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NEWS 1 Febbraio 2022    di Redazione

Covid verso endemia? Gli scenari possibili

Sul settimanale francese La Vie un interessante articolo di Olivia Elkaim, citando fonti di rilievo, descrive i possibili scenari che la pandemia potrebbe ora sviluppare con l’avvento delle varianti Omicron e Omicron2.

«Con l’aumento dell’immunità nella popolazione e con Omicron, oltre alla vaccinazione, si svilupperà un’immunità naturale. Ci muoveremo rapidamente verso uno scenario che sarà più vicino all’endemicità», così ha affermato Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA). Infatti la rapidissima diffusione di questa variante e del suo “fratellino”, la cosiddetta variante “BA.2”, ancora più contagiosa, potrebbe farci uscire dalla pandemia in pochi mesi.

Il dottor Philippe Chaambraud, medico generico a Parigi, è ottimista: «Mi baso su tre studi condotti in Sud Africa, Stati Uniti e Gran Bretagna. La pandemia è diventata tale con queste varianti, con una tale profusione di contaminazioni, che la popolazione sarà immunizzata. Inoltre, nella storia delle pandemie, vediamo che dopo due o tre anni, si fermano».

È possibile che questo Coronavirus scompaia, come è avvenuto nel 2003 con Sars-Cov-1? «È difficile immaginare come il Covid-19 possa scomparire oggi», afferma Étienne Decroly, virologo e direttore di ricerca al CNRS, nel team Viral Replicases dell’Università di Aix-Marseille. «Questo non è un presupposto ragionevole in quanto il virus è presente nella popolazione umana e ha potenziali serbatoi. Diventerà endemico, perché ora è ampiamente distribuito nella popolazione. In una visione a medio termine, speriamo nella fine della pandemia».

Epidemia, pandemia, endemia… che cosa significano? Nella fase epidemica, un agente infettivo si diffonde localmente. Quando si diffonde a livello globale, si chiama pandemia. In caso di endemia, l’agente patogeno è installato nella popolazione. Persiste e si verifica episodicamente.

Il raffreddore, ad esempio, è un buon esempio di malattia endemica, come ci ricorda Frédéric Langinier, medico di base a Paca. Attualmente in Francia circolano quattro coronavirus che si diffondono costantemente. A questi si aggiungono i tre tipi di Covid-19 presenti sul territorio: il Delta, l’Omicron BA-1 e il BA-2, più trasmissibili, ma non necessariamente più gravi. «Possiamo sperare che con la produzione di anticorpi, legati a molteplici infezioni, l’Omicron diventi un semplice raffreddore che duri dai tre ai cinque giorni», spiega il medico.

Ma attenzione, endemico non significa necessariamente malattia benigna. Dobbiamo “convivere con” l’herpes o l’AIDS-HIV, che nel 2020, secondo l’ONU, hanno ucciso circa 680.000 persone in tutto il mondo… Anche la febbre dengue e la chikungunya sono endemiche nelle regioni tropicali, veicolate dalla zanzara – è il suo morso che trasmette queste malattie. Secondo la principale agenzia federale degli Stati Uniti per la protezione della salute pubblica, malattia endemica si traduce nella «presenza costante e/o nella prevalenza abituale di una malattia o di un agente infettivo in una popolazione all’interno di un’area geografica».

Nel caso del Covid-19 sorgono ancora molte domande. «Se diventasse davvero endemico, quale sarebbe il suo livello di circolazione?», chiede Étienne Decroly, noto per il suo lavoro sull’AIDS. «L’immunità acquisita con Omicron è tale che è probabile che il virus non sia più in grado di infettare massicciamente la popolazione. Ma attenzione, non sappiamo la durata dell’immunità conferita da Omicron, e nemmeno quali varianti potrebbero apparire in futuro, con quale capacità di fuga immunitaria».

Étienne Decroly pensa a tre diversi scenari per il futuro. Prima ipotesi: la situazione attuale persiste. Il virus circola ampiamente con patogenicità simile o aumentata. La patogenicità è il potere patogeno di un agente infettivo (batterio, virus o fungo), cioè la sua capacità di provocare disturbi nel suo ospite. Ma questa ipotesi non è delle più probabili vista l’immunità che sta prendendo piede nella popolazione con la vaccinazione e la diffusione dell’Omicron. Seconda ipotesi: il virus continua a circolare con episodi invernali più intensi. Sfugge in qualche modo all’immunità conferita dai vaccini e dalle precedenti infezioni. In questo caso, la popolazione a rischio dovrà essere vaccinata ogni anno con un vaccino sempre nuovo, come quello dell’influenza, adattato ai ceppi circolanti. Terza ipotesi, la più ottimista: il virus si trasforma e infetta solo le prime vie respiratorie, provocando una specie di raffreddore, come suggerisce anche Frédéric Langinier.

Se si prospettasse lo scenario di un Covid-19 endemico, non dovremmo più vivere i disagi sociali, economici e sanitari ai quali oramai siamo abituati da due anni. In Spagna le autorità già stanno preparando un piano di gestione simile a quello messo in atto per altre malattie respiratorie invernali.


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