giovedì 30 maggio 2024
  • 0
   
il Timone N. 123 di Maggio 2013

Dai moralisti agli ipocriti

Bisogna che i moralisti (molti dei quali cattolici) ci spieghino. Per decenni, mentre l’economia girava e il reddito cresceva, ci hanno ammoniti severamente, ogni giorno, accusandoci di essere malati di “consumismo”. Ora che l’economia si è fermata e che la frenata dei consumi provoca disoccupazione, miseria, persino una tragica epidemia di suicidi, con lo stesso cipiglio severo ripetono che bisogna intervenire. Ma come? L’unica ricetta da prescrivere sarebbe il ritorno all’esecrato consumismo: se ciò avverrà (e che Dio lo voglia!) i predicatori, religiosi e laici che siano, potranno ricominciare con le loro geremiadi e a invitarci alla frugalità. A che serve un moralista se non ha qualcosa e qualcuno da condannare?
Tra l’altro, ...

Per leggere l’articolo integrale, acquista il Timone di Maggio.
Acquista una copia de il Timone in formato cartaceo.
CARTACEO
Acquista una copia de il Timone in formato digitale.