mercoledì 25 novembre 2020
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NEWS 13 febbraio 2015    
Lo spettro del «global warming» e la «fabbrica del consenso». Letteralmente agghiacciante…

di Enzo Pennetta

 

Le notizie riportate recentemente sul 2014 come presunto anno più caldo, insieme al pubblicizzato, presunto, 97% di consenso da parte degli esperti, contribuiscono a creare nell’opinione pubblica la convinzione che il pianeta sia in pericolo a causa di noi umani, intesi come poco più che virus, noi cioè che emettiamo CO2: una convinzione, questa, che però in realtà contrasta con l’esperienza quotidiana.

Ma la cosa viene utile per rendersi conto del condizionamento di massa a cui siamo quotidianamente sottoposti, un vero e proprio bombardamento ideologico per via mediatica.

Esempi notevoli ne sono alcune iniziative palesemente e dichiaratamente psicologiche, come lo sono le raffigurazioni apparse sul Corriere della Sera delle conseguenze del presunto scioglimento dei ghiacciai:

 

 

Le elaborazioni, non di uno scienziato ma di un artista vengono cioè definite choc (sic), un termine abusato ma che ha una sua precisa valenza nel condizionamento delle opinioni.

 

Ma c’è comunque da ringraziare l’artista, il quale, anziché provocarci davvero uno choc, ci suscita grandi risate, infatti rappresenta una Terra “dopo” lo scioglimento dei ghiacci che è invece ricoperta dai ghiacci… agghiacciante…

 

 

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