mercoledì 25 novembre 2020
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NEWS 10 febbraio 2015    
Rick Santorum, campione dei conservatori cattolici USA, racconta il dono (imprevedibile) della vita

Rick Santorum ha fatto per anni il senatore (Repubblicano) in Pennsylvania, poi è uscito clamorosamente di scena per una passo falso politico salvo poi altrettanto clamorosamente rientrare sul proscenio nazionale e nel cuore di milioni di americani disputando, con successi enormi e talora strepitosi, le primarie del 2012. Santorum è conservatore granitico e cattolico tetragono, un vero benia mino del mondo pro-life e pro-family. Noto per le sue posizione a difesa dei “princìpi non negoziabili” e per l’impegno politico ispirato alla dottrina sociale della Chiesa, a suo tempo fece di tutto per salvare la vita a Terri Schindler Schiavo (vittima di eutanasia) e la sua contrarietà ai cosiddetti “matrimoni” omosessuali è da sempre intransigente.

Il suo manifesto elettorale “permanente” è da sempre contenuto e spiegato in un gran bel libro, It Takes a Family: Conservatism and the Common Good (ISI Books, Wilmington [Delaware] 2005).

In Italia è conosciuto grazie alla moglie Karen, autrice di un libro, Lettere nell’attesa. Storia del mio bambino Gabriel (Marietti, Genova-Milano 2010), benedetto da una prefazione-preghiera della beata Madre Teresa di Calcutta (1910-1997) che ai coniugi Santorum fu teneramente legata. Il libro è la storia lacerante dell’ottavo nato in famiglia, un piccolino che, venuto al mondo prematuro, è vissuto fuori dal grembo materno per sole due ore, giusto il tempo d’ispirare ai genitori ideali di lotta e di governo a difesa della sacralità della vita umana.

Ora Rick e Karen Santorum escono con un nuovo libro, Bella's Gift: How One Little Girl Transformed Our Family and Inspired a Nation (HarperCollins, New York), già benednetto da mezzo bel mondo cattolico statunitense. La “Bella” del titolo è una delle figlie di casa Santorum (il mondo pro-life ha sempre notato che il nome conc ide con il titolo di uno dei film più antiabortisti del mondo). Per lei nell’aprile 29012 Santorum decise, nel momento forse per lui più roseo, d’interriompere la cosa alla nomination presidenziale Repubblicana. Bella infatti stava male, e in quel momento le sue condizioni di salute si erano drasticamente aggravate. Allora la piccola bella aveva 3 anni, ora ne ha 5, ma da sempre è affetta da Sindrome di Down. Per lei (che a suo tempo i medici consigliavano di sopprimere con l’aborto) un grande politico ha rivelato di essere anzitutto un grande padre. Adesso la storia di come quella piccolina può condizionare per il meglio le decisioni pubbliche più importanti di un americano che ha la stoffa per fare il presidente sono a disposizione di tutti (un’altra grande conservatrice, Sarah Palin, si tiene sempre stretto al seno un figlio Down). Speriamo che traducano il libro anche in italiano.

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