sabato 31 ottobre 2020
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NEWS 3 luglio 2014    
Lo sgretolarsi silenzioso del cattolicesimo in America Latina. Gli ultimi dati  confermano l’allarme

Nel 2005 l’allora arcivescovo di San Paolo in Brasile, il cardinale Claudio Hummes, fece un intervento al sinodo sull’Eucaristia che fece rumore. «In Brasile i cattolici diminuiscono in media dell’1 per cento all’anno – disse il porporato –, nel 1991 i brasiliani cattolici erano circa l’83 per cento, oggi, secondo nuovi studi, sono appena il 67 per cento. Ci domandiamo con angoscia: fino a quando il Brasile sarà ancora un Paese cattolico? Risulta che oggi per ogni sacerdote cattolico ci siano già due pastori protestanti, la maggior parte di chiese pentecostali».

I recenti dati, riassunti nella tabella qui a fianco, confermano quanto fosse motivato quel grido di allarme. Sono presi dall’ultimo Latinobarómetro, autorevole report sull’America Latina prodotto ogni anno dall’omonima società di ricerca cilena. Quella indicata è la diminuzione della percentuale dei cattolici sull’intera popolazione, nell’arco di 18 anni. Solo Messico e Repubblica Dominicana mostrano un aumento, tutti gli altri Paese segnano una perdita, nella maggioranza dei casi a due cifre.

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