martedì 5 marzo 2024
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6 idee per vivere «il miglior Avvento possibile»
NEWS 4 Dicembre 2023    di Paola Belletti

6 idee per vivere «il miglior Avvento possibile»

L’Avvento è uno dei tempi forti dell’anno liturgico, il primo di quelli che nostra madre, la Chiesa, ci propone per educarci e nutrirci coi sacramenti di cui è unica fonte, per mandato di Cristo. Segnato dalle 4 domeniche che precedono la celebrazione del Santo Natale, numero fissato da Papa San Gregorio VII, l’Avvento ci aiutare ad esercitare la vigilanza nell’attesa che culmina con la festa per la Nascita più santa della storia. Il 4 è nella tradizione ebraico-cristiana simbolo delle vicende umane e indica periodi di purificazione e attesa. Aspettare e prepararsi sono tutt’altra cosa che restare in ansia (la seconda parola più usata attulamente dopo resilienza e appena prima di “letteralmente”), poiché non significa sbilanciarsi solo sul futuro, ma implica l’esercizio di passi intermedi tutti carichi di significato e di effetto pedagogico sulle nostre anime e sul nostro modo di vivere la realtà e le relazioni.
A casa mia, tocca ammetterlo, l’operazione “godiamoci la bellezza dell’attesa” ha ancora ampi margini di miglioramento se è vero che le tre figlie ormai grandi faticano a rispettare i tempi di apertura delle caselle del calendario, ciò nondimeno non desistiamo. Restiamo convinti che pazientare significhi anche imparare a gustare. In questa ascesi possiamo essere aiutati e guidati da alcuni suggerimenti, così come li troviamo per esempio sul portale National Catholic Register :
1 ACCENDI LA FIAMMA DELLA FEDE CON LA CORONA DELL’AVVENTO

La corona dell’Avvento è probabilmente il simbolo più riconoscibile di questo periodo dell’anno. Per questo motivo, puoi dare un significato all’accensione delle candelerendendola un’occasione per la preghiera familiare. Possiamo aiutarci con la lettura e la meditazione guidata di brani del Vangelo e delle letture della Santa Messa della domenica; quale migliore occasione per riflettere insieme sul senso dell’attesa, su cosa sia la gioia che tutti desideriamo e da cosa scaturisca la vera pace? L’accensione della prima candela, perché non resti un gesto puramente pratico, può essere accompagnata dal canto e possiamo approfittare della bellezza semplice e magnetica della fiamma per aiutarci tutti ad un piccolo atto di contemplazione e riflessione. Perché poi non incoraggiare l’espressione di intenzioni di preghiera e di motivi per cui rendere grazie a Dio per le luci che già risplendono nelle nostre vite e nella nostra famiglia?

2 IMPARIAMO A CONOSCERE L’ALBERO GENEALOGICO DI GESU’

A casa nostra è successo nella versione “chiedilo ad Alexa”, che ha fallito miseramente la missione. Provvederemo a riempire la lacuna; ciò che conta è che a noi credenti interessi la conoscenza della successione di generazioni umane che hanno condotto alla nascita del Salvatore e al suo innesto nella stirpe di Davide. Cristo è entrato nel tempo in un preciso momento, secondo la Sapienza di Dio, per mezzo di uomini e donne tutt’altro che impeccabili, fatta salva Maria, sua madre. Ed è nel tempo che continua ad essere presente e ad offrirci intera e immutata la sua redenzione. Perché non approfondire con letture dalla Bibbia alcune di queste figure, sia uomini che donne, per riconoscere anche nella nostra vita la presenza provvidenziale di Dio che guida ogni storia?

3 PROVA UNA NUOVA TRADIZIONE

Le tradizioni dell’Avvento variano a seconda delle epoche della storia e dei diversi luoghi del mondo. In questo periodo puoi saperne di più sui vari modi in cui i cattolici di tutto il mondo entrano in questa stagione molto importante. Siamo parte della stessa famiglia di credenti e proprio come in una vera famiglia abbiamo tutti accenti e stili differenti; è bello poter conoscere come ci si prepara al Natale in altri paesi.

Conoscete per esempio al domenica dei Bambinelli? Puoi fare ulteriori ricerche su celebrazioni come la domenica di Bambinelli (“Niño Jesús”), in Italia, o Las Posadas (in spagnolo posada significa alloggio), in Messico e in America Centrale. Queste ultime sono rappresentazioni religiose e piccole processioni che mettono in scena il viaggio faticoso di Giuseppe e Maria verso il luogo in cui il Bambino Gesù verrà alla luce, Betlemme. Nove giorni prima del Natale diverse famiglie a turno celebrano una Posada nella loro casa e dopo preghiere e canti festeggiano offrendo dolci ai bambini. E’ una sperimentazione davvero vivida di cosa significhi essere disposti a fare spazio a Gesù, che i due sposi portano con sé e sarebbe bello proporla anche nelle nostre comunità.

4 INCONTRA I SANTI DELL’AVVENTO

I Santi sono sempre stati proposti dalla Chiesa come fonte di conforto e ispirazione oltre che per chiederne la potente intercessione: perché non approfittare di questa attesa per conoscere meglio chi ha messo al centro della propria esistenza Cristo e ora che lo vede faccia a faccia, con una carità ormai senza ombre, può intervenire a nostro favore? Ci sono molti giorni di festa che cadono all’interno della stagione dell’Avvento. Alcuni dei più popolari che si possono celebrare sono San Nicolás, il 6 dicembre; San Juan Diego con Nostra Signora di Guadalupe, il 9 e 12 dicembre; e Santa Lucia, il 13 dicembre.


Con quest’ultima santa, in alcune regioni italiane ed europee, non c’è bisogno, l’affetto, la devozione e le tradizioni a lei collegate sono tuttora vive e cariche di emozioni soprattutto per i più piccoli. In molte città è proprio la giovane e misteriosa Santa Lucia che solca i cieli con il carretto trainato dal suo asinello e carico di doni da lasciare ai bambini che si sono comportati bene. Anche ai più digiuni di catechismo e storie agiografiche interessa conoscere la storia di coraggio e amore di questa fanciulla siciliana dei primi secoli cristiani. E chissà quante altre storie si possono raccontare anche su San Nicola, senza ripiegare sulla bufala del Babbo Natale rosso perché lo ha deciso la CocaCola.

5 RALLEGRATI E FESTEGGIA LA DOMENICA GAUDETE

«Mamma, guarda che bello don Luca tutto rosa!» Così accolse l’ingresso del sacerdote ormai dieci anni fa la mia terza figlia nella domenica Gaudete. Siamo alla terza settimana:  È un tempo di gioia in mezzo all’attesa dell’Avvento. Gli abiti dei sacerdoti diventano rosa per ricordare che abbiamo già passato più della metà del tempo. Il rosa significa anticipo di gioia e promessa della festa che si avvicina: siamo quasi arrivati! Questo colore, che viene utilizzato solo due volte in tutto l’anno liturgico, è tradizionalmente associato ad un senso di gioia in mezzo a una stagione di penitenza.

In entrambe le domeniche (“Gaudete” in Avvento e “Laetare” in Quaresima), il rosaceo ci ricorda che la stagione di preparazione sta arrivando al termine e si sta rapidamente avvicinando una grande festività. Cantare, manifestazione squisitamente lieta, e pregare i misteri gioiosi del Rosario ci può aiutare ad entrare nel significato di questa III Domenica di Avvento, meditando soprattutto le storie della nascita e dell’infanzia di Gesù. La gravidanza è la figura più piena di ciò che significa aspettare perché è l’opposto di un tempo vuoto e sterile; succede sempre qualcosa, Qualcuno sta davvero maturando come persona e anche se è nascosto, custodito è reale e presente.

6 CONTINUA LA CELEBRAZIONE PER TUTTO IL TEMPO NATALIZIO

Abbiamo atteso a lungo, ora bisogna affrettarsi a “consumare” la festa? No, anche il tempo del Natale è lungo, disteso, accompagnato da tappe diverse che scandiscono la gioia della vera buona Notizia: inizia il 25 dicembre e dura fino alla domenica del Battesimo del Signore, prima domenica dopo l’Epifania. Forse non tutti ricordiamo inoltre che: l’Ottava di Natale si celebra per altri otto giorni, fino al 1° gennaio, Solennità di Maria, Madre di Dio, anche la stagione dura fino al Battesimo del Signore. E’ il tempo dello scambio dei doni, dei canti natalizi, del tripudio di luci, dell’abbondanza di cibo, di dolci che “si fanno solo a Natale”, di occasioni, soprattutto per condividere la gioia con la propria famiglia e gli amici –  e magari anche con chi è rimasto escluso e non deve dimenticare che da quando Dio è entrato nella storia nessuno è più lasciato fuori! (Fonte foto: Pexels.com)

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