giovedì 23 maggio 2019
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NEWS 23 luglio 2015    
Perchè san Tommaso d’Aquino è cosa potente quando si tratta di perseguire la castità 

 

San Tommaso d'Aquino è potente perché nella sua vita ha ricevuto una grazia speciale di castità e di purezza ed è desideroso ora dal cielo condividerlo con altri.

San Tommaso d'Aquino è nato nel 1226, il più giovane figlio della famiglia dei conti di Aquino.
I suoi genitori avrebbero desiderato che diventasse un benedettino così da sperare che divenisse abate.
Ma all'età di diciotto anni Tommaso si unì ai Domenicani, un ordine che al momento era nuovo e non aveva prestigio sociale.

I suoi genitori reagirono con molta veemenza contro la sua decisione di diventare domenicano. Lo arrestarono e lo tennero prigioniero in uno dei castelli della famiglia. Non lo avrebbero liberato fino a quando non avesse ceduto.
Per un anno intero tentarono di convincerlo a cambiare idea. Tommaso si rifiutò di cedere e si dedicò invece tranquillamente allo studio della Bibbia.

Infine, stanchi di aspettare, i fratelli di San Tommaso concepirono un ultimo piano. Erano certi che, corrotto nella purezza, avrebbe sicuramente abbandonato la sua vocazione religiosa.
Così una sera introdussero una giovane bellissima e vestita in maniera provocatoria nella stanza dove San Tommaso era detenuto per fargli perdere la purezza.

Ma il piano non funzionò come previsto. Immediatamente, San Tommaso afferrò un tizzone acceso dal focolare, spinse la giovane fuori dalla stanza, sbattendo la porta dietro di sé, e tracciò il segno della croce sulla porta con il marchio rovente.

Poi cadde in ginocchio con lacrime di ringraziamento e pregò per conservare la purezza nella castità e poter vivere la vita religiosa.

Secondo i documenti della sua canonizzazione, Tommaso subito cadde in un sonno mistico ed ebbe una visione. Due angeli vennero dal cielo e gli legarono una corda, un cingolo, attorno alla vita dicendo: "In nome di Dio, noi ti cingiamo la veste con il cingolo di castità, un cingolo che nessun attacco mai distruggerà".
Nei documenti della sua canonizzazione, molti testimoni che avevano conosciuto San Tommaso in diversi momenti della sua vita, hanno parlato del suo grado eminente di purezza e di castità.

Questa purezza perenne nobilitò tutti i suoi pensieri e le sue azioni.

Papa Pio XI ha scritto: "Se San Tommaso non fosse stato vittorioso, quando la sua castità era in pericolo, è molto probabile che la Chiesa non avrebbe mai avuto il suo Dottore Angelico".

Al termine della sua vita San Tommaso ha rivelato di aver effettivamente ricevuto una grazia speciale di castità e purezza, una grazia che ora è desideroso di condividere con gli altri attraverso la comunione dei santi.

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