mercoledì 25 novembre 2020
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NEWS 4 febbraio 2015    
Al mercato di Mosul l’ISIS
si rivende tutto cià che ha depredato ai cristiani per pagarsi le spese del jihad

Fonti di Ankawa a Mosul riportano che i miliziani dello Stato Islamico hanno aperto un mercato speciale nella città per vendere i beni e il materiale confiscato nell case dei cristiani. E il mercato offre agli acquirenti anche oggetti e beni confiscati alle chiese cristiane della zona. Mosul si trova sulla sponda occidentale del Tigri.   

Il mercato è stato aperto sulla sponda destra del fiume che attraversa la città irachena. Secondo le fonti di Ankawa, i miliziani hanno chiamato queto nuovo Suk “Le spoglie dei cristiani”. Il materiale in vendita riguarda soprattutto apparecchi televisivi, frigoriferi, congelatori, sistemi di aria condizionata e una quantità di altri apparecchi elettrici rubati alle case dei cristiani in quella zona.

Inoltre il mercato contiene anche quello che è stato rubato alle chiese Siriache, Cattoliche, Armene e Caldee. I prezzi variano in media da 50 mila a 75mila dinari, e attraggono molta clientela, perché la merce in vendita è moderna, di buona qualità e a buon mercato.

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