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Cosa si leggerebbe su un «certificato di morte» di Gesù? Risponde un medico
NEWS 21 Marzo 2024    di Redazione

Cosa si leggerebbe su un «certificato di morte» di Gesù? Risponde un medico

Un medico esperto ha spiegato cosa si potrebbe leggere in un possibile certificato medico di morte di Gesù Cristo. Attraverso un articolo pubblicato nel 2019 dalla Scuola di Medicina dell’Università di Monterrey (Messico), il dottor Jorge Valenzuela ha indicato che il documento sarebbe stato emesso per «morte per arresto cardiocircolatorio e respiratorio, dovuto a shock traumatico e ipovolemico, tutti causati dalla crocifissione». «Altri fattori probabilmente coinvolti nella morte sono stati la disidratazione, l’aritmia cardiaca indotta dallo stress, il versamento pericardico, l’accumulo di acqua tra il cuore e il pericardio, il versamento pleurico indotto dal trauma e la coagulazione intravascolare disseminata, cioè il sangue si coagula e quindi non c’è flusso», ha affermato.

Il dottor Valenzuela, chirurgo con un dottorato in fisiologia presso l’Università del Mississippi Medical Center (Usa), ha anche notato che «Cristo sul Monte degli Ulivi presentava una condizione medica piuttosto rara: sangue nel sudore. Si chiama ematidrosi e si verifica quando una persona è esposta a un’ansia estrema», ha spiegato. «Cosa succede? I vasi sanguigni si rompono a causa dell’ansia e il sangue esce di corsa attraverso la ghiandola sudorifera. Questo tipo di ansia estrema è stata osservata anche nei bambini che vivevano a Londra durante la Seconda Guerra Mondiale e che venivano bombardati dai nazisti», ha spiegato l’esperto.

Il medico ha poi aggiunto che la flagellazione a cui è stato sottoposto Gesù non è stata eseguita con una frusta di cuoio, ma «con un tipo di frusta che ha diverse estensioni che finivano con ossa di pecora e palle di piombo. Durante la frustata, l’osso taglia la pelle e la palla di piombo colpisce il tessuto. Questo provoca lividi e lacerazioni e i tessuti flagellati si manifestano come masse di muscoli, tendini aperti, emorragie, che generano molto dolore».

Per il dottor Valenzuela «questa perdita di sangue contribuisce poi allo shock ipovolemico, che è il collasso del sistema circolatorio». Il medico ha sottolineato che i Romani hanno «perfezionato» la tecnica della crocifissione «per produrre il massimo dolore, in modo che la persona muoia lentamente, in modo che la sua agonia sia prolungata». Ha anche spiegato che nella posizione in cui era stato posto Gesù «è in special modo difficile respirare». Ciò accade perché in questa postura «la persona deve appoggiarsi sui piedi e deve cercare di sollevare il corpo verso l’alto appoggiandosi sui polsi, che hanno i chiodi. Tutto ciò inibisce l’espirazione e fa sì che trattenga CO2».

(Fonte)

(Fonte foto: Pexels.com)


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