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NEWS 5 febbraio 2015    
Regno Unito: via libera ai bimbi con tre genitori biologici. Allarme tra gli scienziati

Il premier britannico David Cameron dà il via libera alla legge che consentirà di avere tre genitori biologici. Al voto di martedì 3 febbraio, 382 parlamentari di tutti gli schieramenti hanno dato il proprio benestare alla legge e solo 128 sono stati quelli contrari.

Già nel 2016, grazie al voto della Camera dei Comuni, potrebbero nascere bambini nati con l’apparato genetico di tre persone diverse, due madri e un padre.

La scusa ufficiale è che la cosa tende a prevenire e a sradicare determinate malattie genetiche. Inoltre, trattandosi di Dna mitocondriale, non verranno compromesse quelle caratteristiche uniche di ogni individuo che derivano dai geni di mamma e papà. Fattori come il colore degli occhi e dei capelli, la conformazione del viso, la statura e tanto altro sono infatti collegati al Dna nucleare dei gameti dei genitori e non ai mitocondri. Un papà e due mamme quindi, ma una di queste assai meno mamma dell’altra.

Scuse ufficiali, appunto. C’è sempre, infatti, una scusa ufficiale ‒ chiamata beffardamente “ragione” quanto più è irrazionale ‒, che di solito suona plausibile, appare sensata, sembra avere scopi nobili e si presenta addirittura pietosa, per far digerire le turpitudini più aberranti alle coscienze più assuefatte all’anestetizzazione dominante.

Paradossalmente, però, l’opposizione, più che dalla gente comune, è arrivata da una parte del mondo scientifico, preoccupata soprattutto per la possibilità di un futuro di “designer babies”, bambini creati su misura come dallo stilista o come in una ricetta di cucina. Molti esperti, inoltre, hanno sottolineato come ancora poco si sappia di queste tecniche, che nelle sperimentazioni animali hanno avuto percentuali di fallimento molto alte, si parla anche del 50% di problemi derivati dalle tecniche mitocondriali ora approvate.

Il rischio potrebbe essere quello di cancro o di invecchiamento precoce e – spiegano ora allarmati scienziati – queste persone nate con questa tecnica dovranno essere monitorate per tutta la vita, con grande stress psicofisico. La St Mary University e il suo dipartimento di bioetica, in particolare, hanno guidato la fronda dei contrari, ma anche dall’America ora arrivano voci allarmate. “Questo è un territorio inesplorato – ha avvisato il professor Paul Knoepfler, dell’Università della California – e, visto che questi bambini nasceranno con cambiamenti genetici ereditabili, si pone anche un rischio ancora ignoto per le future generazioni.

Il problema principale, spiegano gli studiosi, è che ancora non si conoscono le interazioni fra mitocondri e Dna nucleare. Questa metodologia prevede infatti l’unione dei gameti di padre e madre con l’apporto extra di Dna mitocondriale da una terza persona, una donna. La donna sana donerà il suo corredo di mitocondri all’ovulo della donna malata. E così malattie come il diabete o la distrofia muscolare potrebbero essere prevenute. Si stima ora che circa 150 coppie all’anno potranno beneficiare delle nuove tecniche e la donazione dei mitocondri, si calcola ancora, potrebbe aiutare in teoria circa 2.500 donne che al momento nel Regno Unito presentano particolare difetti genetici.

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