lunedì 22 luglio 2024
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di AA. VV.
il Timone N. 228 di Maggio 2023

Inchiesta sull’utero in affitto

Da ormai molte settimane, si è scatenata in Italia una campagna – sostenuta da intellettuali, politici e giornalisti ben poco super partes – in favore dell’utero in affitto. Una pratica alla quale sono dedicati servizi televisivi, dibattiti e perfino fiere, ormai, tutto al solo scopo di edulcorarne la natura abominevole, grazie anche a precisi stratagemmi mediatici volti a mettere in luce i soli «desideri di famiglia» di coppie spesso omosessuali, dimenticando così sia i diritti del soggetto debole, che è indubbiamente il bambino, sia la realtà stessa della surrogacy.

In risposta a tali propagande, sin dalla sua copertina di maggio il Timone ha deciso di dedicare uno straordinario Primo piano proprio all’utero in affitto. L’inchiesta si apre con una esclusiva intervista di Raffella Frullone a “Sasha”, testimone sotto copertura che svela il dramma delle «rode», ragazze adescate per diventare madri surrogate con la promessa di poter cambiare vita e che, per questo, dal Kosovo si ritrovano in Ucraina, all’interno di un meccanismo spiegato che non è esagerato definir infernale. Giuliano Guzzo invece svela le fake news dei media per sdoganare la compravendita di bambini.

Il Primo piano continua poi con Carlo Bellieni il quale, forte della sua esperienza di accademico e scienziato, richiama l’attenzione sul grande dimenticato: il legame tra madre e figlio, che una volta reciso – come avviene sistematicamente e prematuramente con l’utero in affitto – determina gravi conseguenze, attenzione, per entrambi i soggetti. Chiude l’inchiesta un approfondimento firmato dalla bioeticista e ricercatrice Giulia Bovassi sulle prossime tappe dell’orrore del baby business, che vanno dall’utero artificiale, ipotesi anticipata dalla fantascienza ma sempre più concreta, alle gravidanze di donne cerebralmente morte…

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