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NEWS 30 aprile 2021    di Redazione

Dal reiki al Vangelo, ora Susana è designer di bellezza

In Contagioso, la serie di video testimonianze diretta da Juan Manuel Cotelo, finanziata da tanti piccoli donatori, racconta la sua storia (in 9 minuti) Susana, imprenditrice e designer di bigiotteria e moda, che per anni ha cercato la spiritualità nella New Age e che è rimasta coinvolta nel Reiki e si è finalmente liberata solo quando ha incontrato Cristo in un ritiro di Emmaus . Ora usa il suo amore per il design per evangelizzare, invia citazioni ispiratrici di Gesù e della Bibbia in mini-bottiglie ai suoi clienti e incoraggia i suoi amici e conoscenti a pregare, avvicinarsi a Cristo e provare ritiri. Le spiagge di Jávea e le boutique di abbigliamento da spiaggia e gioielli neohippy sono la cornice della storia di Susana, che, allegra ed estroversa, parla dell’oscurità che per molto tempo le gravava sulle spalle. «Ho provato di tutto, libri di autoaiuto, meditazioni…», spiega. Ma quello che la feriva di più, dice, era il Reiki.

Superstizione o invocazione di spiriti
Il Reiki è una tecnica New Age che pretende di insegnare a far fluire o a controllare una presunta “energia”. La scienza non rileva quell’energia (perché non esiste) e la Chiesa e gli esorcisti la considerano peccato di superstizione. Da un certo livello in poi può essere anche più grave, specialmente quando il reikista cerca di contattare «maestri ascesi», o «esseri di luce che vivono in un’altra dimensione». Per la Chiesa questa è l’invocazione degli spiriti, cioè il contatto con i demoni, che cercano di agganciare una persona che vuole il potere soprannaturale ma non va a Dio. Molti esorcisti negli ultimi decenni affermano che i loro casi peggiori hanno a che fare con i praticanti di Reiki. Susana non elabora tutto questo, ma dice che l’orrore nella sua vita è iniziato dall’entrare profondamente nel Reiki.  Ha raggiunto il terzo livello, quello che le permette di essere l’insegnante di altri Reikisti. «Cominciarono a succedere cose che non mi piacevano. Ho avuto incubi, visioni, ero triste. Avevo una sensazione di vuoto, una mancanza palpabile, ma non riuscivo a capire che cosa ci fosse che non andava. E così via ogni giorno, e sempre di più e di più. Credevo di impazzire!»

L’intervento di un’amica e la Confessione
Un giorno ha incontrato un’amica che vedendo lo stato in cui versava le dice: «Oh, Susana, devi fare un ritiro», era insistente ed entusiasta. E l’ha invitata a un Ritiro Emmaus, un fine settimana di preghiera e incontro di amicizia. Susana era riluttante a partecipare. «Sono già andata in una scuola di suore e in un’altra cattolica, prego tanto… ho già una spiritualità a modo mio». Ma la sua amica ha insistito: «Ti chiamo e verrai». Così è stato. Al ritiro ha proposto ad altre persone le cose della spiritualità New Age che conosceva. Nessuno predicò contro di loro in quel momento. Ma dice che in quell’incontro c’è stato un momento in cui «il Signore mi ha guarito, purificato, guarito». In un quarto d’ora decise, senza che nessuno lo chiedesse, ma sollecitata da Dio, di mettere da parte tutte le attività di Reiki e New Age in cui era coinvolta. Parla anche del momento in cui ha potuto confessarsi. «Ero nuova, pulita, potevo respirare. Avevo ansia, a volte avevo il fiato corto, non sapevo perché. La mia testa era pesante, le mie spalle erano pesanti, era come se avessi uno zaino. E ora non avevo più quello zaino. Sono uscita e ho detto: ho trovato quello che volevo, ho trovato la mia strada». E da allora l’ha proposto a tanti altri.

Incoraggia tutti ad avvicinarsi a Dio
Ai clienti e colleghi a cui per anni consigliava corsi di Reiki o New Age, ora consiglia ritiri di Emmaus, di pregare il Rosario, di parlare con Dio, di confessarsi… Con le sue nuove linee di bigiotteria regala piccole etichette «con un messaggio di Gesù». Sembra qualcosa di piccolo, ma sono potenti parole di Cristo che accompagnano un bellissimo oggetto. «Ti toccano il cuore», dice Susana. «Prego su ogni collana pensando alla persona che la riceverà» spiega Susana, felice di poter realizzare bellissimi oggetti e allo stesso tempo poter pregare ed evangelizzare tramite loro. (Fonte)


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