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NEWS 29 Ottobre 2014    

Alla Lettonia il record di divorzi in Ue: 77%. Ma dei matrimoni in Chiesa solo il 14% finisce

La Lettonia con il 77% dei divorzi (dati 2011), è il Paese che in Europa detiene un triste primato, ma “il numero di matrimoni celebrati in Chiesa che poi finiscono è solo del 14%. Quindi c’è una grande differenza rispetto ai matrimoni civili che non sono stati preceduti da un serio processo di preparazione”: lo spiega sulla pagina web della Chiesa lettone l’arcivescovo metropolita di Riga, mons. Zbignevs Stankevis, al rientro dal Sinodo sulla famiglia. “Nella nostra società, nei media, nel mondo politico è importante rafforzare la consapevolezza che la cura della famiglia dovrebbe essere la prima preoccupazione dello Stato. Se la famiglia si sente sicura, fiorisce, i bambini nascono, crescono sani e la società inizia a fiorire. Ma se la famiglia si sente minacciata, se ha difficoltà economiche, non ha sicurezza, tutta la società degenera”. Quanto alle questioni della comunione ai divorziati risposati o delle unioni omosessuali l’arcivescovo ha parlato di “malinteso” e di “clamore” creato dai mezzi d’informazione: “L’insegnamento della Chiesa non è cambiato e non ci si aspetta nemmeno che cambi. Né il Sinodo, né il Papa hanno diritto di cambiare ciò che è scritto nel Vangelo, che contiene le verità fondamentali. Il problema è come rivitalizzare una realtà. Si lavorerà in modo da rendere la vita più facile a chi è in difficoltà, per quanto ciò è possibile”, conclude Stankevis.