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NEWS 26 Luglio 2021    di Redazione

Gandolfini: «Per il rientro a scuola no a soluzioni dirigiste senza coinvolgere i genitori»

In vista della ripresa scolastica del prossimo settembre e delle recenti e prossime disposizioni del Governo in materia di emergenza Covid, pubblichiamo il comunicato dell’Associazione Family Day. Il presidente Massimo Gandolfini, e noi con lui, fa notare come occorra convocare al più presto le organizzazioni dei genitori per evitare «derive dirigistiche» sulla vaccinazione per tutti gli studenti over 12.

Alla luce della Nota del MIUR circa le indicazioni per la riapertura del prossimo anno scolastico, sentiamo la necessità esprimere delle condizioni imprescindibili se si vogliono evitare strappi pericolosi e dannosi. Attestato che un DPCM non può imporre l’obbligo della vaccinazione – perché sarebbe palesemente incostituzionale – trattandosi di studenti in larga misura minorenni, ha priorità assoluta il coinvolgimento diretto dei genitori, titolari di diritto della cura ed educazione dei propri figli (art. 30 della Costituzione).

Inoltre riteniamo inaccettabile imporre una sorta di “obbligatorietà vaccinale” introdotta surrettiziamente, paventando la possibile esclusione dello studente non vaccinato dalla didattica in presenza, per ciò stesso operando una illegittima discriminazione fra gli studenti stessi. La didattica a distanza, pratica emergenziale carica di conseguenze dannose, non può e non deve essere utilizzata come il fantasma che obbliga lo studente a vaccinarsi. Il diritto allo studio è di tutti e qualsiasi odiosa discriminazione fra studenti “vaccinati e non” susciterà pericolose condizioni di conflitto sociale dentro la comunità nazionale.

Tutti abbiamo a cuore la salute dei nostri figli, delle nostre famiglie, del corpo docente e della comunità in generale, e siamo consapevoli che il problema della sicurezza scolastica non è per nulla di facile soluzione. Proprio in forza di ciò, affrontare un tema così complesso con soluzioni semplicistiche, del tipo “tutti vaccinati, punto e basta”, è evidentemente insensato e metodologicamente scorretto, anche sul piano scientifico.

Chiediamo, quindi, che le istituzioni convochino con urgenza le organizzazioni rappresentative dei genitori (FONAGS) allo scopo di un confronto costruttivo, nel rispetto di quel patto “scuola-famiglia-territorio” che solo può formulare scelte utili e condivise, evitando derive dirigistiche dannose ed illegittime, soprattutto quando sono in gioco valori definiti e garantiti dalla Costituzione stessa.

 

Roma, 25 luglio 2021                                                        Associazione Family Day – DNF


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