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Comunismo e consumismo non frenano le vocazioni in Vietnam. «Merito della fede vissuta nelle famiglie»
NEWS 7 Luglio 2014    

Comunismo e consumismo non frenano le vocazioni in Vietnam. «Merito della fede vissuta nelle famiglie»

Soddisfazione dell’arcivescovo di Ho Chi Min, Paul Bui Van Doc, per il numero delle vocazioni della Chiesa vietnamita. Oggi sono circa 3.000 i seminaristi, tra diocesani e quelli di ordini religiosi, che studiano in 8 seminari diversi. Questo nonostante il Paese sia da una parte ancora sotto un regime di tipo comunista, che ha sempre cercato di porre un tetto al numero delle vocazioni, dall’altro sia alle prese con tutti i problemi portati dal boom del consumismo (un mix socio-economico di tipo "cinese").

In un contesto simile, ha detto monsignor Bui Van Doc, il segreto delle vocazioni sta nel fervore con cui il cattolicesimo è vissuto all’interno delle famiglie.

I 3.000 seminaristi vietnamiti vanno rapportati a una Chiesa che conta circa 5,5 milioni. In Francia, per fare invece un raffronto con l’Europa, su circa 47 milioni di battezzati i seminaristi sono attualmente appena 650 (vedasi l’articolo sul Timone di giugno-luglio "San Martino in aiuto della Francia").