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NEWS 9 Marzo 2022    di Redazione

Da una statua di san Michele in Colorado potrebbe scorrere sangue

Il 23 febbraio, ore prima che il mondo sapesse che la Russia avrebbe invaso l’Ucraina, una statua di san Michele Arcangelo, il santo patrono di Kiev, ha emesso un liquido scuro che potrebbe essere ricondotto a sangue. È stato rapidamente diffuso il video condiviso su Facebook dalla proprietaria della statua, Alicia Martinez, 57 anni, di Broomfield, Colorado che in un’intervista alla CNA ha definito l’esperienza «inspiegabile».

Racconta che mentre stava parlando al telefono con un’amica, una delle sue coinquiline ha bussato alla porta della sua camera da letto dicendole di venire subito: «Gli ho chiesto cosa stesse succedendo, ma era lì in piedi tremante». Fu allora che vide la statua di san Michele sanguinare dal lato destro della sua testa, «Sta sanguinando dalla fronte. [Il sangue] gli passa intorno agli occhi. Non entra nei suoi occhi».

L’unica cosa che le sembrò opportuno fare era rivolgersi a Dio, «ho detto: Dio, o è qualcosa di buono o qualcosa di brutto. Non so cosa sia, ma qui sta succedendo qualcosa». Racconta di come avvertì una sensazione interiore positiva, «non sembrava che fosse qualcosa di brutto. È stata una sensazione inspiegabile, ma bellissima». Per fare chiarezza sull’accaduto Alicia Martinez si è rivolta a un suo amico prete in Messico, che le ha riferito di pregare su questo fatto, un fatto meraviglioso che ha reso la sua casa benedetta. Un’amica suora poi le ha detto che il sangue si sarebbe fermato una volta raggiunta la testa del diavolo. E così è stato, ogni giorno per una settimana la statua ha sanguinato finché non ha raggiunto la figura del diavolo.

Mark Haas, direttore delle pubbliche relazioni per l’arcidiocesi di Denver, ha dichiarato alla CNA il 7 marzo che l’arcidiocesi «è stata informata di recente e indagheremo». In un’intervista con l’agenzia di stampa spagnola Primer Impacto, monsignor Jorge de Los Santos, parroco di Nostra Signora Madre della Chiesa nella vicina Commerce City, in Colorado, ha detto: «Affinché la Chiesa prenda una posizione ci vorrebbe una lunga indagine, approfondita e complessa». Alicia Martinez è stata poi messa in contatto con un rappresentante dell’arcidiocesi di Denver che si occupa di casi ritenuti miracolosi. Se decidesse di continuare con il processo di indagine, l’oggetto sarà sottoposto a diversi esami.

La proprietaria della statua ha ricevuto diverse critiche dopo la pubblicazione del video. È stata accusata di cecare solo fama e soldi, così si è vista costretta a rimuoverlo, commentando così: «Quello che stavo vedendo era qualcosa di reale. Era qualcosa che non ha una spiegazione. Questa non è una frode. Non è per diventare famosa. Nulla di tutto ciò. So che è qualcosa di divino ad opera di Dio che non succede a tutti».


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