giovedì 13 dicembre 2018
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NEWS 22 ottobre 2014    
Franz  Schraven, il vescovo missionario in Cina che prefera farsi bruciare vivo piuttosto che tradire i suoi
Rientreranno a fine mese dalla Cina, dopo una permanenza di due settimane, 15 pellegrini olandesi accompagnati dal vescovo ausiliare di Roermond, mons. Everard de Jong. Il viaggio li porterà sui luoghi dove visse e fu ucciso il vescovo di origini olandesi Franz Schraven, bruciato vivo con altri otto compagni dai soldati giapponesi nel ‘37 perché si era rifiutato di “concedere” oltre duecento giovani cinesi come “donne di conforto”. Secondo il programma pubblicato dal sito della diocesi di Roermond, a Zhending, dove Schraven è stato vescovo per 16 anni e dove hanno lavorato una ventina di missionari olandesi, ci sarà un incontro con i membri anziani della comunità cattolica che serbano il ricordo di questi missionari e del vescovo. Si farà una visita alla pagoda dove i nove martiri sono stati torturati e arsi, al luogo dove i resti sono sepolti e alla ex-residenza dove mons. Schraven aveva raccolto oltre 5mila rifugiati durante l’invasione dell‘esercito giapponese. Il pellegrinaggio si concluderà con un convegno internazionale sul massacro di Zhengding per fare luce sulla storia di questo martirio. “È la prima volta nella storia della Cina che si realizza una discussione a livello scientifico in pubblico su questo tema. Si tratta una di svolta”, spiegano gli organizzatori. Il vescovo de Jong terrà il discorso di apertura della conferenza.

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