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NEWS 17 Febbraio 2022    di Federica Di Vito

«Essere atea è stata l’esperienza più terribile che abbia mai vissuto», la conversione di Kaitlin Bennet

Kaitlin Bennet, meglio conosciuta come Kent State Gun Girl, è diventata famosa nel 2018 quando la foto che la ritraeva appena laureata alla Kent State University in posa nel campus con un fucile AR-10 a tracolla è diventata virale. Ha affermato che come studentessa al Kent State, avrebbe dovuto avere il diritto all’autodifesa, citando le sparatorie nel Kent Stat del 1970 in cui le guardie nazionali dell’Ohio avevano sparato su studenti disarmati che protestavano contro il bombardamento statunitense della Cambogia. Da allora Kaitlin ha trasformato la sua fama in una carriera da influencer di destra in difesa dei diritti alle armi. Fiera conservatrice e convinta sostenitrice di Trump, riporta sui social opinioni anticomuniste e filo-capitaliste.

Senz’altro una figura controversa. Ma oggi raccontiamo la sua storia per aver reso pubblico un fatto che alla maggior parte dei media è passato inosservato. La sua conversione. «Sono entusiasta di dire che dopo essere stata atea per più di un decennio, ho finalmente scoperto l’amore di Gesù Cristo e gli ho consegnato la mia vita», così ha raccontato su Twitter. Ha poi diffuso un video su Youtube in cui racconta la sua conversione in 13 minuti. Un “viaggio verso la fede”, così la descrive.

«Molti di voi saranno sorpresi a sentire questo, ma essere atei non è ciò che la maggior parte delle persone pensa che sia. Almeno non lo era per me. Pensate che essere atei significhi poter fare ciò che si vuole senza avere conseguenze», ma così non era per lei: «Essere atea è stata l’esperienza più terribile che abbia mai vissuto».

A dodici anni erano molte le domande sull’esistenza di Dio che le occupavano il cuore e la mente, ma l’ignoranza e la paura sorpassarono il suo desiderio di avvicinarsi a Dio e cercando di sminuire le sue paure si era ritrovata a portarle all’estremo. «La paura dell’inferno e del diavolo mi spinsero alla scelta più facile: quella di rifiutare tutto ciò che riguardasse Dio. […] La paura più grande che ho avuto è stata quella di morire. Il pensiero della mia morte mi terrorizzava. Ho davvero vissuto solo per essere messa sottoterra? La cosa peggiore era pensare: cosa avrebbe sopportato la mia famiglia dopo la morte? Quello che ha sempre occupato la mia mente era la domanda: e se mi sbagliassi?».

La sicurezza che non era riuscita a trovare in Dio aveva tentato di trovarla nelle sue posizioni ferme, ma ancora troppo vuote di senso e senza la fede come loro fondamento. Durante i suoi ultimi anni a scuola e gli studi universitari Kaitlin ha aperto un canale YouTube dove ha avviato dibattiti controversi con i liberali per difendere le posizioni conservatrici in materia di aborto o ideologia di genere. La giovane ricorda uno dei suoi massicci dibattiti davanti a centinaia di attivisti era stata accusata di essere una “stupida cristiana”. «Quando ho detto loro che in realtà ero atea, sono rimasti scioccati e sembravano accettarmi», ricorda. «Uno di loro si è scusato per avermi aggredito davanti a 400 persone e questo mi ha fatta vergognare di me stessa. Come potevo allinearmi con le persone che trattavano gli altri senza dignità?».

Quel pensiero mosse i primi passi verso il ripensamento del suo ateismo. Si ritrovava a difendere valori cristiani, senza però conoscerli e accoglierli nel profondo. Un altro stimolo fu la lotta contro l’aborto. Si ritrovò incapace di difendere la vita senza Dio, «una questione che mi ha sempre affascinata è la lotta contro l’aborto, ho sempre riconosciuto che tutta la vita umana è sacra, ma ho visto che era difficile per me giustificare la mia posizione senza Dio». Quella sua lotta interiore aveva mosso i primi passi verso la conoscenza di Dio.

Poi, un incontro nella sua vita l’ha portata al passo decisivo. Il corteggiamento prima, il fidanzamento e poi il matrimonio nel 2020 con Justin Maldow. «Mio marito voleva che i nostri voti nuziali fossero suggellati a Cristo attraverso il matrimonio, ma per tutto l’anno successivo continuai a rifiutare del tutto la religione». Senza accorgersene le preghiere di suo marito l’hanno fatta avvicinare a quella fede che rifiutava, «più conoscevo la verità, più cambiavo la prospettiva con cui vedevo il mondo». Attraverso un cammino di iniziazione cristiana ha poi trovato le risposte alle sue paure, «la verità su Dio, su Gesù e sulla nostra creazione è scritta nei nostri cuori. Cercandola alla fine la verità la trovi». 

Cita altri piccoli e semplici fatti che l’hanno portata ad accettare Dio nella sua vita, come la perdita dell’animale domestico, che l’aveva fatta entrare in un «stato di tristezza, disperazione e ansia». Perché è così, tutto ci parla di finitezza e può terrorizzarci. Ma in quell’occasione Dio le donò la capacità di rivolgersi a Lui. «Dopo aver pregato in un momento buio come quello, oggi continuo a farlo quando sono felice e grata per quello che ho. Vorrei aver scoperto prima la verità, ma sono umile nel sapere che anche un peccatore come me non è mai stato dimenticato da Dio».


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