venerdì 02 dicembre 2022
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di AnnaMaria Cenci
il Timone N. 41 di Marzo 2005

«Io sono»

 

 

 
 

Passarono molti anni dalla fuga di Mosè dall'Egitto. Egli era ormai divenuto pastore dei numerosi greggi di Jetro. Nella solitudine, nei grandi silenzi dei pascoli, egli avrà pensato con struggente rimpianto al fatale errore che aveva commesso in Egitto. L'ansia di aiutare il suo popolo gli era stata fatale. L'attesa dei suoi genitori era stata delusa. Da qualche mercante che, venendo dall'Egitto, passava per il paese di Madian egli veniva a sapere da quali sofferenze era oppresso il suo popolo. Gli egiziani infierivano contro di esso. Un giorno, egli condusse il bestiame verso la parte meridionale della penisola sinaitica, p...
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