venerdì 19 aprile 2024
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il Timone N. 131 di Marzo 2014

L’altare di Isenheim, nell’abisso della salvezza

Questo capolavoro del XVI secolo è la più straordinaria “macchina liturgica” che si conosca. Eccezionale commento agli episodi centrali della storia della Salvezza, nacque per confortare e dare speranza ai malati

Divenne famoso col nome di Grünewald (ndr: che in italiano vuol dire, all’incirca, vegetazione-foresta che rinverdisce) il pittore tedesco del XVI secolo, Matthias Nathart Gothart. Lo aveva chiamato così, per la prima volta nel 1629, Von Sandrart (pittore e storico dell’arte), ricorrendo a un termine che nella predicazione di allora veniva usato per indicare la Redenzione di Cristo la quale, appunto, tutto rinverdisce.

La chiesa degli Antoniti

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