sabato 2 marzo 2024
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Biden annuncia nuove misure pro-aborto nell’anniversario di Roe v. Wade
NEWS 24 Gennaio 2024    di Federica Di Vito

Biden annuncia nuove misure pro-aborto nell’anniversario di Roe v. Wade

Negli Stati Uniti sono tornati all’attacco sul fronte pro-aborto, o meglio, non hanno mai smesso. «In questo giorno e ogni giorno, io e il vicepresidente Harris stiamo combattendo per proteggere la libertà riproduttiva delle donne contro l’agenda pericolosa, estrema e obsoleta dei funzionari repubblicani». Con queste parole lunedì 22 gennaio, giorno che sarebbe stato il 51esimo anniversario di Roe v. Wade, la legge che ha garantito per mezzo secolo l’aborto negli Stati Uniti prima che fosse ribaltata dalla Corte suprema, il presidente Biden, con al seguito la convinta abortista Kamala Harris, ha lanciato nuove misure per facilitare l’accesso alla contraccezione, ai farmaci abortivi e alle «cure mediche di emergenza». «La salute e la vita delle donne sono rimaste in bilico a causa dei divieti estremi di aborto statale», cita la dichiarazione della Casa Bianca, «queste pericolose leggi statali hanno causato caos e confusione, poiché le donne vengono allontanate dai pronto soccorso, costrette a viaggiare per centinaia di miglia o costrette ad andare in tribunale per chiedere il permesso per l’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno».

Per affrontare le «continue minacce alla libertà riproduttiva» sarà convocata dal Presidente la quarta riunione della Task Force, durante la quale verranno annunciate le nuove azioni e verranno ascoltati i medici «che sono in prima linea nelle ricadute del ribaltamento di Roe v. Wade», ovvero che operano nei 21 stati in cui la legge è stata limitata o vietata. Il tutto condito dal tour nazionaleFight for Reproductive Freedoms” ad opera del vicepresidente. Proprio lunedì Kamala Harris ha dato il via alla prima tappa in Wisconsin, punto di partenza notevole vista l’elezione storica per il posto vacante della Corte suprema dello scorso anno del giudice liberal Janet Protasiewicz, che ha sferrato un duro colpo all’area conservatrice.

Nel frattempo le agenzie federali stanno emanando linee guida per chiarire gli standard e sostenere una copertura ampliata di contraccettivi senza alcun costo. Il segretario del Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti, l’HHS, sta emettendo una lettera agli assicuratori sanitari privati e ai programmi statali di assicurazione sanitaria informandoli del loro obbligo di fornire contraccezione gratuita. Nella dichiarazione della Casa Bianca si legge poi che l’amministrazione si impegna a contribuire affinché tutte le pazienti abbiano accesso alle cure mediche di emergenza richieste ai sensi dell’Emergency Medical Treatment and Labor Act.

La suddetta legge 1986 richiede agli ospedali partecipanti a Medicare – il programma di assicurazione sanitaria federale – di «fornire a tutti i pazienti esami medici di screening appropriati, trattamento di stabilizzazione e trasferimento, indipendentemente dalla loro capacità di pagare». E se è vero che la legge non menziona esplicitamente l’aborto, è altrettanto vero che l’amministrazione Biden difende l’interpretazione secondo cui le cure di emergenza in alcuni casi prevedano l’aborto. La Corte Suprema dovrebbe pronunciarsi a giugno su tale interpretazione.

Relativamente al memorandum emesso dall’amministrazione Biden un anno fa con lo scopo di sostenere l’accesso all’aborto farmacologico, la Casa Bianca ha annunciato che l’HHS e i dipartimenti di giustizia e sicurezza nazionale «riferiranno sulla loro attuazione di questo memorandum presidenziale, comprese le risorse che hanno diffuso agli operatori sanitari, comprese le farmacie, per sostenere l’accesso sicuro all’aborto farmacologico legale».

Passando alle elezioni, Biden non deve aver dormito sonni tranquilli questa notte: Donald Trump ha infatti vinto le primarie nel New Hampshire, proprio lo Stato in cui Nikki Haley ha investito grandi risorse finanziarie e capitale politico. L’ex presidente si è imposto con un margine ampio conquistando il 55,9% dei voti, contro il 43,2% di Haley. Quest’ultima si è congratulata con lo sfidante ma ha anche affermato che «questa corsa è molto lontana dalla fine, ci sono ancora molti altri Stati e il prossimo è la mia amata South Carolina» ribadendo che «la maggior parte degli americani non vuole una rivincita tra Biden e Trump. Vincerà il primo partito a mandare in pensione il proprio candidato ottantenne». Ed è proprio sull’età che ha puntato l’ex presidente Trump per colpire Biden dopo la vittoria: «Abbiamo battuto Biden ma, d’altra parte, chi non lo batterebbe? Non riesce a mettere due parole in fila, non riesce a camminare».

(Fonte foto: Imagoeconomica)


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