lunedì 4 marzo 2024
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il Timone N. 78 di Dicembre 2008

Cesare Pavese: storia di una morte annunciata

 

 

Diceva di sé: «ho imparato a scrivere, non a vivere». Vittima della pedagogia della Torino laicista e anticlericale, comunista atipico, Pavese seppe incarnare tutta la tristezza disperante della letteratura del ‘900. Alla cui origine vi è il problema irrisolto di Gesù Cristo.

La sera del 29 gennaio 1944 me ne stavo nella cappella del collegio a recitare il breviario. Ero concentrato sul libro.
Improvvisamente qualcuno entra nel locale, camminando in punta di piedi, e si siede sulla panca al mio fianco. Vado avanti...
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