venerdì 23 ottobre 2020
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NEWS 8 luglio 2014    
Beati gli operatori di pace. Se la madre ebrea e quella palestinese (con due figli trucidati) si telefonano

Le famiglie dei tre ragazzi ebrei uccisi in Cisgiordania e quella di Mohammad Abu Khdeir, il 16enne palestinese bruciato vivo in un’agghiacciante ritorsione, potrebbero presto incontrarsi.

In questo senso si sono accordati lo zio di Naftali Fraenkel, uno dei tre studenti ebrei, ed Hussein, padre di Mohammad, in una telefonata che è stata fatta domenica durante una visita del sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, alla famiglia Fraenkel. Barkat ha chiamato Hussein Abu Khdeir per offrirgli le condoglianze e poi ha chiesto ai due se desideravano parlarsi.

Nel breve scambio di battute Yishai Fraenkel ha a sua volta espresso le sue condoglianze e ha aggiunto di essere disgustato dall'aver appreso che gli assassini del ragazzo erano ebrei.

«Basta spargimenti di sangue» è stato quindi l’appello lanciato da Rachel Frankel, la madre di Naftali, che ha voluto chiamare personalmente la madre di Mohammad Abu Khdeir. «Nessuna madre, nessun padre dovrebbe passare quello che stiamo passando noi – ha detto – e il nostro è lo stesso dolore dei genitori di Mohammed Abu Khadir».

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