martedì 26 maggio 2020
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NEWS 10 marzo 2016    
Venne la luce ma le tenebre non l’hanno accolta. La processione per il miracolo eucaristico di Amsterdam
Si rinnoverà nella notte tra il 12 e il 13 marzo prossimi la “Processione silenziosa” che ogni anno attraversa Amsterdam per commemorare il miracolo eucaristico del 1345.

Questo miracolo eucaristico si verificò nella città olandese pochi giorni prima della festa di Pasqua. Il 12 marzo 1345, Ysbrand Dommer, sentendosi ormai in punto di morte, chiese ai suoi familiari di andare a chiamare il sacerdote della chiesa parrocchiale di Oude Kerk per ricevere il santo viatico. Il sacerdote comunicò il malato e questo poco dopo vomitò tutto ciò che aveva ingerito in un catino, il cui contenuto venne poi gettato tra le fiamme del caminetto.

La mattina seguente Ysbrand si era ripreso completamente e una delle infermiere, accostatasi al caminetto per riattizzarne il fuoco, notò una strana luce nell’aria, nel cui centro vi era l’ostia rigettata dal malato. La donna sconvolta cominciò a gridare così forte che tutto il vicinato accorse e poté ammirare il miracolo. Ysbrand fece recuperare l’ostia, l’avvolse in un panno di lino e la ripose in una piccola cassetta ordinando alla donna di portarla a vedere al sacerdote.

E il miracolo continuò: il sacerdote infatti, pur volendo trattenere l’ostia prodigiosa presso di lui, per tre volte dovette ritornare a casa del malato per recuperare la particola che miracolosamente ritornava sempre a casa di Ysbrand. Il prete allora comprese che il Signore desiderava restare in quella casa, che in seguito fu trasformata in cappella. Il giorno di Pasqua i testimoni del prodigio, con il sindaco del paese di Amstel, scrissero un accurato resoconto degli eventi.

Il documento venne in seguito consegnato al vescovo di Utrech, Jan van Arkel, che si pronunciò positivamente sulla veridicità del Miracolo e ne autorizzò la venerazione. Nel 1452 la cappella fu distrutta da un incendio ma stranamente l’Ostensorio contenente la Sacra Particola rimase intatto. Le processioni in onore del miracolo continuarono anche dopo il 1578.

Il padre J. Van der Mey ottenne nel 1665 dal consiglio della città l’autorizzazione a trasformare in cappella una delle case dell’ex convento delle Beghine. Qui fu trasferito il prezioso ostensorio, che venne purtroppo trafugato poco dopo da ignoti ladri. La cappella fu distrutta e in seguito ricostruita: ancora oggi vi è l’esposizione permanente del Santissimo Sacramento, a perpetua memoria del miracolo.

Le sole cose che ci rimangono del prodigio sono la cassetta che conteneva l’Oostia, i documenti che attestano il miracolo e alcuni dipinti che è possibile ammirare presso il Museo storico di Amsterdam. Ogni anno, durante la notte che precede la domenica delle Palme, si organizza una processione silenziosa (Stille Omgang) a memoria del prodigioso evento.

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