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Doppia standing ovation dei vescovi USA per mons. Viganà. Organizzà meeting tra Papa e Kim Davis
NEWS 19 Novembre 2015    

Doppia standing ovation dei vescovi USA per mons. Viganà. Organizzà meeting tra Papa e Kim Davis

di Marco Tosatti

 

I vescovi statunitensi riuniti nella loro assemblea annuale, hanno tributato due standing ovations al nunzio negli Stati Uniti, Carlo Maria Viganò. Viganò era stato più meno apertamente criticato dall’entourage papale e dalle sue propaggini mediatiche perché aveva organizzato durante il viaggio negli USA di papa Francesco l’incontro con Kim Davis.  

Kim Davis è l’impiegata pubblica che è stata in prigione qualche giorno perché si è rifiutata di registrare un matrimonio fra persone dello stesso sesso. Il nunzio Viganò aveva invitato Kim Davis a incontrare il Pontefice in nunziatura. Il legale della donna ha rivelato l’incontro subito dopo il rientro di papa Bergoglio a Roma, ed erano stati forniti alcuni dettagli della conversazione che sembravano indicare un incoraggiamento papale all’obiezione di coscienza; confermati anche dalle dichiarazioni sull’obiezione di coscienza che il Papa aveva pronunciato sull’aereo durante il ritorno.  

Il cocktail era forse sembrato troppo sbilanciato in senso anti-Obama in Vaticano, e la Sala Stampa si era affrettata a precisare che non si trattava di un appoggio, e che Kim Davis era stava vista insieme ad altre persone. La responsabilità del fatto era ricaduta sulle spalle di Viganò, che ha compiuto 75 anni e che di conseguenza dovrebbe a breve termine porre fine al suo mandato a Washington.  

La sua presenza all’assemblea dei vescovi USA è stata la prima uscita pubblica di rilievo dopo il caso Kim. Nel suo discorso ai presuli, Viganò li ha esortati a “preservare un ordine morale nella società”, e a “non cadere preda” di pratiche “secolarizzate e sempre più pagane” nella società in cui vivono. E ha affermato che i college e le università cattoliche, e in particolare quelle fondate dai gesuiti, dovrebbero fare di più per sostenere l’identità cattolica nelle scuole. Gli applausi che hanno marcato il suo discorso sono stati visti anche come un appoggio implicito al ruolo avuto nell’organizzare l’incontro con la Davis.