui è necessario e doveroso rendere testimonianza alla Verità, alla bellezza e alla liberta che solo essa genera nelle persone. Lo dobbiamo soprattutto a tutti coloro che si riconoscono nei pensieri, nelle parole e nei gesti che appaiono nel video. E per quanti a tutto questo sono indifferenti, ovunque si trovino.

Il 30 gennaio andiamo al Circo Massimo molto prima che per le nostre famiglie e per i nostri figli, proprio per quanti sono stati sedotti dalla menzogna e potrebbero esserlo domani. Ci spinge l’amore per chi desidera cose sante e le cerca nei posti sbagliati; per chi è disposto a svenarsi pur di comprare in confortevoli lager un frutto gratuito; per chi è incapace di accettare i propri limiti e crede di poter fare come Dio cancellando Dio; per le donne e i bambini indottrinati dal potere del denaro mascherato da ideologia a cui è stata sottratta la verità; l’amore per tutti quelli che, nel futuro, potrebbero subire la stessa sorte.

Non importa se, ingannati, molti di loro si sentiranno feriti e discriminati. E’ vero il contrario, è vero l’amore autentico che si offre fin dentro il rifiuto pur di salvare la vita, presente e soprattutto eterna anche di una sola persona. Se mio figlio piange e strepita perché non vuole andare dal dottore e mi dice che se ce lo porto vuol dire che non gli voglio bene, l’amore per lui mi impone di portarcelo, nonostante gli insulti e le grida. Ecco, il 30 gennaio è una cosa simile, è amore che tenta, offrendo se stesso, di fermare chi, senza sapere che cosa sta facendo, si sta gettando nell’abisso trascinando con sé donne e bambini. È la Croce, cioè il dono reale di se stessi, che di nuovo si innalza in un martirio lieto e pieno di misericordia, nella certezza che è in gioco il futuro delle nuove generazioni.

È la testimonianza della Verità perché le aberrazioni contenute in questo video non diventino leggi capaci di cambiare l’acqua dove esse vivranno. E questo, e solo questo, significa lottare contro ogni discriminazione che vorrebbe rinchiudere le persone nei ghetti delle lobby e delle categorie dettate dal marketing, perché tutti hanno diritto a crescere nella Verità, per vivere come persone, e non come merce esposta nelle vetrine dell’ideologia che, si sa, è sempre a servizio di mammona, suadente strumento di satana.

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