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Attentato a Bruxelles, il terrore islamista torna in Europa
NEWS 17 Ottobre 2023    di Manuela Antonacci

Attentato a Bruxelles, il terrore islamista torna in Europa

«Hamas è l’Isis di Gaza, un’organizzazione selvaggia, finanziata e sostenuta dall’Iran». Lo ha detto il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant in una riunione a Bruxelles con i colleghi della Nato, sottolineando come, in occasione dell’attacco ai kibbutz di sabato scorso, in cui sono stati decapitati decine e decine di bambini e neonati, Hamas avrebbe portato le bandiere dell’Isis.

E contemporaneamente sembra rinato lo spettro del terrorismo islamico anche in Occidente, se si pensa agli ultimi attacchi avvenuti a Bruxelles, in primis, dove il terrore è tornato a bussare alle porte del paese sotto le sembianze, stavolta, del tunisino Abdesalem Lassoued che ieri sera ha ucciso due persone a colpi di kalashnikov. Lo avrebbe fatto «per vendicare le violenze contro i musulmani», così avrebbe detto all’inizio del suo video, girato poco dopo l’attentato, per spiegare il suo gesto: «Sono Abdeslam Jilani, mi sono vendicato per i musulmani. Ho ucciso tre svedesi ora. Si vive per la religione e si muore per la religione. Sono pronto a incontrare Dio felice e sereno».

Poco prima avrebbe imbracciato un kalashnikov e sparato a tre tifosi svedesi a Bruxelles, in occasione della partita tra la nazionale scandinava e il Belgio. Il terrorista, dopo essere scappato, si sarebbe nascosto a Schaerbeek, dove abitavano anche i kamikaze che avevano organizzato l’attentato all’aeroporto del 2016 e dove si era nascosto Salah Abdeslam, uno degli attentatori del Bataclan. La corsa dell’attentatore è terminata solo all’alba, quando la polizia ha sparato al killer, uccidendolo. Ma non finisce qui perché lo scorso venerdì, si era già verificato un altro atto terroristico: un ceceno è entrato in un liceo di Arras e al grido di “Allah Akbar” ha ucciso a coltellate un professore e ora l’allerta, in Francia, è a dei livelli massimi.

«La Francia ancora una volta colpita dalla barbarie del terrorismo islamico», ha detto il presidente Macron, arrivando a schierare fino a 7mila soldati al confine di Ventimiglia. Insomma, il terrore è tornato, portando con sé, ancora una volta, la morte. Sebbene diversi analisti politici affermino che Hamas e Isis siano due cose diverse, anzi, che siano acerrimi nemici e in quanto tali non sarebbero collegati, tuttavia, alla luce di tutto questo, bisogna che l’Occidente abbia il coraggio di ammettere che di fatto, proprio dopo le ultime stragi in Medioriente, sembra essersi riattivata, in occidente, una grande Rete internazionale del terrore, di matrice islamista e che perlomeno si prenda atto e si denunci tutto questo, avendo il coraggio di chiamare le cose col loro nome. (Fonte foto: YouTube)

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