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Fra concessioni a metà  e ripensamenti tardivi, la Cina continua l’aberrante politica del «figlio unico»
NEWS 19 Febbraio 2014    

Fra concessioni a metà e ripensamenti tardivi, la Cina continua l’aberrante politica del «figlio unico»

Da anni nella Cina neopostcomunista vige una legge assurda, cattiva, omicida. Quella che impone alle coppie un solo figlio, sterminando gli altri attraverso l'aborto imposto dallo Stato.
Dapprima il governo cinese ha cercato di negare l'esistenza di una legge così, ma la verità è alla fine saltata fuori. Allora Pechino è passata a cercare di minimizzarne la portata, l'efficacia, la realtà: ma ancora una volta testimoni, studiosi e statische hanno rivelato la realtà di questa sanguinosa menzogna. Da ultimo, alla fine del 2013, il Comitato Centrale del PC ciense, sempre saldamente al governo come unico partito ammesso nella vita politica del colosso asiatico, ha introdotto qualche limitazione pratica alla mattanza. Ma la questione è ampiamente controversa. Pare infatti che, spinti semplicemente dal fatto che anche grazie all'aborto di Stato la Cina sta oggi soffrendo un clamoroso buco demografico (l'agenzia missionaria di stampa AsiaNews è in prima fila in questa importante denuncia), i governanti cinesi consentano ora alle coppie di potere avere anche (solo) un secondo figlio, a patto che uno dei due genitori sia figlio unico. Se ciò significa ammettere palesemente che (fortunatamente) diverse coppie cinesi sono risucite nel tempo a sottarrre i propri figli alla morte di regime, questa iniziativa, varata solo per cinici motivi di calcolo "produttivo", non cancella affatto l'intento ideologico che impone l'aborto ai cinesi. Solo lo ritara ragionieristicamente a seconda del fabbisogno odierno, pronto cioè a rifare lo stesso, e in senso inverso, qualora i cinesi diventassero ancora "troppi".
Utile per comprendere i veri contorni di questa orrida vicenda è un efficacissimo video realizzato dall'organizzazione cristiana "All Girls Allowed", che statutariamente si occupa di contrastare la politica cinese del "figlio unico", oltre a quella vera e propria piaga nella piaga che è il "femminicidio", vale a dire l'aborto selettivo con cui – in Cina ma anche in diversi altri Paesi asiatici – si preferisce eliminare ancora nell'utero materno soprattuto le femmine, giudicate inferiori e inutili. (IN INGLESE)