domenica 27 settembre 2020
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NEWS 6 agosto 2014    
Quando il capo del Paese più potente del mondo diceva al mondo che l’aborto è davvero un male assoluto

Nel 1983, il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan fece quello che nessun presidente ha mai fatto. Prese carta e penna per documentare al mondo la sua netta contrarietà all'aborto. Uomini politici così ne nascono di rado. Ricordarlo a 10 anni dalla scomparsa di quel presidente davevro univo è importante. Lo facciamo con alcune parole sue.

«Non sbagliamoci: l’aborto a richiesta non è un diritto garantito dalla nostra Costituzione. Nessuno studioso serio, incluso chi è disposto a concordare con la decisione della Corte, ha mai sostenuto che gli estensori della Costituzione intendessero concedere un diritto di questo genere. Poco dopo la sentenza nel caso Roe v. Wade, il professor John Hart Ely, oggi Decano della Stanford Law School, scrisse che tale decisione "non rientra nel diritto costituzionale e praticamente non obbliga affatto a cercare di volercela far rientrare". Non vi è alcun punto del testo dove le parole dirette con cui si esprime la Costituzione provino nemmeno ad accennare a un “diritto” così illimitato da consentire l’aborto fino al momento in cui il bambino è pronto a nascere. Eppure è questo che la Corte ha stabilito».

«Durante i primi due anni della mia Amministrazione, ho seguito da vicino e ho supportato gli sforzi fatto del Congresso nell’intento di ribaltare la marea montante dell’aborto: sforzi profusi da deputati, da senatori e da cittadini intenzionati a rispondere a una crisi morale pressante. Purtroppo, ho visto anche gli sforzi massicci di coloro che, sotto la bandiera della “libertà di scelta”, hanno fino a oggi bloccato ogni tentativo di capovolgere la possibilità di ottenere, in tutto il Paese, l’aborto su semplice richiesta».

«Oggi, la vera domanda non è quella che si chiede quale sia il momento in cui la vita umana incomincia, ma questa: qual è il valore della vita umana? Difficilmente l'abortista che rimette assieme le braccia e le gambe di un bimbetto per essere certo che tutte le sue parti siano state strappate dal corpo della madre può dubitare che si tratti di un essere umano. Per costui e per tutti noi la vera domanda è se quella piccola vita umana abbia o no il diritto garantitole da Dio di essere protetta dalla legge: lo stesso diritto, cioè, di cui godiamo noi».

Ronald Reagan

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