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Le Ong offrono ai migranti una guida per fare i furbi
NEWS 26 Settembre 2023    di Manuela Antonacci

Le Ong offrono ai migranti una guida per fare i furbi

Mentre l’Italia e altri paesi stanno lottando per tentare di frenare il continuo afflusso di arrivi illegali attraverso il Mediterraneo, la ONG “Welcome to Europe” ha appena pubblicato un nuovo manuale rivolto proprio ai migranti per aiutarli ad ottimizzare le loro possibilità di passarla liscia. In realtà il manuale è stato scritto da Maldusa, una ONG locale che sul suo sito web si autodefinisce «un’associazione culturale che si propone di facilitare la libertà di movimento, supportando le infrastrutture già esistenti per la solidarietà con le persone migranti, e di avviare due stazioni di ricerca e documentazione a Palermo e a Lampedusa» – quasi fosse un ente di beneficenza.

Si legge infatti, in un linguaggio tra il criptico e il sibillino che aiuterebbe i migranti a Palermo e Lampedusa da una «prospettiva anticoloniale e intersezionale», secondo il suo sito web. Sito disponibile in inglese, arabo, francese e che oltre alla questione dei migranti ospita, non si capisce bene per quale misterioso nesso, anche le iniziative di “Non una di meno” sulla violenza di genere. Tornando a bomba, Maldusa ha pubblicato diverse guide sui migranti che, oltre a descrivere le principali rotte con le relative destinazioni dei paesi europei, manco se fosse un’agenzia di viaggi, forniscono anche informazioni sulle norme italiane riguardo l’immigrazione. Ovvero una serie di suggerimenti per aggirare gli ostacoli (legali) per ottenere asilo.

Ad esempio si suggerisce di evitare di farsi classificare come migranti economici, perché altrimenti si rischierebbe l’espulsione dopo breve tempo, in quanto la povertà, da sola, non rappresenta una ragione sufficiente per essere accolti in un paese europeo. Dunque il messaggio, nemmeno tanto indiretto, è quello di fornire, in questo caso, false spiegazioni e informazioni alle autorità. Ma c’è di più, perché normalmente gli operatori delle Ong che gestiscono il flusso dei migranti, in generale, danno informazioni molto più precise ed esplicite: ad esempio, la scorsa settimana, uno di questi gruppi è stato sorpreso a suggerire ai migranti provenienti dalla Tunisia, di mentire sostenendo che invece provenivano dalla Libia, l’unico Paese della regione che li qualificherebbe come rifugiati. È stato anche detto loro di nascondere i loro veri paesi di origine, di distruggere i loro documenti e di cancellare le foto del viaggio.

Un altro escamotage suggerito nel manuale di Maldusa è che, poiché, ai minori viene concesso automaticamente l’asilo e non possono essere espulsi, è sufficiente dichiarare di avere meno di 18 anni in quanto, in caso di mancanza di documenti, di solito viene concesso “il beneficio del dubbio” durante la fase di verifica della valutazione dell’età, che di solito dura mesi. Ci sono buone ragioni per credere che questo escamotage venga largamente usato dai migranti maggiorenni e lo dicono i freddi numeri: oltre il 70% di tutti i rifugiati, aspiranti minorenni, registrati in Italia dichiara di avere, guarda caso, 17 anni. Insomma siamo di fronte al solito dilemma, Ong sinonimo di difesa dei diritti dei migranti o di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, come proverebbero questo genere di manuali? (Fonte foto: Imagoeconomica)

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