domenica 25 febbraio 2024
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di Stefano Biavaschi
il Timone N. 54 di Giugno 2006

«…morì e fu sepolto…»

 

 

Qui il Credo sprofonda nell’abisso della morte di Dio. Non la morte di Dio come la intendeva Nietzsche (Dio che muore nel cuore dell’uomo), ma la sua soluzione, una morte che resuscita il cuore dell’uomo.
Non possiamo leggere il mistero della morte di Gesù separato da quello della sua Risurrezione. Cristo, morendo, rinasce in noi. La Croce è l’albero della Vita che reinnesta in sé gli umani tralci strappati dal peccato e dalla morte in esso contenuta. Con la morte in croce si esprime il culmine della Passione, parola bellissima perché è formata da due grandi parole: Amore e Dolore.
Patire, nel linguaggio del Vangelo, vuoi dire soffrire con amore, soffrire per amore. Quando diciamo...
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