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Brasile sempre meno cattolico: «Cristo al centro, non solo i poveri e la lotta climatica»
NEWS 18 Agosto 2023    di Redazione

Brasile sempre meno cattolico: «Cristo al centro, non solo i poveri e la lotta climatica»

«Senza bere da Cristo, che è la fonte, tutto si secca, tutto muore», lo ha detto fra Clodovis Boff, che fino al 2007 è stato un importante teologo della teologia della liberazione, anche se non così famoso come suo fratello Leonardo Boff, un ex prete cattolico che è uno dei fondatori del movimento, che ha sottolineato la libertà dalla povertà e dall’oppressione come la chiave della salvezza.

Nel suo ultimo libro, scritto insieme a padre Leonardo Rasera, Clodovis Boff lascia chiaramente intendere che il lungo dominio della teologia della liberazione è alla radice del declino del cattolicesimo in Brasile. Peraltro, proprio in questi giorni monsignor Jaime Spengler, capo dei vescovi brasiliani, ha rivelato ai media vaticani che la diminuzione del numero dei cattolici è una questione che preoccupa e ha messo in guardia sulla possibilità che il Brasile perda il titolo di Paese “più cattolico del mondo”, stando alla divulgazione dei dati del censimento 2022 dell’Istituto brasiliano di geografia e statistica (IBGE). Si teme infatti che la percentuale dei cattolici possa essere, per la prima volta, inferiore al 50%.

«È necessario che la Chiesa dia ancora una volta risalto a Cristo come sacerdote, come maestro e Signore, e non solo alla lotta alla povertà e alla crisi climatica», ha detto Clodivis Boff in occasione della presentazione del libro “La crisi nella Chiesa cattolica e la Teologia della liberazione”. Alla fine degli anni Sessanta, quando la teologia della liberazione iniziò il suo lungo dominio del pensiero religioso in Brasile, più del 90% dei brasiliani erano cattolici, ora, appunto, c’è il rischio che scenda sotto alla soglia del 50%. Inoltre, i cattolici brasiliani hanno un tasso di frequenza in chiesa molto basso. Un sondaggio condotto lo scorso anno dal Centro per la ricerca applicata all’apostolato (CARA) della Georgetown University in 36 paesi ha mostrato che solo l’8% dei cattolici brasiliani va a messa la domenica. Il tasso era il terzo più basso tra i paesi analizzati.

Per Boff e Rasera il calo delle presenze in chiesa è dovuto alla mancata trasmissione del deposito della fede. Con la teologia della liberazione, «la fede è strumentalizzata in termini di poveri», scrive Boff nel libro, «si cade nell’utilitarismo o nel funzionalismo in relazione alla Parola di Dio e alla teologia in generale». La questione decisiva è se la fede in Cristo è veramente «il riferimento centrale, principale, determinante», ha detto Clodovis Boff, «non si tratta che la Chiesa affermi la centralità di Cristo solo in termini formali e teorici, ma di affermarla esistenzialmente e operativamente, come cuore pulsante di tutta la sua vita e azione».

«Affermare dottrinalmente il primato di Cristo nella Chiesa costa poco», ha detto, «affermare, però, in modo esistenziale, che Cristo è il centro assoluto della Chiesa, costa, e molto: costa il cuore e l’anima, quando non costa lacrime e forse sangue».

(Fonte foto: YouTube)


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